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Milano | Porta Lodovica – Cantiere SANAA Bocconi: fine luglio 2020

Vi proponiamo un aggiornamento fotografico del Nuovo Campus della Bocconi che oramai è ad un buon punto. Qui un nostro precedente articolo.

Nello specifico possiamo vedere l’edificio R, che affaccia su viale Toscana. Verrà qui inaugurata la nuova piscina olimpionica (50 mt), 1 piscina da allenamento (25 mt), 1 running track sopraelevato da 200 mt, 3.500 mq di spazio fitness e 2 campi da allenamento di basket/volley. L’intero complesso sportivo, oltre ad essere usufruibile dagli studenti potrà essere liberamente usato anche dai cittadini.

Il rivestimento esterno è stato realizzato utilizzando delle pensiline mobili di grigliato metallico abbinate a elementi frangisole, limitando cosi l’eccessivo accumulo di calore, permettendo, tuttavia, alla luce del giorno di filtrare naturalmente. L’intero complesso è stato pensato in maniera tale da integrarsi perfettamente con il contesto urbano circostante, ricordando, in maniera ampiamente rivisitata, le case di ringhiera della “vecchia” Milano. Gli edifici, infatti, si chiudono su se stessi formando al centro delle corti.

Foto Valter Repossi.

Ricordiamo che la progettazione del nuovo campus è opera di due architetti giapponesi, Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, dello studio SANAA. Il loro progetto è stato scelto come vincitore del concorso internazionale ad inviti bandito dalla Bocconi all’inizio del 2012.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Cantiere SANAA Bocconi: fine luglio 2020

    1. Anonimo

      Beh questi edifici e le case a ringhiera non hanno proprio nulla da spartire…belli entrambi….molto facile per certi architetti sparare banalita’ del genere per cercare di vendere progetti che con il contesto non hanno nulla in comune…questi edifici sono molto interessanti…vedremo come funzioneranno a progetto finito..

  1. Anonimo Lombardo

    Ma come si può scrivere che questi ingombranti gasometri grigliati si integrano perfettamente con il quartiere circostante. Il disprezzo totale per la città da parte dei progettisti che mostrano le terga agli abitanti del quartiere e di chi ha premiato questo aborto è solo pari alla piaggeria dell’articolo.

      1. Anonimo lombardo

        Ma avete occhi per guardare ! Questi bidoni non hanno nulla di rivoluzionario o simbolico, sono semplicemente offensivi per la città e il quartiere, trattati come una bidonville a cui girare il sedere per preservare in serra i bocconiani. Quanto al verde tanto di moda forse ci stanno i bonsai, sempre in serra.

  2. N

    Uno dei migliori interventi a Milano degli ultimi tempi.
    Non c’è niente da fare, ci sono bravi architetti e architetti visionari.
    Ovviamente anche i committenti devo essere altrettanto capaci ( e avere un budget adatto a sviluppare opere di questa natura).

    SANAA, H&DM e Koolhaas sono le firme che hanno saputo lasciare un segno distintivo per questa città. I progetti di maggior respiro internazionale, di maggior qualità architettonica.

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