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Milano | Porta Nuova – Inaugurato il Monumento in ricordo dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

È stato inaugurato ieri mattina in piazza della Repubblica, alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Monumento in ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati che intende ricordare una tragedia riconosciuta dal Presidente della Repubblica.

La scultura è stata donata al Comune di Milano dal Comitato Pro–monumento, con il generoso contributo di Fondazione Bracco, ed è stata progettata dall’esule istriano Piero Tatricchio.

L’Amministrazione ha contribuito attivamente alla realizzazione dell’intervento realizzando il basamento dell’opera, provvedendo al suo trasporto dal laboratorio e alla sua allocazione in piazza della Repubblica.

La struttura è composta da due blocchi di pietra inseriti uno sull’altro, per un’altezza complessiva di 4 metri e raffigura un uomo in fondo a una foiba, immagine simbolo della sofferenza e del martirio di migliaia di vittime dei tragici accadimenti avvenuti tra il 1943 e il 1954. L’epigrafe riporta la scritta “A perenne memoria dei martiri delle foibe, degli scomparsi senza ritorno e dei 350.000 esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia”.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Inaugurato il Monumento in ricordo dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

  1. Lucilla Crosilla

    Dopo 75 anni si parla in libertà delle foibe i nostri poveri veci finalmente avrebbero sospirato…ma sono tutti morti .Lucilla nata in ISTRIA.

  2. Vittorio Ghirotto

    Meglio tardi che mai. Ho conosciuto diversi profughi isyriabi:brava gente. Sembra impossibile tabta cattiverie da certi “connazionali”

    1. Andy77

      In effetti sembra strano ma lo stato italiano aveva la code di paglia per i seguenti motivi:
      1) Doveva ammettere l’esistenza di strutture italiane tipo lager dell’isola di Arbe (ce n’erano diverse e con tassi di mortalità superiori ad Auschwitz)
      2) Doveva ammettere che per diversi anni aveva fatto pulizia etnica in Slovenia e Friuli (se ne lamentavano anche quelli della Wehrmacht)
      3) Doveva ammettere che realmente ci fu una questione alloglotta
      4) Doveva ammettere di aver mentito spudoratamente in sede ONU quando aveva negato tutto di fronte alle denunce della allora Yugoslavia.
      Il semplice fatto di riconoscere il dramma Istro-Giuliano avrebbe implicato l’ammissione di cui sopra e correre il rischio di vedere l’Italia trattata come la Germania.
      E tutto questo ha negato un dramma nazionale e che venisse elaborato nel modo giusto. La negazione di tutto questo ha portato solo a sterili scontri.
      Le foibe non sono capitate per caso…tutto perché ogni popolo si sente superiore ad un altro e per la sete di vendetta…..questo dovrebbe farci pensare che da questo punto di vista la UE è salvifica…si può stare tutti assieme senza lotte fratricide…

      1. Si Tav

        E tu le foibe le chiami “dramma istro-giuliano”? È come chiamare Sobibor un :dramma della Polonia orientale”.
        Sei un bastardo di sinistra. Maledetto mistificatore della storia. Le foibe furono assassini di massa compiuti dai comunisti, avanguardia di quello che fu la violenza della tua parte politica che oggi è pronta a esplodere contro gli avversari politici.
        Nelle foibe perirono donne incinte che prima vennero squartato con coltelli, bambini di pochi mesi strappati dalle braccia delle mamme, anziani che zoppicavano, preti che aiutavano gli orfani, civili inermi che lavoravano e cui fu sottratto tutto. E i porci comunisti non li vollero neppure in italia.
        Stai zitto, imbecille di andy77

        1. Andy77

          Caro Si Tav a differenza tua io non sto negando che furono i comunisti Titini a massacrare gli italiani. Sto solo spiegando il perché per 70 anni governi non comunisti hanno fatto finta di niente. I motivi sono quelli che ho esposto, storicamente inconfutabili. Quello che tu invece sembri voler negare, di sicuro non capire, è quello che è avvenuto prima. Neghi che ad Arbe 1000 bambini sloveni internati dagli italiani siano stati lasciati morire affogati prima di avergli tolto il cibo?
          Cosa pensi possa aver abbia suscitato una cosa del genere negli sloveni del tempo? Se fosse stato a parti inverse non ti indigneresti?
          Purtroppo vedo che anche tu hai la coda di paglia e infatti l’unica cosa che sai fare è insultare e non rispondere nel merito…a differenza tua io non ho una parte politica da difendere e per questo scevro da ogni schema che limita ad esempio…

      2. Anonimo

        In questi ultimi commenti non si capisce se è più colpevole il provocatore o il provocato.

        Ma è una lotta tra titani, stucchevole ed inutile.

  3. Anonimo

    Una tristissima conseguenza di una dittatura folle che voleva conquistare mezzo mondo per fame di potere e nient’altro.

    1. Andy

      Triste conseguenza? Questa fu una tragedia epocale, dovuta alla storica sete di sangue che hanno avuto i comunisti, da cui trae origine la sinistra italiana.
      Sltro che storie

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