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Milano | Arredo Urbano – Se tutte le vie avessero gli alberi

Abbiamo provato a fare un banale fotomontaggio, sovrapponendo alla bella via Malpighi di Porta Venezia una banale strada di Amsterdam (Lutmastraat).

Nel fotomontaggio abbiamo lasciato anche i lampioni in stile primo Novecento che a Milano mancano. Certo, i palazzi di Milano, per la maggior parte, sono sicuramente più belli di quelli della città olandese, eppure Amsterdam risulta più vivibile e godibile.

Per questo abbiamo provato a fare questo mix, per far notare come, con poco la percezione della città cambierebbe (cosa che spesso facciamo).

La differenza è abbastanza evidente, a Milano abbiamo parecchie strade cittadine larghe abbastanza da ospitare almeno un filare d’alberi su di un lato e magari anche una pista ciclabile, eppure in tutti questi decenni nessuna giunta ha pensato bene di dotare la città di vie alberate.

In una città che dovrebbe ridimensionare la sua “Bolla di Calore”, specie nei mesi estivi e soprattutto il suo inquinamento, dovrebbe programmare, secondo noi, anche una lenta ma progressiva modifica all’arredo urbano delle nostre strade, più alberi in primis.

Logicamente sappiamo che non è una facile soluzione quella di piantare alberi dove non ce ne sono; ci sono i sottoservizi da sistemare, tubature e impianti, ma programmando in modo adeguato, sicuramente si può fare.

Qui di seguito alcune immagini di vie milanesi tristemente prive di alberi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


25 thoughts on “Milano | Arredo Urbano – Se tutte le vie avessero gli alberi

  1. Vincent

    Concordo !!!! Ma per quanto riguarda l’articolo precedente delle ciclabili gli alberi verranno posizionati in un secondo momento ?

    1. Anonimo

      Spero di no. Spero che si possa usare l’opportunità per togliere un po di catrame e sosta abusiva. E dare più ossigeno, ombra e vita alla nostra città.

  2. Anonimo

    Milano ha bisogno di tanti alberi. D’estate si muore di caldo, perché manca ombra e ossigeno. Abbiamo dato troppo spazio al catrame e agli automobili e adesso tanti quartieri sono da decenni invivibili (se prendiamo standard europei). Ben vengano più alberi e più verde!

    1. Anonimo

      a Milano come del resto in Italia non esistono programmazione e strategie urbanistiche…per mettere gli alberi nelle strade si devono rivedere le sezioni stradali che sono state “progettate“ solo per le auto….si devono fare piani per migliorare la qualita`urbana in generale, interventi su verde, marciapiedi, arredo, materiali….ma e`una strategia che ha bisogno di tempi lunghi, professionisti capaci (urbanisti e paesaggisti in primis) e politici lungimiranti e competenti….al politico dui turno serve il consenso immediato….gli urbanisti ed i paesaggisti in italia non sono considerati….senza competenze tecniche specifiche non cambiera`mai nulla….

      1. Anonimo

        Bene il suo discorso sulle competenze. Milano deve dar spazio a professionisti competenti. Abbiamo così tanti designer e architetti qua che progettano in tutto il mondo. Si può fare!

        1. Anonimo

          No gli architetti puri non sanno progettare il verde perche’ non hanno mai studiato piante ed alberi e non hanno idea dello spazio pubblico

          1. Anonimo

            Sì serve più verde. Non necessariamente solo alberi, ma anche cespugli e aiuole. Poi però il verde va protetto dai maleducati e mantenuto, recintato e sorvegliato se necessario. Ne guadagneranno tutti in salute, bellezza, tranquillità

          2. Anonimo

            L’architetto non progetta il verde. Ma dispone spazi verdi. Che non è la stessa cosa. Poi arriva il landscape architect, o architetto del paesaggio, che può essere anche Piet Ouldof o simili.

          3. Davide

            ma li.piantano.a bresso invece…… non si potrebbe assegnare ai condomini l’onere di alberare e curare i maciapiedi antistanti?

  3. Anonimo

    a Milano come del resto in Italia non esistono programmazione e strategie urbanistiche…per mettere gli alberi nelle strade si devono rivedere le sezioni stradali che sono state “progettate“ solo per le auto….si devono fare piani per migliorare la qualita`urbana in generale, interventi su verde, marciapiedi, arredo, materiali….ma e`una strategia che ha bisogno di tempi lunghi, professionisti capaci (urbanisti e paesaggisti in primis) e politici lungimiranti e competenti….al politico dui turno serve il consenso immediato….gli urbanisti ed i paesaggisti in italia non sono considerati….senza competenze tecniche specifiche non cambiera`mai nulla….

  4. Anonimo

    Sarebbe bellissimo avere nuove vie alberate.
    Avremmo una percezione del quotidiano completamente diversa e un’altra qualità della vita.
    La giunta attuale ha promesso milioni di alberi non si sa bene quando e dove.
    Spero di sbagliarmi ma vista la sua ideologia sarà molto più probabile vedere nuove moschee e primati che ciondolano per le piazze.

    1. Anonimo

      È anche una questione di soldi e risorse. In Italia le casse sono smpre vuote e i soldi spariscono. Questo non è colpa di Milano. Ma siamo ancora in tempo. I cambiamenti hanno bisogno di tempo, nessuno fa miracoli. Milano può diventare una città verde, vivibile e più curata. E se non vuole tornare nella depressione degli anni 90 adesso deve spingere ancora di più per un futuro più verde e sostenibile!

      1. Anonimo

        Guardi che il problema e’ culturale non economico…litaliano spende in vestiti, buon cibo e vacanze….pochissimo per curare i propri giardini, comprare piante e leggere libri….il grosso prob lema e’ avere gente incompetente che pensa di sostituire chi ha studiato per divdntare paesaggista, agronomo paesaggista, urbanista…..basta con gente impreparata e venDC itori di fuffa verde

    2. Anonimo

      Se provi a riaprire il libro di scienze delle medie, ammesso che tu l’abbia mai aperto, scoprirai che siamo tutti primati.

  5. Vincenzo

    Capisco che in molte vie della città sarebbe impensabile piantumare alberi di grandi dimensioni (crescendo), ma sarebbe interessante anche solo rendere quelle strade verdi con arbusti/alberi a crescita contenuta… anche solo alberi da frutta (anche se quelli poi sporcano – avevo una via sotto casa, prima, a Ferrara piena di pruni. Però alla maturazione i frutti cadevano e macchiavano il pavimento).

    Resta che i colori eran belli, e ancheil profumo.

    Sicuramente sarà la strada da percorrere nel prossimo futuro: più verde è solo un bene!

  6. _

    Secondo me senza andare a pescare una via di Amsterdam, si poteva sovrapporre la Milanesissima via Bobbio, che è anche più stretta e angusta.

    Sarebbe la dimostrazione migliore che si può fare e che a Milano è anche stato fatto! (insomma basta volere)

    1. Anonimo

      Concordo pienamente. Via Bobbio con i suoi alberi è un vero gioiellino che dovrebbe essere replicato un po’ in tutta la città. Qualcuno sa come mai questa via è stata interamente piantumata ?

      1. Anonimo

        Li in via Bobbio anche troppi alberi..bastava un filare o due con alberi alternati…poi finita quella via? Manca la visione complessiva….

  7. Anonimo

    Gli alberi in ogni via indistintamente non credo sarebbero la giusta soluzione in particolar modo per il centro storico….nasconderebbero le bellissime facciate dei tanti palazzi storici che abbiamo e renderebbero monotona e tutta uguale la città! Molto meglio piantarne altri nelle aree verde, nei parchi e nella fascia intorno a Milano!

  8. Anonimo

    Anche Madrid è piena di alberi! Concordo, potrebbe essere un inizio assolutamente essenziale (poi, tante altre cose si dovrebbero fare)

  9. Andrea Giorcelli

    Non sono ovviamente solo gli alberi a rendere migliore Amsterdam, basta guardare le pavimentazioni e l’arredo urbano. Gli edifici poi saranno meno belli singolarmente di quelli d’epoca milanesi, ma c’è un’uniformità stilistica che dà ordine e piacevolezza, in contrapposizione alla nostra eccessiva eterogeneità.

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