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Milano | Porta Lodovica – Campus Bocconi: riqualificazione Gobbi-Sraffa, maggio 2020

Aggiornamento dal cantiere per la riqualificazione delle strade attorno al campus della Bocconi a Porta Lodovica: piazza Angelo Sraffa, via Ulisse Gobbi e via Giuseppe Toniolo. Oramai il cantiere è a buon punto, come si vede dalle seguenti foto che abbiamo raccolto.

Partiamo da via Castelbarco, dove piazza Sraffa comincia.

Segue la parte centrale di piazza Angelo Sraffa, dove sono stati eliminati i parcheggi disordinati e i marciapiedi sono stati rivestiti con cubetti di porfido.

Via Ulisse Gobbi è stata la prima ad essere riqualificata e sistemata con piccole alberature. Qui si trova anche la chiesa di San Ferdinando.

Concludiamo il nostro giro con via Giuseppe Toniolo, ora finalmente percorribile. Infatti la via era già pedonale in precedenza, ma era lasciata inutilizzabile sia dai pedoni che da altri mezzi, inquinato chiusa da transenne. Ora ha un percorso pedonale e due grandi aiuole ai lati, oltre alla folta alberatura.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Campus Bocconi: riqualificazione Gobbi-Sraffa, maggio 2020

  1. Anonimo

    È molto bello vedere che tutte le università milanesi stanno diventando luoghi sempre più belli. Al politecnico con la pedonalizzazione di piazza Leonardo Da Vinci e i nuovi spazi di Renzo Piano, lo Iulm con diversi interventi e ora anche la Bocconi.
    La statale dovrebbe presto beneficiare degli interventi legati alla M4.
    Si dovrebbero incentivare ancora di più gli spostamenti degli studenti a piedi e in bici, anche per sgravare, nei mesi autunnali post covid, la pressione sul trasporto pubblico.

  2. Anonimo

    Si apprezza certo il miglioramento…non per fare il disfattista, ma qui il porfido in contesto che non lo richiede….costa un sacco e posato come nei contesti storici di grande pregio…altrove solo asfalto….si dovrebbe cercare di usare materiali anche lapidei nel modo piu’ adatto al contesto senza eccedere al ribasso o in eccesso..servono regole ad hoc e la valutazione del contesto…

  3. Anonimo

    Bello, ma vorrei sottolineare il dettaglio dei lampioni… veramente tristissimi…

    ma come mai a Milano non riusciamo ad andare oltre il livello del parcheggio di un autogrill? (Quello sul retro però, dive fermano i camion).

    Eppure basterebbe copiare quello che fanno nelle altre città europee, non serve neanche una particolare creatività …

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