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Milano | Bovisa – La nuova stazione delle Ferrovie Nord

Avviato l’iter per il rifacimento e l’ingrandimento del frequentato scalo ferroviario. Qualche nostra suggestione di come vorremmo che diventasse

Grandi novità in arrivo per una delle stazioni ferroviarie più frequentate di Milano. La Regione Lombardia ha deliberato, il 16 dicembre scorso, lo stanziamento di 90 milioni di euro per l’upgrade del nodo di Bovisa, che interessa 2,5 km di linea, modificando l’assetto (e, si spera, l’aspetto) della stazione stessa.

Si tratta di una trasformazione radicale, dato che la stazione di Milano Bovisa passerà dagli attuali 8 binari passanti a 12 binari, incrementandone notevolmente la capacità. I 4 nuovi binari saranno costruiti di fianco all’attuale binario 1: due saranno collegati alla linea veloce per Cadorna FN, gli altri due alla linea di superficie per Garibaldi FS. In conseguenza di queste aggiunte il fabbricato viaggiatori sarà ampliato e ridisegnato. Oltre al potenziamento della stazione verrà ampliato lo scavalco sulla linea RFI, con un secondo ponte costruito accanto all’esistente. Poi ci saranno vari potenziamenti tecnologici con aggiunta di coppie di binari nei tratti a monte e a valle della stazione e l’adeguamento del ponte ferroviario dell’anello proveniente da Bovisasca, il rifacimento della viabilità intorno alla stazione e un nuova passerella ciclo-pedonale in via Lopez.

Si aggiunga a questo il fatto che il comune di Milano sta progettando uno scavalco tranviario dei binari, per quella che sarà la futura metro-tranvia Nord (da Cascina Gobba M2 a Certosa FS) che andrà a creare un interscambio proprio con la stazione di Bovisa FN.

L’attuale fabbricato viaggiatori, a nostro parere, dovrebbe essere completamente demolito e rifatto. Anni fa, durante la presentazione del masterplan (mai realizzato) di Rem Koolhaas per l’area della ‘goccia’ di Bovisa, la stazione venne ironicamente citata come un posto dall’architettura discutibile. Certo è che risulta vecchia, poco funzionale e, sì, anche brutta.

Partendo da queste considerazioni vogliamo fare una piccola proposta a chi opererà per attuare questo piano di ristrutturazione di questo importante nodo ferroviario; come spesso accade, vorremmo si prendesse l’esempio dall’estero per fare architettura funzionale e di qualità.

Più specificamente ci viene in mente la bellissima Stazione Centrale de L’Aia (Den Haag Centraal), un nodo di interscambio dove si incrociano linee ferroviarie regionali e nazionali, linee di tram, la metropolitana proveniente dalla non distante città di Rotterdam e la nuova metrotranvia (in pratica una metropolitana leggera) cittadina, che corre su viadotto per le strade della città olandese.

E proprio quest’ultima, entra direttamente nell’arioso e ampio atrio vetrato della stazione sormontando i binari dei treni, favorendo un interscambio immediato all’interno di un ambiente architettonico di gran qualità.

L’interno della Stazione Centrale de L’Aia (Den Haag Centraal)

Una stazione del genere, con un interscambio di questo tipo tra tram e treno, potrebbe essere replicata a Bovisa FN . Sarebbe bello, funzionale, e soprattutto potrebbe diventare un generatore virtuoso di qualità urbana e architettonica, elevando la qualità della vita della zona e diventando un ulteriore punto di riferimento.

Speriamo vivamente che qualcuno raccolga il nostro suggerimento, con elaborazioni anche diverse, ma sempre di qualità. FNM negli ultimi anni ci ha abituato ad architetture non banali per le stazioni ricostruite ex-novo. Qui vorremmo che elevasse ancora un pochino più l’asticella, magari anche attraverso un concorso di progettazione internazionale; e, magari, perché no, anche tramite l’interessamento di operatori privati che vogliono investire nella zona e hanno interesse a che si riqualifichi.

Non nascondiamo, al di là dei nostri desiderata, che c’è comunque un problema logistico da affrontare non di poco conto: FNM dovrà decidere se, durante i lavori, tenere aperta la stazione oppure chiuderla. E, in caso di ricostruzione totale dell’edificio, non sarà facile tenere il servizio sempre attivo. Detto questo, speriamo che questa occasione non venga sprecata, visto che può essere, tra le altre cose, anche il volano per il compimento degli ambiziosi progetti della zona Bovisa, mai veramente concretizzatisi negli ultimi decenni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


15 thoughts on “Milano | Bovisa – La nuova stazione delle Ferrovie Nord

  1. Anonimo

    Uh, la mitica metrotranvia nord… ne sento parlare da quando andavo all’università….

    … e tra poco vado in pensione… 😀 😀

    A proposito di stazioni multipiano, strano che non abbiate citato Berlin HBF, la madre di tutte le stazioni a più piani, anche se capisco che lì siamo su ben altra scala rispetto a Bovisa e L’Aia era senz’altro più confrontabile.

  2. Anonimo

    Sarebbe ottimale, se solo venissero realizzati questi progetti. Il vostro poi sarebbe perfetto, sfruttare il terreno già occupato dalle ferrovie sarebeb perfetto.

    1. Osservatore milanese

      1) Soppressione dell’attuale orribile stazione Milano Nord Bovisa. 2) Interramento della linea FNM. 3) Interramento della linea RFI da Garibaldi a Villapizzone. 4) Realizzazione di una nuova stazione (tra piazzale Lugano e il cavalcavia Adriano Bacula) nel punto dove la linea RFI, la linea FNM e la linea del passante ferroviario si intersecano. 5) Ripensamento urbanistico della zone Bovisa e Ghisolfa. In questo modo si verrebbe a creare un vero imponente scambiatore ferroviario del tipo di quelli presenti nelle principali metropoli europee. Se Milano fosse realmente una città moderna (mentalmente, culturalmente moderna e non moderna per via di 4/5 torri) e soprattutto se fosse una città ambiziosa, ma non quelle assurde ambizioni campanilistiche, bensì quell’ambizione che ti porta a migliorare sempre più per semplificare la vita delle persone, non si limiterebbe a proporre un abbrutimento di una stazione già pessima.

  3. Flavio

    Sono 25 anni che abito in Bovisa e che io mi ricordi non è stato fatto nulla, se non lo scavalco di via Chiasserini e la più brutta piazza che io abbia mai visto, parlo di piazza Schiavone, un obbrobrio sia visivo e che viabilistico.

    1. Anonimo

      Ho letto e condivido in pieno.

      Il condominio all’angolo tra via Procaccini e via Niccolini è terrificante e l’hotel sarebbe stato già vecchio negli anni 80.

      Davvero ci si chiede com’è possibile che questo Perotta lavori così tanto.

  4. Wf

    Il progetto di urbanfile sarebbe troppo civilizzato per le menti che governano queste sciagurate ferrovie di campanile…

    Sarebbe bello se lo facessero.

  5. Roberto

    oh ma tutti gli edifici blu’ e gialli che volumetria hanno ? mi sembramo completamente al di là degli indici volumetrici del PGT. Va bene pensare alla stazione e alle sue aree di rispettto. Lasciate in pace l’ urbanistica sugli altri suoli.

  6. Marco

    Sarebbe carino poter collegare Villapizzone e Bovisa in qualche maniera mantenendo gli agi vicendevoli di avere una stazione suburbana vicina.

    1. Anonimo

      son d’accordo, ci vorrebbe il coraggio di spostarla 500mt piu’ a sud per vreare un vero interscambio FNM, FS, S, tram e (sognando) anche AV…
      Un vero nodo d’interscambio

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