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Milano | Porta Garibaldi – Habitaria e il “nuovo giardino segreto”

Il progetto di Habitaria in Corso Garibaldi 95, storica arteria milanese che attraversa la zona di Porta Garibaldi e Brera, si sviluppa su un’area rettangolare che si estende in profondità all’interno dell’isolato urbano incastrato tra vecchi palazzi. Si tratta di un recupero di un edificio storico che conservava le tracce dell’originario convento di Sant’Anna dei Teatini e di una costruzione di uno nuovo più alto edificio che si sviluppa nel secondo cortile verso via di Porta Tenaglia.

Il complesso è stato completato lo scorso anno e da qualche settimana è stato aperto anche il nuovo passaggio pedonale, molto suggestivo che porta al piccolo giardino di via Cazzaniga.

Su corso Garibaldi la sistemazione del fronte d’angolo verso largo La Foppa ridona decoro all’arretramento e si propone come muro di pietra in cui le nuove aperture vengono in parte celate da elementi lapidei verticali che consentono una sorta di filtro e un effetto avvolgente alle masse architettoniche.

SI accede dal cancello laterale al palazzo di Corso Garibaldi.

Dopo aver attraversato un piccolo corridoio, si accede al primo cortile. Nella prima corte è stato adottato un linguaggio da “restauro-creativo” di scuola milanese che tiene conto in ugual misura dell’antico portico, del vecchio cortile a logge e anche del nuovo recupero dei sottotetti, bilanciando la qualità dello spazio residenziale con le necessità contemporanee. Suggestivo, ma forse i balconi risultano sproporzionati, pensando alle vecchie case di ringhiera milanesi.

Un altro passaggio ci porta in un’altra piccola corte alberata.

L’edificio di nuova costruzione posto all’interno dell’isolato viene quasi annunciato e gradualmente filtrato dai cortili e dal verde; è stato costruito in appoggio agli edifici attigui, mantenendo tre lati completamente liberi, ed è caratterizzato da terrazzi lineari ingentiliti dal verde quasi come giardini pensili.

Segue un terzo corsaletto che ci porta in via di Porta Tenaglia. Qui si affacciano anche gli altri palazzi attigui, realizzati negli anni Sessanta.

L’attacco a terra dell’edificio è completamente libero e forma una sorta di piazza coperta consentendo la massima permeabilità all’attraversamento dell’isolato e la connessione con il vicino parco pubblico dove si trova il palazzo Casa degli Artisti.

Il nuovo edificio a torre ha un’architettura decisamente contemporanea, marcata da balconate continue con frontalino in pietra chiara sormontato da fioriere lineari metalliche e con una variabile partitura di ampie finestre a tutt’altezza. Il bello di questa torre è praticamente la sua inattesa presenza. Dobbiamo fare i complimenti allo studio d’architettura, in questo caso Arassociati, che ha trovato una soluzione ben equilibrata tra il quartiere e la torre di 10 piani.

Ed eccoci all’improvviso in uno dei più magici angoli di Milano, il giardino intitolato a Pippa Bacca (Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, è stata violentata e uccisa in Turchia, a trentatré anni. Con l’amica Silvia Moro, aveva progettato di attraversare 11 Paesi in guerra vestita da sposa, così da celebrare un matrimonio simbolico tra popoli), in precedenza conosciuto come parco di via Tommaso da Cazzaniga, dove si trova la rinnovata Casa degli Artisti.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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