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Milano | Cordusio – Il “cuore” della città è un grande buco nero

Che nervoso mi viene ogni volta che mi capita di passarci (ogni giorno in pratica). Parlo di piazza dei Mercanti, cuore antico di Milano, posta esattamente a metà tra Piazza del Duomo e Piazza Cordusio, passaggio obbligato di migliaia di persone e di turisti ogni giorno.

Da oltre quattro, dico quattro anni, il palazzo del 1200 della Ragione è coperto da impalcature per i lavori di restauro che paiono infiniti. Persino McDonald’s ha rinunciato a tenervi un affaccio, chiudendo di fatto le vetrine sulla piazza e mettendovi le cucine.

Per gente appassionata alla propria città come noi, vedere questo “abbandono” di questa bella piazza da parte del Comune fa veramente male è risulta una vera disfatta al buon senso e buon gusto.

Palazzi importanti, storici, del 1200 e del 1300 affiancati a palazzi del 1400 e 1500 assieme a edifici del 1800 ne farebbero uno dei posti da visitare assolutamente, eppure non ci si accorge della sua esistenza; ponteggi e drappi nascondono tutto ed essendo “vuota” senza locali, bar e ristoranti (ora poi che ha chiuso per restauri dell’intero edificio anche lo storico ristorante “Il Mercante”), appare ancora più desolante.

Ogni volta cerchiamo di portare all’attenzione quest’angolo di Milano così prezioso, facendo un articolo nel nostro blog, e ogni volta ci confrontiamo col nulla assoluto.

Tanto per far capire quanto questa piazza sia “insignificante” per il Comune, in questa piazza neanche si tengono manifestazioni di nessun genere. Pensare che potrebbe ospitare settimanalmente un mercatino dei fiori, quello dei francobolli, del libro antico o dell’antiquariato, oppure manifestazioni teatrali o spettacoli musicali, ed invece niente. La tristezza totale.

Ora non ci resta che sperare nella riqualificazione del palazzo Venezia delle Generali, di Piazza Cordusio, che coinvolga in qualche modo anche questo lato che affaccia con la Casa dei Panigarola (1400) sulla piazza.

Intanto aspettiamo la riqualificazione del palazzo della Ragione, che come dicevamo, è da quattro anni che è nascosto dalle impalcature ed è un vero sintomo del malessere di questa piazza.

Intanto cartelloni pubblicitari campeggiano sui palazzi, magari servissero a rimpinzare le casse per il restauro.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


24 thoughts on “Milano | Cordusio – Il “cuore” della città è un grande buco nero

  1. Anonimo

    Come voi stessi sottolineate, anche il centro di Milano ha bisogno di un vero e proprio “ lifting”.

    Sono moltissime le zone centrale che versano in uno stato di sciatteria. Un vero peccato soprattutto se si pensa che mai come oggi Milano è in grado di attrarre turisti. Presentata te a questi viaggiatori un centro città in condizioni immacolate dovrebbe essere la priorità di qualsiasi giunta. Il bello richiamerebbe ancora più turisti per il bene di tutta la città ma mi pare di capire che l’indirizzo odierno è quello di dirottare sempre più fondi dal centro città ad altre aree.

    1. Anonimo

      Ma non è vero…. ci sono decine di vie e piazze del centro che sono state sistemate in questi anni.

      Le vie dietro il Duomo, piazza Missori, piazza Beccaria, piazza del Liberty, piazza Mentana, via Brera… certo, quando si devono recuperare 50-60 anni in cui non si è fatto praticamente nulla (a parte qualche lodevole eccezione durante l’era morattiana), ci vorrebbe la bacchetta magica per sistemare tutto in poco tempo.

      E poi ti sembrerebbe giusto che i fondi andassero TUTTI al centro a scapito delle periferie? A me no… vabbè i turisti, ma in una città la gente ci deve anche vivere.

      1. Anonimo

        Tutta la zona del Centro è stata costantemente migliorata negli ultimi 30 anni.
        All’inizio anni 90 le auto ancora tagliavano Corso Vittorio Emanuele trasversalmente (c’era pure un semaforo!) e piano piano è stata completamente ripavimentata e risistemata, fino a San Babila. Idem per la piazza davanti a Palazzo Reale, o le vie di fianco. O i lampioni con le fioriere ecc ecc. I lavori di pavimentazione vicino alla Rinascente datano a pochi anni prima di EXPO….

        Le cose a Milano son sempre andate avanti troppo piano, ma la favola che per 60 anni non è stato fatto niente e adesso improvvisamente succede tutto è…una favola. Il problema sono i tempi, allora come oggi.

  2. Wf

    Non è che anche prima fosse mejo….

    Ottima l’idea di farci un mercatino dei fiori o di libri e francobolli.

    Ma temo che l’idea sia troppo poco “parruccona” per gli abitanti privilegiati del centro storico.

    Tvoppo popolave ! Obbvvrobrvio e scaNdalo!

      1. Anonimo

        Sotto il portico ci sono le lapidi dei caduti per la libertà, non è che lo fanno perché si divertono a rompere i cabasisi

      2. Camillo

        Mi raccomando, non tocchiamo questi sublimi resti, per trasformarli in qualcosa di bello utile e funzionale, ma aspettiamo come sempre che si distruggano da soli abbandonati all’incuria. La geniale mentalità italiana delle sovrintendenze.

  3. Anonimo

    In realtà il cuore della piazza, il palazzo della Ragione è già in restauro. Tutto il Cordusio sta conoscendo la trasformazione da fulcro di uffici e banche a zona commerciale. Piazza Mercanti, di grande fascino, non passerà inosservata in questa rigenerazione.

  4. _

    Io comincerei dalle cose di base:
    Togliere di li il retro del McDonalds che non da alcun valore aggiunto alla piazza
    Finire sul serio gli eterni lavori del palazzo
    PULIRE (e tenere pulito)

    Poi personalmente lascerei stare le solite iniziative per ultraquarantenni come fiori-libri-cibi snob e francobolli e ci farei una giostra per bambini, magari in versione design o comunque qualsiasi cosa di piacevole per i più piccoli, che il centro di Milano sembra il Covo di Erode, per i bambini non c’è niente di niente.

    1. Anonimo

      Uh che bello! E non dimentichiamo il tirapugni e il banchetto per lo zucchero filato.

      Peccato non ci sia posto per metterci anche un calcinculo.

      1. Anonimo

        E’ questa l’idea che il Milanese-tipo ha di uno spazio dedicato ai bambini?

        Siete gli stessi che citano le “grandi capitali del Nord” (dove ovviamente siete di casa tutti i week end) ad ogni post?

        🙁

  5. lisander

    ricordo quand’ero che bambino che in piazzetta reale (dove passava il tram), si teneva la domenica un grazioso mercatino dei fiori, ecco oggi lo si potrebbe riproporre in quella piazza, che verrebbe cosi “riempita”e ingentilita in maniera sobria e colorata senza appesantirla con inutili installazioni o dehors ingombranti, che toglierebbero il fascino austero di una piazza medievale (forse piu’ neomedievale data la presenza di palazzi di epoche posteriori); certamente il ritardo accumulatosi per il restauro del palazzo della Ragione ne accresce la sensazione di abbandono e sciatteria, speriamo pero’ che a restauri ultimati questa piazza torni ad avere (magari anche attraverso iniziative come quelle citate) il fascino che merita

    1. Anonimo

      I dehor “stile Milano”, probabilmente è meglio evitarli. Basta pensare al circo di Natale dietro al Duomo per farsi accaponare la pelle.

      Ma la tipica piazza medioevale era tutto tranne che austera, monumentale o spoglia.
      Era il vero spazio pubblico della città, il luogo dei mercati e sostanzialmente un vero casino. Secondo me dobbiamo cercare di riportare vita in piazza Mercanti e smetterla di pensarla come un mausoleo o un museo storico.

  6. Anonimo

    Io comincerei ripristinando le vetrate che fino ai primi del 900 chiudevano il portico.

    E comunque il Palazzo della Ragione una destinazione ce l’ha già, è lo spazio dedicato alla fotografia. Nel portico si potrebbero organizzare iniziative temporanee (anche per i bambini) legati al tema guida dell’immagine.

  7. Giovanni Tocci

    I lavori parranno anche infiniti, ma meglio se vengono fatti bene, piuttosto che dover poi spendere ancora soldi per un ulteriore, infinito restauro. Comunque è bastata una veloce ricerca per leggere che la fine dei lavori è prevista per i 2 aprile 2020 (notizia del 9/12/2019: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/palazzo-ragione-restauro-1.4928331). Tra un mese e mezzo vedremo se è valsa l’attesa.
    Per quanto riguarda la piazza, speriamo, come dice anche l’articolo, che si trovino le risorse per renderla viva…

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