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Milano | Porta Nuova – Aggiornamento torre Unipol: 23 febbraio 2020

Aggiornamento del 23 febbraio 2020 dal cantiere della Torre Unipol, di circa 120 metri, progettata dallo studio di Mario Cucinella Architects in costruzione a Porta Nuova in via Melchiorre Gioia. 

Proseguono i lavori di costruzione della struttura: mentre salgono i due “core” in calcestruzzo (al momento quello “ovest” è più allodi qualche metro) è stato concluso il terzo anello di travi a losanga della struttura portante; rimozione dell’intrico di puntelli che sostenevano i primi 4 piani, oramai consolidati. (foto che seguono sono di Valter Repossi)

Qui di seguito due immagini che mostrano l’interno della torre dove sarà creata l’alto cavedio di facciata. In pratica una “hall” alta quanto l’intera torre.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Aggiornamento torre Unipol: 23 febbraio 2020

  1. Anonimo

    “l’interno della torre dove sarà creata l’alto cavedio di facciata. In pratica una “hall” alta quanto l’intera torre.”

    In pratica una cubatura immensa a puro scopo estetico ma condizionata e riscaldata come il resto dell’edificio?

    Poi facciamo le manifestazioni di protesta per i negozi che con le porte aperte… 🙁

    1. Anonimo in anonimato

      Io l’unica manifestazione che farei è quella contro l’ignoranza…anzi, contro la convinzione del sapere, che è ben peggio dell’ignoranza.

    2. enrico

      @Anonimo 17:44
      Se vuoi al link qui sotto, minuto 48:11, trovi una rapida spiegazione della funzione di quel cavedio.
      Se poi hai la pazienza di ascoltarti l’intera conferenza (dura 1h40′, come un film) scorpirai l’enormità di sapere che c’è dietro la progettazione di quel cavedio, scoprirai la filosofia di quell’architettura e scoprirai uno degli studi di architettura italiani che hanno iniziato per primi a lavorare sui temi della sostenibilita -decenni orsono- invece di limitarsi a progettare ripetitivamente e mecanicamente scatoloni con facciate contine in vetro a specchi e giganteschi impianti di di condizionamento o, tutt’al più di piantare quattro alberelli sui balconi spaccaindoli come rivoluzione verde. Scoprirai anche l’abisso d’ingoranza che sta dietro la frase che hai scritto e che ti auguro di poter colmare con le tante cose belle e interessanti che ci sono al mondo. Buona visione.
      https://www.youtube.com/watch?v=OA9Wfp9wJs8

      1. Joe

        Dai rendering passati, questo gratacielo non mi piace. Poi magari mi ricrederò a vederlo dal vivo quando sarà finito.
        Complimenti agli architetti per continuare a tudiare e sperimentare nuove soluzioni. C’è un fatto, comunque: l’apporto di energia è ancora fato attraverso fonti fossili, dale quali non si può ancora prescindere.
        Ad oggi, l’enrgia nucleare è la vera fonte energetica affidabile e duratura che non genera CO2. Ricordando sempre che qualunque fonte energetica inquina…

  2. giusva62

    Veramente lo hanno presentato come sistema naturale di condizionamento. Non so se funzionerà, ma almeno nelle intenzioni dovrebbe essere proprio il contrario!

    1. Anonimo

      Ricordo anch’io di averlo letto quando l’hanno presentata. Speriamo che sia vero e non una trovata di marketing per prevenire dubbi come quelli dell’anonimo del primo post.

  3. Davide

    Esteticamente sarà molto gradevole, anche se da un punto di vista funzionale non so se la spesa per averla costruita, verrà ripianata per gli usi che si andranno a fare.

    Secondo me fra qualche anno Unipol sarà costretta a venderla, perché non ci starà più dentro con i costi.

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