"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Volta – Cantiere Parcheggio via Bramante e via Niccolini: settembre 2020

Aggiornamento “aereo” dal cantiere della “piazzetta” creata sopra il parcheggio realizzato dopo anni di travagliato lavoro tra la via Bramante, piazzale del Monumentale e via Niccolini a Porta Volta.

Come si vede i lavori sono ormai quasi a buon punto, è stata realizzata anche una “porta” con due colonne come copia della nuova Piazza del Compasso d’Oro dove sta sorgendo il museo omonimo.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


28 thoughts on “Milano | Porta Volta – Cantiere Parcheggio via Bramante e via Niccolini: settembre 2020

  1. N

    sono incazzato come una belva.
    Siete stati capaci di devastare un’area con progetti di una bruttezza disarmante.
    tutta la corte di edifici angolo Procaccini è una miseria degna delle peggiori periferie di Rozzano.
    l’hotel Viu nella sua tristezza infinita si salva in corner mascherando la sua goffaggine con piante che ne coprono la pressapochezza architettonica

    QUESTO “GIARGIANDINO”: (mi permetto di usare una nota citazione) è una cagata pazzesca.
    Che merda.
    non ci sono appellativi migliori per descriverlo.

    Ma la cigliegina sulla torta…. il Parchetto per i bimbi…. AH! che guizzo, che genio
    Architettura per il sociale! Senza un filo d’ombra senza un albero – bambini fritti per arricchire l’offerta dei ristoranti cinesi in zona.
    mentre a 50 metri un meraviglioso giardino, chda ristoro a barboni, rider di Deliveroo, ubriaconi notturni e ovviamente cani padroni di simili che fanno defecare i propri animali tra le piante ornamentali.

    vi odio tutti

      1. N

        ciao zi
        invidioso de che?
        Purtroppo ci abito e mi rode il culo vedere la mia zona mortificata cosi

        Poi se a te ti piace lo stile periferia del geometra Mario Rossi
        allora probabilmente
        A non viaggi
        B non hai gusto
        C hai lavorato al progetto

        tante care cose

          1. Anonimo

            io ci sono passato e sembra carina, molti alberi, area gioco bimbi con giochi diversi, tavoli in pietra… non ne ho viste molte così…

          2. N

            io volutamente ironizzo tendendo all’iperbole.
            Ma oggettivamente – o forse meglio soggettivamente – è stato realizzato un progetto veramente ma veramente al ribasso.

            Contestualizziamo;
            Ci troviamo nel borgo degli ortolani, chinatown. nei pressi di uno dei monumenti più belli della città – il cimitero monumentale.

            Le residenze costruite recentemente ad angolo con via Procaccini sono state ricavate distruggendo un semplice (ma dignitoso) edificio residenziale, creando l’effetto di un’incombente muraglia bicroma. Questi nuovi edifici sono brutti, non hanno un sapiente uso di materiali e hanno un disegno geometrico con linee che continuano a spezzarsi sopratutto nel punto ad angolo tra Procaccini e Niccolini, dove si vedono chiaramente alcuni errori di progettazione.

            L’hotel Viu è stato concepito come un ulteriore Lama. Un solido che va a incastrarsi tra Niccolini e Bramante –
            Personalmente se decido di arretrare un edificio e creare un vuoto urbano è per rilevare uno spazio ad uso collettivo – una piazza. (come del resto è stato fatto….più o meno) ma che senso ha una piazzetta a ridosso di uno stradone?
            Avrebbero potuto mantenere la forma dell’edificio precedente e creare una corte interna,

            Ma al di là delle scelte progettuali, il problema è nuovamente la qualità architettonica.
            L’hotel Viu è brutto, con un sistema di facciate vetrate marroni dal sapore anni 70, questo solido incombe anch’esso ma è stato ingentilito attraverso l’uso delle piante laterali,

            Non commento la piazza del Design perché anche su quella non voglio continuate oltre

            Questo parcheggio per me è nuovamente un’occasione mancata.
            Per fare qualcosa di semplice ma bello.
            Tralasciando alcune scelte stilistiche davvero dubbie , questo non luogo è una distesa di pietra circondata da alcune aiuole. L’esempio è a 50m di distanza – un piccolo giardino, alcune colonne sorreggono delle strutture metalliche dove l’edera e altri arbusti possono arrampicarsi creando uno spazio aperto ma allo stesso tempo raccolto.

            Questo parcheggio è l’ennesimo non luogo, sono spazi brutti, che invecchiano velocemente e di cui dovremo tenerne l’eredità per x anni a venire.

            nel 2020 in una Milano che ferve di vigore architettonico questi progetti sono una coltellata.

    1. Andy77

      Capisco la tua costernazione ma tutta l’area, pur rimanendo centrale, ha quello stile. A parte il cimitero monumentale non si salva nulla.

  2. Lo zurighese

    A questo punto sarebbe auspicabile che rifacessero le auiole centrali della piazza dove adesso impera il parcheggio selvaggio e impedissero un tale scempio (anche lato Fabbrica e davanti al muro sulla destra)… in fondo un parcheggio sotterraneo, regolare e a pagamento adesso c’è, o no?

  3. lisander

    in effetti è un progetto mediocre, soprattutto le residenze grigio topo verso via Procaccini, per non dire dell’orrenda banchina fronte nuovo parcheggio sommersa da auto parcheggiate in modo irregolare e il gabbiotto atm annerito dallo smog, l’unica iniziativa di pregio è stata la Fabbrica del Vapore col fabbricato principale chiamato “Cattedrale”; tutta quell’area avrebbe avuto bisogno di un PII efficace e audace.

  4. Andy77

    In effetti ha scritto una serie di cose su cinesi, rider deliveroo e barboni da vero dolce stil novo che denota un acume non solo analitico ma anche pungenza satirica di primo livello.
    A parte che durante il lockdown gli unici che giravano erano i rider per permettere a noi di stare al calduccio nella nostra casa al sicuro per scrivere come N. In effetti non erano gli unici….c’erano anche quelli di Emergency e i volontari della CRI (noti radical chic al soldo dei comunisti) , nonchè quelli di ESSELUNGA e altri corrieri (quasi mai italiani) a fare le consegne. Poi c’erano i radical chic di MSF negli ospedali come volontari…mentre il signor N. scriveva comodo comodo a casa le stesse cose. E tu V. se lo giustifichi sei al suo stesso livello.
    La zona è tutta edificata in quel modo, nella più semplice retorica milanese ossia minima spesa con massima resa, a parte il cimitero monumentale gli edifici sono di scarso pregio architettonico.

    1. N

      vabbè…

      La sua argomentazione in zona è comunque sbagliata e anche un po’ pericolosa.
      “l’intervento va bene perchè fa schifo ma visto che in questa zona si è fatto sempre male e al ribasso allora va bene così….”

      ?

      Se questo è il ragionamento alla base – la perseveranza dei poracci – allora la mia incazzatura è doppiamente giustificata.

      Ma il punto è che quello che dice non è assolutamente vero.
      La zona è perno di una rivoluzione urbanistica e architettonica tendenzialmente di alto pregio.

      Partendo da Sarpi una delle prime via semicentrali ad essere pedonalizzata – divenuta di fatto una sorta di Rambla meneghina e una chinatown
      La riqualificazione che fece Dsquared con Ceresio 7 ex palazzo delle poste – via Procaccini 25 – via Procaccini 17 – la maggior parte delle palazzine storiche riqualifiate in stile come in Niccolini 35 – oppure abbattute e ricostruite in stile – viale Montello 6 – vogliamo parlare di Fondazione Feltrinelli etc etc etc
      siamo in una delle zone più interessanti della città questi interventi invece abbassano il livello.

      Poi la gente è contenta a priori bene
      io non sono contento.

      1. Anonimo

        Anch’io leggo incredulo il commento senza capo ne coda del tal @Andy77 e mi complimento per la calma olimpica di N. per la risposta pacata e argomentata a una persona evidentemente astiosa per motivi puramente ideologici.

        1. Anonimo

          Più che altro è offensiva la frase di andy77:

          “durante il lockdown gli unici che giravano erano i rider per permettere a noi di stare al calduccio nella nostra casa al sicuro per scrivere ”

          Durante il lockdown purtroppo eravamo in giro in tanti ad esempio nell’assistenza tecnica e nella logistica, in macchina senza un posto aperto dove mangiare o fare la pipì.

          Il milanese vive in un modo tutto suo che è ridicolo.

          1. Anonimo

            Sicuro che sia milanese? Quantomeno ha dato prova di non conoscere quella zona centralissima.

          2. Anonimo

            Sarà un “milanese da metro”, quelli che vivono a “sole 23 fermate di M1 da Duomo” 🙂 🙂

    2. Marshall

      Se anche fosse vero che la zona era già “brutta” costruire altri sarebbe comunque sbagliato. Quando si interviene a modificare un territorio, urbano o rurale, l’obiettivo dev’essere sempre quello di migliorarlo.
      Comunque non è vero che la zona fosse già brutta o che la bellezza stesse solo nel Cimitero Monumentale.
      Alle sacrosante osservazioni di N aggiungo che nel progetto degli spazi pubblici il verde è poco e quel poco è progettualmente maltrattato, soffocato e negato da un eccesso di muri, muriccioli, griglie e superfici dure, oltre che da una morfologia confusa e ossessivamente votata all’ incontrollata generazione di spigoli.

  5. G

    Leggo incredulo i commenti di alcuni utenti che sembrano quasi offesi dalle critiche giustificatissime di N. Immagino che a lui come a tutti sarebbe piaciuto poter lasciare un commento positivo all’articolo, ma non può che riconoscere la pessima qualità degli interventi. Difendere per partito preso la propria città come si farebbe con un figlio è un atteggiamento molto più dannoso del naturale disappunto di un cittadino appassionato ma deluso.
    Io per fortuna non vivo in zona, passarci tutti i giorni mi darebbe la nausea. A maggior ragione perché la mediocrità del progetto (approvato, non sorprende, dalla Giunta Moratti, e sopravvissuto con accorgimenti minimi a quella Pisapia) era già evidente molto prima di essere realizzato.
    Sul sito del comitato di quartiere areaxenel.com si può ancora trovare un appello del 2012 firmato, tra moltissimi altri, da Gae Aulenti, Gabriele Basilico, Mario Botta, Ferdinando Scianna, Salvatore Settis.

    1. N

      Grazie e Comunque io porgo delle riflessioni (per quanto taglienti) gli altri solo insulti ad personam.

      Il progetto era stato in un primo momento bloccato da alcuni ricorsi e firmato da molte personalità influenti.
      Purtroppo ”magicamente” il ricorso venne ritirato e si inizió a costruire questo scempio.

      1. Wf

        N è laziale.

        Però i palazzi grigiotopo fanno cagare lo stesso.

        E l’edilizia da designer cimitero fasscionnnmeneghina pure…

        Colore grigiomorto e stile forni cimiteriali a più piani

        1. N

          hahahaha no so’ di Milano, sono supporter della giunta attuale, faccio parte di una minoranza sociale ma me piace il romanaccio
          e non ho idea di come sia fatto uno stadio XD

  6. Anonimo

    l’intervento complessivo fa schifo, è nato vecchio e i palazzi grigi e bianchi su via procaccini sono un crimine contro l’umanità di chi ci abita e di chi ci passa davanti
    detto questo, ora che si è aperto il parcheggio bisognerebbe prendere il buono: liberare la piazza dalle auto, in particolare la parte a ridosso della fabbrica del vapore, dove c’è il murale dedicato all’archeologo siriano. È il tipico angolo di squallore automobilistico che bisognerebbe cancellare.

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