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Milano | Trasporti: firmato l’accordo con Stadler per i nuovi tram bidirezionali

Stadler Rail sbarca sul mercato italiano. Il costruttore ferroviario elvetico fornirà infatti fino a un massimo di 80 convogli all’Azienda Trasporti Milanesi (ATM). L’ordine, importante anche nell’ottica delle Olimpiadi 2026, ha un valore di 173 milioni di euro (187 milioni di franchi) e costituisce la prima volta che Stadler consegna tram in Italia.

La prima fornitura prevede 30 veicoli, ha spiegato la società di Bussnang in un comunicato. In seguito alla conferma della validità dell’aggiudicazione del contratto avvenuta nel luglio 2019, le parti hanno sottoscritto un accordo quadro di 6 anni.

Gli 80 tram bidirezionali di tipo Tramlink, di 25 metri di lunghezza, verranno progettati e costruiti nella fabbrica di Stadler a Valencia (Spagna) e saranno destinati al servizio urbano ed extraurbano. L’obiettivo di ATM è di sostituire progressivamente le vetture più datate e aumentare l’offerta di trasporto, migliorando l’esperienza di viaggio dei passeggeri mediante l’impiego di veicoli all’avanguardia. Il nuovo tram è dotato ad esempio di tre porte per lato che, insieme al pianale ribassato, garantiscono un rapido flusso dei passeggeri.

Inoltre il veicolo avrà a bordo sei schermi, ciascuno con l’indicazione delle fermate e del percorso, posizionati in corrispondenza delle porte. 

Ci saranno 66 posti a sedere, 44 ribaltabili e 22 «fissi», mentre i corridoi avranno dimensioni generose, che faciliteranno il flusso dei passeggeri.

Soprattutto il nuovo tram sarà bidirezionale, ovvero avrà la cabina di guida sia in testa che in coda, in modo da permettere l’inversione di marcia anche in mancanza del cappio di ritorno (naturalmente serviranno anche binari con scambio per l’inversione, oggi inesistenti), ma in particolare consentirà capolinea più economici e non più vincolati ad essere ad anello, come succede ora, con prolungamenti più semplici da realizzare, perché i capolinea avranno bisogno di spazi più ridotti.

L’utilizzo per il servizio urbano di tram bidirezionali con porte su entrambe i lati è una novità assoluta per Milano e apre prospettive future interessanti anche per l’integrazione con le tranvie interurbane.

Fonte RSI News




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


41 thoughts on “Milano | Trasporti: firmato l’accordo con Stadler per i nuovi tram bidirezionali

  1. Anonimo

    Ottima notizia. Adesso speriamo che il governo della regione Lombardia si sveglia e porta i tram di Milano verso la Brianza. Milano viene bombardata da troppe auto in entrata, bisogna avere una strategia di mobilità dolce per l’intera regione.

    1. Osservatore

      Se la Brianza vuole i tram li costruisca Monza. Basta spendere soldi fuori provincia soprattutto a favore di aree che sono scappate da Milano neanche fosse pestilenziale.

      1. Andrea

        Monza fa parte dell’agglomerato di Milano, il fatto che sia in una diversa provincia è una stortura insensata dovuta a campanilismo e poltrone.
        Più si collega col ferro a Milano, meglio è per tutti.

    2. Anonimo

      Più che altro non funziona che Milano amministra Milano e la Brianza la amministra la regione…
      Regione e Comuni hanno compiti diversi

    3. Anonimo

      La mobilità dalla Brianza verso Milano va ripensata. Ha un tessuto produttivo enorme, ci sono centinaia di migliaia di pendolari. Io non sono ne brianzolo, ne ho parenti li. Non sono nemmeno pendolare (per fortuna). Ma la mobilità verso Milano va riorganizzata. Servono tram, treni, metropolitane. Milano i suoi compiti li fa e ne va dato atto. Adesso la regione deve svegliarsi e dare una mano alla nostra città. Soffriamo un inquinamento enorme.

      1. Osservatore

        La Brianza deve raggiungere Milano in treno (bus, tram, metro non sono adatti), certamente non con il sistema ferroviario attuale. È lo stato che deve investire su nuove linee ferroviarie. Quelle attuali non vanno più bene! La regione si deve fare promotrice di nuovi progetti, deve imparare a pensare in grande. E soprattutto deve rompere i maroni allo stato perché allenti i cordoni.

        1. Anonimo

          Adesso ci potrebbero essere i soldi del Recovery Fund. Non capisco perchè la regione non fa pressing. E non ha in mano progetti da realizzare (ferrovia Milano-Chiasso, modernizzazione suburbane, Milano – Laveno ecc.)

          1. Adriano

            Ma io non ho capito da dove arrivano i recovery fund??cosa sono soldi stampati o sono prestiti che ci fa chi???cioè qualcuno deve stampare i soldi e per questo c’è già la bce. se invece si tratta di prestiti fatti da altri non capisco chi sono gli altri???cioè i soldi dentro il fondo chi ce li mette???ragionate un po’ prima di prendiamo i soldi….cazzo ma se quei soldi poi sono quelli delle nostre tasse….allora non ci stanno regalando un cazzo ci arrivate o no??
            Davvero pensate che qualcuno vi regala dei soldi…ovviamente li rivogliono indietro con gli interessi come già avviene per i titoli di stato e la menata che li paghiamo meno è una stronzata perchè poi ci chiedono tagli alla spesa pubblica che vorrà dire aumento tasse…perchè dove cazzo li mettiamo i dipendenti pubblici ??? li mandiamo a casa???
            davvero quando la gente non si fa le domande…poi ci sta se avete tutte le risposte allora sto zitto…ma uno che ha sempre lavorato per l’europa e non per l’italia secondo voi fa gli interessi italiani o dell’europa??? ma vi ricordate che Monti quando è andato al potere ha detto che dobbiamo cedere sovranità all’europa?? questo vuol dire che il disegno europeo è che le scelte su come spendere i nostri soldi lo farà l’europa e non noi…
            E’ come se l’europa fosse fatto da N. condomini, voi siete nel vostro e dovete fare dei lavori di ristrutturazione ma funziona che i soldi li date al condominio a fianco e poi lui decide se potete fare i lavori di ristrutturazione….invece non deve funzionare così l’europa…..ogni condominio deve amminsitrare i propri soldi..quindi i soldi devono rimanere nei territori non devono andare a ROma per poi andare a Bruxelles e poi se fai un progetto che a bruxells piace allora ti danno i soldi ma siamo alla follia…ogni tanto due domande fatevelo poi magari le mie sono tutte minchiate o ho torto però vi prego ragionate con la vostra testa….secondo voi funziona questa cosa che i soldi vanno altro e poi altri decidono come possiamo spenderli??? non è che forse se faccio un progetto che magari aiuta le imprese italiane a discapito di imprese europee mi dicono che il ptogetto non va nbene e non mi danno i soldi che sono delle tasse dei miei cittadini???

            va be spero che questo commento sia utile a qualcuno che vada a farsi una ricerchina su google magari non sui giornaloni europeisti convinti ma magari da qualche altra parte anzhe non in giornali…giusto per capire un po’ come funzioan l’europa….se secondo voi funziona bene allora andatevene a quel paese perchè oramai siamo fottuti….

    4. Anonimo

      Comunque per andare in Brianza questi tram non van bene. Son più corti di un sirietto e han pochi posti a sedere a causa delle porte su tutti i lati.

    5. Andrea

      Bisognerebbe che la Brianza riorganizzasse il trasporto pubblico e in generale i propri servizi pubblici per muoversi in Brianza. Questo concetto che mezza Lombardia debba ogni giorno trasferirsi a Milano è sbagliato e inefficiente; anche se i tram arrivassero fino ad Erba.

      1. Taigatrommel

        Probabilmente andranno in servizio sulla futura metrotranvia Milano-Desio-Seregno dove è previsto infatti un ultimo tratto a binario unico

      2. Luca

        Se ogni provincia dovrebbe fare a se non ci sarà mai un trasporto pubblico decente, soprattutto tra due enti che sulla carta sono divisi, ma che per continuità territoriale sono molto uniti. Monza, terza città della Lombardia dista 12 km da Milano, capoluogo provincia di “Monza e della Brianza”, quella “e” è molto importante. Il collegamento per ridurre il traffico va fatto sotterraneo, l’aria la respiriamo tutti, e dunque speriamo nella metropolitana. Arroccare Milano su Milano non ha senso è antieconomico. Il ducato milanese fiorente si estendeva fino alla Svizzera. Le divisioni purtroppo sono figlie dell’ingoranza relativa alla non conoscenza del territorio.

    1. Anonimo

      eppur ci si accontenta di poco vedo…molto efficienti e veloci le linee di tram Milanesi, eh!!!
      da city life al duomo ci mettevo 45 minuti, fortunatamente ormai solo un vecchio ricordo. Ora in 45 minuti attraverso tutta la mia regione.

  2. Carol

    Spero vivamente che abbiano dei finestrini apribili (anche piccoli per questioni di sicurezza), perché l’aria nel Sirietto a cte diventa davvero irrespirabile (oltre ad essere scarsamente igienico il minimo o nullo ricambio d’aria possibile su quei mezzi)

    1. Osservatore

      La Brianza deve raggiungere Milano in treno (bus, tram, metro non sono adatti), certamente non con il sistema ferroviario attuale. È lo stato che deve investire su nuove linee ferroviarie. Quelle attuali non vanno più bene! La regione si deve fare promotrice di nuovi progetti, deve imparare a pensare in grande. E soprattutto deve rompere i maroni allo stato perché allenti i cordoni. Lo

      1. J

        Purtroppo l’ultima volta che la regione ha programmato seriamente qualcosa di nuovo a livello ferroviario è stata nel 1982, con il piano trasporti di quell’anno. Quel piano è quello che ha fatto nascere il passante ferroviario (il tunnel) e il sistema di linee suburbane e regionali. Ci sono voluti 20 e passa anni per realizzare una parte di tutto quello previsto, ma meglio di niente. Purtroppo già dall’ultima presidenza di Formigoni in Regione si disinteressano del settore ferroviario, basta vedere le condizioni in cui versa Trenord (materiali fatiscenti e servizio squallido). Per avere treni nuovi (e non gli scarti di altre regioni raccattati in questi anni) abbiamo dovuto aspettare che per i rottami oggi circolanti arrivasse la revoca della circolabilità, cioè l’anno prossimo, muovendoci con un ritardo mostruoso (perché nel frattempo Trenitalia si è mossa prima ed ha riempito HRI e company con i suoi ordinativi). I treni nuovi presentati in pompa magna in questi mesi altro non sono che mezzi ordinati da Trenitalia e poi ceduti a Trenord per pietà.

        Quindi si, lo Stato deve fare la sua parte a livello di infrastrutture (avere ancora solo due binari fra Milano e Chiasso nel 2020 è inaccettabile), ma la Regione deve darsi una bella svegliata a livello di pianificazione e di servizio, avendo il controllo del 57% di Ferrovienord, ovvero il 50% di Trenord.

    1. Anonimo

      Ormai anche se avessi voluto una versione migliorata del Sirietto avresti dovuto rivolgerti ad Hitachi Rail.
      E’ una battaglia persa.

      1. Adriano

        Si ma almeno la produzione sarebbe stata in italia…quindi avremmo avuto i soldi che in qualche modo sarebbero tornati ai contribuenti italiani almeno in posti di lavoro.
        Su questo non ci ragionate mai??
        se quei tram sono pagati dalle mie tasse, allora io pretendo che negli appalti si privilegino le cose prodotte in italia la dove possibile, perchè in questo modo parte dei miei soldi finanzia la produzione e l’economia italiana,….secondo voi francesi e tedeschi fanno vincere appalti alle società italiane?? giustamente no perchè loro producono quasi tutto quello che produciamo noi…
        Io direi di ripensare un po’ a come funziona l’economia….perchè vi state un po’ perdendo..
        se la produzione si sposta dal nostro paese ad altri paesi si perde richezza……diventiamo tutti più poveri…SVEGLIA…meglio un tram un po’ più scarso ma prodotto in italia che uno super bello e prodotto all’esterooo…..ma quando l’italia non esisterà più spero che qualcuno si prenderà le colpe….anzi direi che tutti noi italiani siamo colpevoli perchè il primo punto è sempre dire che noi siamo scarsi e che gli altri sono più bravi…ottimo direi..io direi cambiamo nome al nostro paese…o germania del sud o francia dell’est o svizzera del sud…..qualcosa del genere..ehehehe.,..così almeno saremmo coerenti…

        1. Giuseppe

          Dipende, se a parità di qualità scelgo un prodotto italiano più caro ma difendo l’occupazione ha senso, se a parità di prezzo scelgo un prodotto italiano di qualità minore ha poco senso, se scelgo un prodotto italiano scadente e caro per difendere l’occupazione di senso non ne ha per niente

          1. Anonimo

            In realtà le gare le fai su un capitolato di appalto: se offri poco, non è che ottieni il top del top. I Sirietto che girano a Goteborg (ma anche a Firenze) son conciati meglio della ferraglia milanese – in questo caso è anche problema di linea, le nostre son ferme al 1930.

            Il resto poi lo fa la manutenzione: I nostri Eurotram fanno pena e quelli di Strasburgo no, eppure il modello è lo stesso a parte disposizione porte e doppia cabina.

        2. J

          Se l’ATM vuole evitare di ritrovarsi altri mezzi inadeguati alla rete fra le mani non vedo quale sia il problema. Alla stragrande maggioranza dei passeggeri interessa che il tram su cui viaggiano funzioni e che offra un discreto “”comfort””. I Sirio e gli Eurotram sono fortemente inadeguati per una rete ferma agli anni 30 come impostazione di impianti e tracciati.
          La proposta “””italiana””” di Hitachi Rail Italy (ex Ansaldobreda) altro non è che una rivisitazione del Sirio (vedi i nuovi tram ordinati a Torino), che di fatto riproporrebbe gli stessi identici difetti attuali (comfort di marcia pessimo, interni demenziali e mal disposti).

          Dai disegni degli interni e dai figurini mostrati il modello scelto ha degli interni disposti in maniera più razionale e umana, e meccanicamente sembra che i carrelli siano liberi di ruotare per i fatti loro, non essendo strutturalmente vincolati alla cassa (il vero punto debole del Sirio sulla nostra rete secondo me). Oltre al fatto che la Stadler di norma fa buoni prodotti, al contrario della fu Ansaldobreda e la sua collezione di disastri (c’è un motivo se appena ne abbiamo avuto la possibilità l’abbiamo scaricata ai giapponesi).

          Se ti può consolare, le uniche due cose che la fu Ansaldobreda è riuscita ad azzeccare sono i treni per varie reti metropolitane e il suo sistema di metropolitana automatica, e sono ancora prodotti in Italia. Va bene voler difendere l’industria nazionale, ma andare a comprare materiale inadeguato apposta non ha per niente senso.

  3. N

    bellissimi
    oltretutto le linee sembrano una versione evoluta e contemporanea dei tram d’epoca milanese. adoro e spero vengano sostituiti ai Sirietto che a mio parere sono osceni (mai mandato giu quell’accostamento verde ospedale-legno…pardon compensato….)

  4. lisander

    sarebbe giusto acquistare prodotti italiani e sostenere l’economia nazionale, ma se le aziende italiane (ormai poche) preposte alla produzione di veicoli tramviari offrono prodotti di qualità inferiore è giusto affidarsi a produttori esteri, del resto la flotta tramviaria e automobilistica (compresa quella filoviaria)
    di atm è un campionario indistinto di veicoli prodotti da aziende italiane e non; i mezzi vengono acquistati sulla base delle specifiche delle gare, quindi evidentemente se le ns. aziende perdono è perchè sono poco competitive anche in termini di tecnologie applicate; spesso infatti i veicoli (tram e bus) di produzione estera sono molto piu’ affidabili nel lungo periodo dei nostri, se parli con qualunque autista atm ti dirà ad esempio che tra i bus 18 metri i mercedes citaro sono di gran lunga piu’ affidabili dei nuovi urbanway, stessa cosa per i dodecametrici citelis, urbanway, cityclass, che sono afflitti ancor oggi da atavici problemi manutentivi. Forse è proprio un italico limite ,quello di produrre oggetti belli da vedere ma mediocri nella sostanza; e per cio’ che riguarda i tram i Sirio, Sirietto sono ancora piacevoli da vedere, ma anche in tal caso poco affidabili, a differenza dei tram svizzeri che pare siano molto diffusi insieme ai caf spagnoli.

    1. Luca

      1,7 miliardi di euro per 176 treni Caravaggio (rock di Trenitalia) e donizzetti(pop di Trenitalia).
      Consegne a rilento per via del blocco produttivo del lockdown.
      Un primo passo per il rinnovo totale della flotta

      1. Wf

        Quindi i treni trenord saranno puntualissimi gestiti ottimamente e non salteranno più nemmeno una corsa…

        Il problema è la gestione non i treni

        1. Si Tav

          Il problema sono i soldi dei lombardi, caro Wf deficiente, che lo stato socialista rapina x comprare consensi al centro e al sud Italia..
          Proprio non ci arrivi, vero?

  5. Anonimo

    Giudizio estetico molto discutibile. Questi nuovi tram sono davvero brutti. L’eurotram è stato l’ultimo tram davvero bello acquistato da ATM

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