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Milano | Sempione – Approvato il progetto di riqualificazione del Corso

A luglio la gara d’appalto di MM per i lavori definitivi che partiranno a inizio 2021. Un investimento di 4 milioni grazie ai fondi europei Pon Metro

Il Comune ha approvato in questi giorni il progetto esecutivo per la riqualificazione di corso Sempione e MM pubblicherà nei prossimi giorni la gara per affidare i lavori entro la fine del 2020 e aprire il cantiere a inizio 2021. 

“La riqualificazione di corso Sempione è un intervento che la città chiede da tempo – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Lavori pubblici – e ha un forte impatto non solo sul quartiere ma su tutta la città, essendo uno dei principali accessi a Milano. La strada oggi è fortemente squilibrata a favore della mobilità a motore ma soprattutto ha grossi problemi di sosta selvaggia e degrado: non è degna di una Milano europea e sostenibile. Ma non possiamo permettere che l’arteria versi ancora a lungo in questo stato e che per i cittadini sia impossibile godere delle aree verdi perché occupate dalla sosta irregolare, così abbiamo deciso di anticipare parte del progetto attraverso un intervento sul modello di ‘Strade Aperte’ e lavoreremo subito sulla sosta, per la tutela del verde e sulla ciclabilità, completando l’itinerario ciclabile in direzione centro-nord che collegherà l’Arco della Pace, piazza Firenze, Cascina Merlata e il distretto Mind“.
Entro la fine di settembre saranno disegnati gli stalli per la sosta al posto di una corsia della strada per senso di marcia lungo il viale alberato e allo stesso tempo verranno messi provvisoriamente alcuni dissuasori per impedire l’accesso dei veicoli all’area verde, tutelando alberature e panchine per facilitare il mantenimento del decoro. Verrà anche definito il limite di velocità a 30 km/h nei controviali laterali completando così il lungo percorso ciclabile che dall’Arco della Pace, percorrendo i controviali di corso Sempione, quelli di piazza Firenze e viale Certosa, già posti a 30 km/h negli scorsi giorni, arriverà fino al Cimitero Monumentale e da qui, lungo la ciclabile esistente di via Gallarate, raggiungerà Cascina Merlata.

Il progetto di riqualificazione di corso Sempione era stato presentato nel 2019 ai cittadini e prevede lo sviluppo del verde e corsie dedicate alla ciclabilità e ai pedoni, più sicurezza agli incroci, eliminazione del degrado e della sosta selvaggia ma anche più spazi regolari per i residenti. Il corso passerà da essere un vialone urbano a quattro corsie per senso di marcia a viale alberato con un controviale per ogni direzione, due parterre verdi alberati con all’interno una corsia da due metri di larghezza per ciascuno riservata alle le biciclette e ai pedoni e due corsie per senso di marcia per i veicoli, riequilibrando gli spazi. Saranno riordinate le aree libere e verdi, oggi spesso utilizzate per la sosta selvaggia. La riqualificazione consentirà di ridisegnare gli spazi della sosta regolare destinata soprattutto ai residenti, che passeranno da circa 700 a 966 posti. L’investimento è di 4 milioni di euro provenienti dai fondi europei Pon Metro.

L’affidamento dei lavori avverrà nel 2020, per aprire i cantieri all’inizio del 2021.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


63 thoughts on “Milano | Sempione – Approvato il progetto di riqualificazione del Corso

  1. Anonimo

    Avrei preferito la soluzione “vera”
    (M6 sotto, parcheggio sotterraneo all’inizio di Corso Sempione per togliere TUTTE le auto dalla strada e risistemazione via senza auto e con ciclabile nei controviali).

    Ma con 4 milioni di euro quattro, più che questo di certo non si poteva sperare!

  2. Anonimo

    Basta basta basta!! la strada è per le auto, i marciapiedi per i pedoni, ognuno dominus nel proprio rispettivo campo.
    Basta con bici monopattini e tricicli e robaccia simile, sembra di essere all’asilo

      1. Anonimo

        “Madonna che commento da terzo mondo. ”

        E’ un commento cretino e basta. Non vedo perchè tirare fuori in modo cripto razzista il “terzo mondo”. Vergogna.

        1. Samuele rancati

          Ma non è che le persone si divertono a fare sosta selvaggia e a rischiare di essere multati, è il solito provvedimento alla “milano dei nostri tempi, ovvero bello fuori e non funzionale dentro… Fare parcheggi sotterranei con prezzi umani? Fare in modo che le persone (e non solo chi risiede nel comune di Milano, perchè mi spiace per i milanesi” puri” ma anche i giargiana che arrivano dalla zona metropolitana oramai sono milanesi poichè condividono lo stesso sindaco, che tra l’altro non possono votare) abbiano soluzioni migliori alla macchina, è non sono le multe.

          1. Nic

            Non è pazzia ma tutto questo circo di togliere parcheggi, ridurre le corsie ecc.ecc. che potrebbe solo a prima vista sembrare un metodo per migliorare l’ambiente, la qualità dell’aria ecc.ecc. (che si potrebbe fare coniugando tutte le necessità di una metropoli) di fatto è la preparazione alla nuova schiavitù popolare che ci attenderà nei prossimo decennio. Eliminazione del mezzo privato e spostamento con mezzi pubblici e biciclette. (ottimo x un tourista che sta qui 10 gg)(la bici poi in una città come Milano con 34 gradi da giugno a settembre e 4 da fine novembre fino a febbraio è top x arrivare in ufficio da strizzare) L’obiettivo è obbligarti a vivere nel circondario e per qualcuno è già così. Ma alla gente piace farsi privare delle libertà. Parigi e Londra ne sono l esempio, città ormai abbandonate dai propri citradini ( nella parte più centrale) per favorire città dormitorio in periferia ( la cosa, se ci penso, fa venire i brividi ma stiamo andando in quella direzione li). Mi sto facendo un film?

          2. UMS

            E’ un film vecchio, che trasmettono solo a Milano.

            A Parigi se ne sono accorti e il cavallo di battaglia di Anne Hidalgo per essere rieletta è stata “la città in 15 minuti”, per evitare la desertificazione e ridurre lo stress.
            https://www.theguardian.com/world/2020/feb/07/paris-mayor-unveils-15-minute-city-plan-in-re-election-campaign

            A Milano invece si continua con ciclabili per pendolari come questa assurdità di Corso Sempione che non è al servizio del quartiere persa com’è nello spartitraffico.

            E a desertificare e uccidere interi quartieri, pensiamo allo scempio sui Navigli, per non essere capaci di gestire e programmare Commercio e movida.

  3. Anonimo

    Rispetto al bellissimo progetto di Alvaro Siza, ahimè inghiottito nel nulla, siamo di fronte al solito meglio-di-niente, speriamo che abbiano almeno un guizzo di senso estetico sull’arredo urbano.

    1. Emanuele M.

      Quel progetto mi piaceva molto a livello estetico ma avevo molti dubbi sulla sua fruizione. Il parterre centrale ‘isolato’ dalla città non mi sembrava una soluzione così ottimale.

      Preferirei, piuttosto, vedere i controviali pedonali, con l’affaccio di vetrine e locali (bar e ristoranti) con dehors che creano una passeggiata più ‘naturale’ e funzionale, inoltre questa area verrebbe automaticamente divisa dal corso dedicato alle auto grazie alle parti verdi e alberate, una netta separazione dei flussi: pedoni, ciclisti, tram e automobili.

      Spero vivamente in un secondo intervento in questa direzione.

  4. Anonimo

    Praticamente non c’è differenza tra progetto e situazione attuale. Solo che il marciapiede centrale diventa ciclabile. Realizzato così in 2 min le auto salgono sulle aiuole e siamo messi peggio di adesso. Questo “progetto” mi fa una tristezza assurda. Benvenuto nel terzo mondo.

    1. L.

      Ma ha letto l’articolo? Metteranno dei paletti tra i parcheggi e le aiuole così da non permettere il solito assalto delle auto. In più toglieranno una corsia per senso di marcia aumentando i parcheggi.

    2. Anonimo

      Fanno parcheggiare le auto nella corsia centrale (incasinandola completamente) anzichè nello spartitraffico centrale dove ci mettono la ciclabile che però resta separata da case e negozi a causa del controviale.

      Non è terzo mondo … ma è solo un po’ meglio di prima.

  5. Anonimo

    Che schifo di progetto.
    Non c’è alcuna differenza davvero con l’esistente. Il marciapiede lato palazzi e negozi resta ridicolo e non viene toccato. Nessun miglioramento se non un po’ di ordine in più.
    Tanti nuovi posti auto, tutto il contrario di ciò che andrebbe fatto. Male, con questo progetto si capisce che in comune manca visione e coraggio. Milano merita molto di più.

  6. Anonimo

    Corso Sempione è una delle zone più orribili di Milano: una colata di cemento e SUV diesel. Questo progetto non solo migliora la situazione, ma consacra lo stato di abbandono. Il Comune, come sempre, è incapace di immaginare Milano come a una vera città, anziché a un agglomerato urbano tipico di paesi sudamericani o dell’Europa dell’Est. L’automobile è il cancro e Corso Sempione è una metastasi.

    1. Anonimo

      L’automobile è un invenzione utile. Ma in Italia e a Milano sta rovinando tutto. Abbiamo dato a queste scatole di latta le nostre piazze, i nostri marciapiedi, i nostri spazi pubblici. Abbiamo costruito corsie enormi togliendo spazio a cittadini e quartieri. Respiriamo aria intossicata e ci spostiamo con un peso di 2000kg per distanze facilmente raggiungibili a piedi. Abbiamo creato una città grigia, piena di smog e senza spazi verdi per tutti. Milano è forte quando cambia e quando si da da fare. Anche questa volta dobbiamo tutti unirci e batterci per avere una città a misura d’uomo. Ce la possiamo fare, ma dipende da noi!

    2. EST

      Mi sa che tu al est non ci sei mai stato. Fai un giro e poi viene a parla di colate di asfalto. Le città dell’est Hanno 100 volte più verde sui viali/strade/stradine che Tutta Milano Compresi i ”parchi”. Milano è una città di m*** rimasta negli anni 60.

  7. Anonimo

    Una città che non sa progettare.
    Non ci vuole un genio a capire che i pedoni vogliono camminare vicino ai negozi, ai palazzi, alle attività commerciali. Non in mezzo a uno spazio che di fatto è uno spartitraffico, sebbene un po’ più largo.
    E così i ciclisti, non vogliono pedalare nel nulla, chi usa la bici deve poter entrare e uscire dal proprio palazzo e deve potersi fermare nei negozi, bar o dove vuole. Se le piste ciclabili le fate in mezzo alle corsie delle auto non avete capito niente ma niente di niente di come si usa la bici in città.

  8. N

    Bella Milano, Avanti Milano 🙂
    Il riordino di Corso Sempione lo aspettavamo da tempo, finalmente è arrivato un progetto per riqualificare questo asse fondamentale.

    1. Anonimo

      Il progetto va modernizzato con criteri del 2020. La ciclabile nello spartitrafffico è orrenda. Diamo ancora troppo spazio alle auto. Non cambia la visione della città. Un progetto così andava bene nel 1990, ma adesso serve molto più coraggio. Milano ha problemi gravissimi con la sosta selvaggia, che rovina marciapiedi, aiuole e quasi l’intero spazio pubblico. Dobbiamo realizzare interventi che cambiano completamente questo squilibrio! Sognare è così difficile?

  9. Ale

    Mi piace molto perchè nn si limita a corso Sempione, ma a tutta la direttrice Sempione Merlata. Le auto sulle aiuole sono un ambitudine orribile da almeno 50 anni… ci vuole coraggio per rompere questa pessima abitudine. Bravi! La citta evolve grazie a queste scelte coraggiose.

      1. Anonimo

        Bravo, vai a casa. Milano è anche Gallaratese, Merlata, Molino Dorino… ci abitano milanesi anche li. L’hai mai vista Casnina Merlata… facci un giro che magari ti piace.

        1. Anonimo

          Urca. Pensa che una volta c’ho pure provato ad andare a merlata. Per pura curiosità pasoliniana mi son detto, cià, andiamo a ‘sta merlata a vedere come sta venendo su.
          Vuoi crederci che non sono letteralmente riuscito ad arrivarci. Son serio, mi son perso dietro stephenson, fiera, expo, tra tunnel, cantieri fantasma, rotonde, ghirigori assurdi, capannoni semi industriali mezzi abbandonati, vie senza uscita inquietanti, luoghi impensabili da brivido.
          Insomma, dopo mezz’ora, ho desistito e sono tornato a casa, in Storico, senza risultato.
          Mi mandi a casa? Tranquillo che, vedendo i circondari, ci resto molto volentieri.

          1. Ale

            Sai accendere un navigatore? Guarda che x arrivare a Merlata basta andare sempre dritto da corso Sempione in poi… ecco perché vogliono farci un percorso ciclabile.
            O forse vivi a Baranzate di Bollate… allora sì che devi passare da Stephenson.

  10. Plastic maison

    Ma non è che le persone si divertono a fare sosta selvaggia e a rischiare di essere multati, è il solito provvedimento alla “milano dei nostri tempi, ovvero bello fuori e non funzionale dentro… Fare parcheggi sotterranei con prezzi umani? Fare in modo che le persone (e non solo chi risiede nel comune di Milano, perchè mi spiace per i milanesi” puri” ma anche i giargiana che arrivano dalla zona metropolitana oramai sono milanesi poichè condividono lo stesso sindaco, che tra l’altro non possono votare) abbiano soluzioni migliori alla macchina, è non sono le multe.

        1. Wf

          Esatto.
          Invertiri il senso e traduci il concetto.

          Se non sei di Milano e non paghi le tasse Imu Tasi etc che sono Ben più alte a Milano piuttosto che a Cazzago sul membro cosa hai pretendere parcheggi gratis o offerti da noi che paghiamo i tributi a Milano?

          Cosi ti torna?

          1. Anonimo

            Perchè a Milano devo pagare tasse più alte per poi avere una città ben più lercia e tenuta male di Cazzago sul Membro? 😉

          2. Wf

            E io pago…

            Io ti pago lo scasso che fai con l’auto sul marciapiede perché sono residente a Milano e ho le tasse più alte per riparare cordoli, viali, buche, asfalto, marciapiedi, etc..

            E tu che mi porti i danni in città non paghi un cazzo di casa, tasse, imu, Ici di vaffanculate di sotto??

            Ma che abbiamo l’anello al naso noi di Milano?

            Troppo furbi i pendolari in auto…

            Minima spesa massima resa e i conti li paghiamo noi??

            Geniale
            🤣🤣

          3. Anonimo

            Il residente di Cazzago sul Membro potrebbe obiettare che Milano riceve in proporzione più trasferimenti pubblici dalla Stato in quanto città grande.
            E che la M4 si cui siam tanto fieri ce l’ha pagata al 60% lo Stato anche con le tasse dei Cazzago Membrioti.

            E che le poche volte che il Cazzaghese trova parcheggio regolare a Milano sulle strisce blu deve pagare 3 euro l’ora e che pure il parcheggio di corrispondenza al capolinea della metro son soldi che intascano i Milanesi.

            Ma ha senso che ci facciamo la guerra tra Milanesi e Cazzaghesi? In fondo siam tutti nella stessa barca.

          4. Wf

            Non confondere fiscalità generale con denaro uscito di tasca nostra direttamente dal conto in banca.

            Se vado a cazzago sul membro pago la metà delle spese di un residente milanese

    1. Anonimo

      Mah forse alcuni non si divertiranno, ma sicuramente molti ne approfittano.

      Tanto è vero che anche là dove ci sono, i parcheggi restano spesso semivuoti e le macchine continuano a essere parcheggiate dove capita.

      Del resto perché uno dovrebbe pagare 20-30 euro (certi) al giorno quando può benissimo cavarsela col rischio di una (improbabile) multa da una 20ina di euro, se va male, una volta la settimana, e magari non pagarla neanche?

      1. _

        che poi la leggenda del parcheggio semivuoto è una bufala.

        In tutti i box per residenti del Piano Albertini c’è la lista di attesa e i prezzi son saliti tantissimo.

  11. Manuel

    “Entro la fine di settembre saranno disegnati gli stalli per la sosta al posto di una corsia della strada per senso di marcia”.
    Da codice C.so Sempione é una e singola enorme corsia per senso di marcia..

  12. Anonimo

    Hanno suv da 30-40k ma non hanno pochi euro per parcheggiare regolarmente.
    Comprano quindi auto che non si possono permettere e pretendono che il Comune conceda loro gratuitamente spazio pubblico.
    Lasciano parcheggiato il loro mezzo per il 95% del tempo.
    Sgasano a 80 all’ora ogni volta che possono per inchiodare pochi metri dopo, al primo semaforo rosso.
    Si imbufaliscono se si sottrae loro 1,5m di carreggiata per fare una pista ciclabile e danno la colpa alle biciclette se c’è traffico.
    Ecco la vita di un automobilista medio, tutto molto razionale e privo di pieghe.

    1. Anonimo

      Dobbiamo avere più coraggio. Milano è rovinata dalle auto e dalla sosta selvaggia. C’è ancora gente che va la bar e fa 100m in macchina e pretende di trovare parcheggio dove gli capita di voler andare. Area C va allargata e il costo va aumentato a 12,50€. Milano deve uscire dallo stallo attuale e mostrare un po di coraggio e voglia di cambiare. Viviamo in una città bombardata di auto, con aiuole rovinate e poca mobilità dolce. I nostri bambini respirano aria inquinata e rischiano la vita se vanno in giro. I nostri marciapiedi vengono occupati da auto in sosta selvaggia. Sarebbe più che legittimo e giusto di cambiare, perchè se andiamo avanti così ci mettiamo 150 anni. Diamoci una mossa.

    2. Anonimo

      Luogo comune per luogo comune, divertiamoci col ciclista:

      Il ciclista medio meneghino abita antro la circonvallazione ma usa la bici perchè a piedi si fa fatica e sui mezzi si mescola troppo alla gente.

      Parcheggia al palo dove intralcia tutto anche se c’è la rastrelliera per non far fatica a cercarla.
      Passa col rosso anche se è in anticipo perchè in bici rispettare i semafori è da sfigato.
      Sbuffa se in coda lo specchietto di una macchina lo scostringe a scartare di 20 cm ma quando va sul marciapiede usa il campanello e si arrabbia se i pedoni non si scansano immediatamente.

      Ecco la grama vita del ciclista meneghino, tutta pace e prima di bile.

      1. Anonimo

        Eh si molto meglio un mezzo da 1 tonnellata parcheggiato sul marciapiede che una bici di pochi kg legata a un palo.

        Meglio auto lanciate sopra i limiti di velocità di qualche ciclista che anticipa il verde per non venire travolto dalla massa di auto in partenza dietro di lui.

        Meglio un bel clacson e il rombo di un motore che lo scampanellio di un campanello.

        1. Anonimo

          Il livello di idiozia è il medesimo, cambia solo la massa spostata.

          Se un giorno porterai a spasso un tuo parente disabile, ti accorgerai che tra la macchina sul passo carraio o la bici di traverso al palo in fondo non c’è molta differenza purtroppo.

          1. Anonimo

            Scherzi vero?
            Non mi sembra esattamente la stessa cosa equiparare mezzi che superano la tonnellata, possono arrivare tranquillamente a 150 km/h e ammazzare anche 7 pedoni in un colpo solo con delle biciclette. Dai su un minimo di onestà intellettuale.

          2. Anonimo

            Stiamo parlando dell’atteggiamento mentale di chi possiede questi mezzi.

            Non è che il genio col SUV che parcheggia sul marciapiede perchè è in ritardo da un cliente il martedì mattina poi diventa un Santo se fa lo stesso con lo scooter il venerdì sera all’Ape o con la bici il sabato pomeriggio.

            L’idiozia non si misura a peso del veicolo. Poi chiaro, se sei un idiota, molto meglio che giri in bici che con un SUV da 2 tonnellate, questo è ovvio.

  13. fabio

    4 milioni per un viale important, porta d’ingresso alla città e all’Arco della Pace. Poveri noi e povere Olimpiadi 2026. Politica miope

  14. Ale

    Sono state tolte le auto dalle aiuole, è un semplicissimo progetto di ordine urbano… purtroppo molti speravano che tutto restasse così, altri sognavano che le aiuole venissero asfaltate.
    Progetto forse banale, ma dovrebbe essere banale che le aito nn vanno sulle zone verdi o sui marciapiedi.

      1. Ale

        Ai sindaci di Milano capita di pianificare parcheggi che poi nn vengono fatti. Albertini ne aveva promessi 100, ma realizzati, con insostenibili ritardi e disagi, pochi, molto pochi.
        È un tema che è meglio evitare.

        Piuttosto ancora mi domando perché i multipiano non interrati nn abbiano fortuna. Certo che se il parcheggio sulle aiuole è gratis…

        1. Anonimo

          Albertini ha fatto meno parcheggi dei promessi (anche se a livello residenziale, molti di più e con più successo di quanto la vulgata gliene attribuisca).

          Poi nel 2011 è arrivato il blocco ideologico.

          Sala ha provato a romperlo con un progetto (uno) che aveva grande senso ma ha dovuto chinare il capo alle ragioni della politica.

          1. Ale

            I parcheggi sono falliti prima del 2011, ricordati che in mezzo c’è stata la giunta Moratti. Ricorda la situazione di piazza xxv aprile…
            Meglio ridurre le auto, è già così nel resto d’Europa, guarda il numero di auto ogni 1000 abitanti x esempio

          2. Anonimo

            Quello di Santambrogio è addirittura stato inaugurato da Pisapia tanto son lunghi i tempi di queste cose. Qualcuno è fallito, altri son stati cancellati pagando inutili penali milionarie. Siamo in Italia e “fare” non è difficile solo per Sala 🙂

            Personalmente credo che smetterla con i progetti di parcheggi privati per residenti nelle vie e piazze residenziali sia stato un errore che pagheremo in futuro e che abbiamo buttato il bambino con l’acqua sporca (i parcheggi a rotazione ormai abbastanza anacronistici).
            Poi ognuno la pensa come vuole ma la situazione traffico e parcheggio selvaggio è in continuo peggioramento anzichè migliorare.

  15. arturo

    da abitante della zona, e utilizzatore dell’auto solo per vere emergenze ed esigenze (quindi salutario) dico che Milano che vorrei non è questa che si sta creando!

    Dobbiamo capire tutti quanti cha a Milano vivono più di 1 milione di persone, poi con i pendolari in gironate lavorative si raddopia facilmente. Avere corsi come il corso sempine dedicato ai ciclisti (quanti sono a Milano qualcuno me lo sa dire ) mi viene la tristezza. COn i mezzi publici non ci siamo anche se riconosco che l’ATM è molto più avanti rispetto alle atre aziende di trasporto publico di altre città.

    omunque al comune si richiede di pensare agli abitanti e alle loro esigenze quotidiane e non solo ai ciclisiti .

    1. Anonimo

      ma dedicato ai ciclisti dove esattamente? tolgono sosta irregolare dallo spartitraffico e la mettono li la pista. non sono certo le bici a “togliere” spazio alle auto ma bensì altre auto in sosta

      1. arturo

        Io posso solo dire che per parcheggiare l’auto in zona ho bisogno di almeno 20 min. Ora, tolti i parcheggi in c.so Sempione (sono brutti? si lo sono!) significa che dovrò mettere in conto 40 min per parcheggiare l’auto quando la userò. Per chi non è abitante della zona vedrà solo le cose positive di questo progetto ovvero la pista ciclabile .

  16. arturo

    Io posso solo dire che per parcheggiare – quelle pocche volte che la uso – l’auto in zona ho bisogno di almeno 20 min. Ora, tolti i parcheggi in c.so Sempione (sono brutti? si lo sono!) significa che dovrò mettere in conto 40 min per parcheggiare l’auto quando la userò. Per chi non è abitante della zona vedrà solo le cose positive di questo progetto ovvero la pista ciclabile .

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