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Milano | Viabilità – Da domani riattivata l’area B e accesi i 55 varchi

Da domani, giovedì 15 ottobre, sarà ripristinata Area B, la zona a traffico limitato antismog circoscritta da 187 varchi ai confini dell’area urbana. Area B vieta in modo graduale e progressivo l’accesso ai veicoli vecchi e responsabili delle emissioni più inquinanti e consente di delimitare un’area a basse emissioni nocive per la salute e l’ambiente. 

Sempre domani viene ripristinata la sosta regolamentata extra filotranviaria negli ambiti 8, 25, 31, 34, 35, 36, 38, 42, 43.  
Entrambi i provvedimenti erano stati sospesi lo scorso 12 marzo con l’adozione delle misure straordinarie per l’emergenza sanitaria e il lockdown.

La decisione di riattivare Area B matura in seguito alle verifiche effettuate sull’evoluzione dei flussi di traffico in città. L’indice di congestione nella settimana tra il 21 e il 25 settembre supera quello pre-Covid del 2,5%. In particolare l’indice nelle ore di punta del mattino, tra le ore 7 e le 9, è inferiore di circa due punti percentuale, mentre nelle ore di punta del pomeriggio è superiore di circa il 10%. Gli ingressi dei veicoli in città, misurati dalle telecamere di area B nella settimana compresa tra il 28 settembre il 2 ottobre 2020, sono il 90% di quelli in ingresso nelle settimane di gennaio e febbraio pre-Covid. Mediamente, prima dell’emergenza Covid, gli accessi in Area B erano di oltre 900.000 veicoli al giorno. Anche gli ingressi in Area C complessivi nella stessa settimana sono il 98% di quelli delle settimane di gennaio e febbraio pre-Covid. In particolare i residenti in Area C sono il 21% in più del pre-Covid e il traffico di servizio (commerciale) è maggiore del 23%.

Anche lo sharing evidenzia una situazione di ritorno ai livelli pre-Covid: il car-sharing nella settimana del 28 settembre – 2 ottobre è l’84% del dato pre-Covid.  Il bike sharing è il 73% del pre-Covid, sebbene sia stata quella una settimana con pioggia e la settimana precedente, soleggiata, aveva contato un utilizzo del 20% in più del periodo pre-Covid. Lo scooter sharing, considerando la stessa settimana piovosa, ha avuto un utilizzo maggiore del 2% del dato pre-Covid e la settimana precedente, senza pioggia, del 25% in più del pre-Covid.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, rispetto alla frequenza dell’ottobre 2019, nella prima settimana di ottobre 2020 in metropolitana ci sono stati circa 765mila passeggeri, pari al 54% dello stesso periodo del 2019.

“Vogliamo evitare che le strade di Milano siano congestionate dal traffico e in particolare da veicoli inquinanti, – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità –, per questo riteniamo sia necessario riattivare Area B. Da domani inoltre possono essere riavviati gli impianti termici termica che inevitabilmente porta all’innalzamento dei valori degli inquinanti nocivi per la salute. Ad oggi il trasporto pubblico è in grado di raccogliere ulteriori passeggeri e anche i parcheggi di interscambio hanno un tasso di riempimento del 49%”.

In coerenza con le limitazioni alla circolazione dei veicoli adottate dalla Regione Lombardia, anche il Comune di Milano ha deciso di posticipare l’entrata in vigore dei divieti di circolazione in Area B dei veicoli immatricolati per il trasporto persona e commerciali Euro 1 benzina (M1) e ai veicoli commerciali Euro 4 diesel senza Fap  (N1, N2, N3) all’11 gennaio 2021.

Inoltre per rafforzare il processo di conoscenza del provvedimento e in considerazione del periodo di sospensione di Area B, sono concessi 50 giorni di circolazione dinamica, anche non consecutivi, per ogni veicolo soggetto ai divieti ambientali entrati in vigore a decorrere dall’avvio della disciplina il 25 febbraio 2019: questi 50 giorni sono utilizzabili a partire dal primo accesso nell’area soggetta al provvedimento e fino al 30 settembre 2021.

Sono attivi 55 varchi, oltre alle telecamere di via Anassagora, Baroni, Basilea, Cassinis, Fantoli, Carlo Feltrinelli, Gallarate 1 e Gallarate 2, Gonin, Mecenate, Giuditta Pasta, Pirelli, Rogoredo, Sarca, Tofano, Zurigo, Corelli, Camillo e Otto Cima, Rubattino, Caduti di Marcinelle, Monneret de Villard, Carnia, Palmanova e Palmanova altezza ponte della ferrovia, Cambini, Clitumno, Assietta, Gabbro, Bovisasca, Oriani, Certosa 1 e Certosa 2, Bressanone, Capodistria, Montefeltro, Columella, Sesto San Giovanni, Fulvio Testi, Comboni, Senigallia 1 e Senigallia 2, Vincenzo da Seregno 1 e Vincenzo da Seregno 2, Litta Modignani, Appennini 10 nuovi varchi in via Monsignor Romero, Seguro, Luraghi, Gozzoli, Lucca 1 e Lucca 2, Ciconi, Lorenteggio, Lodovico il Moro, Buccinasco.

Per conoscere nei dettagli la disciplina di Area B e informarsi sui calendari dei divieti, è possibile consultare: www.comune.milano.it/areab. Attivo anche l’indirizzo: https://areab.atm.it (consigliato l’utilizzo del browser Chrome) dove è possibile, previa registrazione, verificare e controllare gli accessi effettuati e richiedere la deroga: consente quindi di gestire le targhe dei propri veicoli attraverso una registrazione di campi obbligatori. Inoltre è anche aperto al pubblico, anche in questi giorni, un infopoint nel mezzanino della stazione Duomo della linea rossa della metropolitana. Gli sportelli Area B e Area C sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.30 con orario continuato. Per ricevere assistenza bisogna prenotare e lo si può fare dalla app Atm Milano. 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


23 thoughts on “Milano | Viabilità – Da domani riattivata l’area B e accesi i 55 varchi

  1. Anonimo

    A parte questo periodo di emergenza Covid, spero tanto che poi i divieti di area B e C vengano inaspriti.
    Ora sono troppo permissivi.

    Inoltre area C andrebbe estesa almeno fino alla cerchia di Loreto.

    Inserirei anche un divieto di inquinamento acustico per evitare che i cretini con le auto e le moto rumorose diano fastidio (andassero a sgasare sotto le loro finestre)

    1. Anonimo

      Magari arrivassero anche da noi le limitazioni per i veicoli a alto impatto di rumore. Le città italiane iniziano davvero a farmi schifo, non c’è via che non sia invasa da mezzi inquinanti anche a livello acustico. Il nostro traffico è davvero diverso da quello dei paesi europei più progrediti, è caotico, disordinato, aggressivo e molto rumoroso.
      Viverci in mezzo sta diventando insopportabile. Trasferirsi in campagna? C’è ormai traffico anche lì. Tutta la pianura padana è un immenso sussegguirsi di stradoni, svincoli, rotatorie, gente impazzita che corre come a Monza. Bho mi chiedo spesso perché siamo così una manica di incivili in fatto di mobilità.

    2. basta minoranza esagitata

      Compagno talebano ma non hai nemmeno qualche euro per comprarti una pandina di terza mano? Rilassati, buona vita pasdaran dell’ambientalismo idologico

    1. Anonimo

      Noi in pianura padana viviamo in una delle zone più inquinate d’Europa. Dobbiamo veramente svegliarci e ridurre traffico e inquinamento atmosferico.

  2. Anonimo

    Misura giusta ma ancora troppo lasca. 50 ingressi prima del fermo macchina sono veramente un presa in giro. Per quanto riguarda Area C, se veramente il comune vuole combattere il traffico in centro, bisogna inalzare il costo dell’ ingresso. Ricordo che se si entra in Area C e si posteggia in una autorimessa il suo costo giornaliero è di 3 euro che significa il 25% in meno del costo di 4 euro per il biglietto di andata e ritorno in Metropolitana o sul bus. Qualcuno mi sa spiegare che deterrente sarebbe l’Area C a queste condizioni ?

    1. Anonimo

      I prezzi ridicoli di area c andrebbero raddoppiati. Andrebbero poi eliminati quanti più parcheggi possibile a bordo strada e liberate corsie per allargare i marciapiedi ridicoli che abbiamo e per fare nuove ciclabili. Solo così ci salviamo.

      Impopolare? Si forse, ma anche no. All’estero con politiche simili si vincono le elezioni. Io non sono così sicuro che ai milanesi piaccia vivere nella caotica camera a gas in cui siamo.

      1. Anonimo

        Mi sembra un’ottima idea, soprattutto in questi giorni, per evitare il sovraffollamento sui mezzi pubblici.
        Geniali, come sempre.

        1. Lorenzo

          Dai, allora continuiamo a inquinare così sì che vivremo di più, no? Siamo in un’emergenza sanitaria è vero, ma anche in una climatica. Lo sa che è stat dimostrato il legame tra coronavirus e inquinamento?

          1. Lorenzo

            Appunto, legga tutto: “Lo studio ha evidenziato che la tendenza di riduzione delle concentrazioni degli inquinanti che si sta osservando in questo periodo deve essere attribuito, in proporzioni non quantificabili in modo preciso e comunque dipendenti dalle singole giornate e dal singolo inquinante, all’insieme di 3 fattori.
            Quali fattori? Primo, riduzione delle emissioni (in particolare dal settore trasporti). Secondo, variazione delle condizioni meteorologiche (comunemente meno favorevoli all’accumulo in questo periodo dell’anno). Terzo, condizioni ambientali che influiscono sulle reazioni chimico-fisiche in cui sono coinvolti gli inquinanti”

          2. Lorenzo

            Nessuno dice che solo le auto inquinino ma è un dato di fatto che incidono molto e, per di più, tolgono spazio pubblico alla città. Forse a lei piace vivere in una camera a gas piena di lamiere, ma a molte altre persone no.

        2. Andrea

          A detta di ATM i mezzi pubblici sono ampiamente sottoutilizzati, molto al di sotto dei limiti previsti in questo periodo.

  3. Anonimo

    Allargare Area C e aumentare il costo d’ingresso. Senza ambizione e determinazione non si va da nessuna parte. Milano deve pensare in grande.

  4. Adriano

    Ho già scritto più volte, non dobbiamo criminalizzare chi non può cambiare l’auto e che per condizioni personali non può sceglere un mezzo diverso dall’auto. Non è che se voi siete comodi a milano con i mezzi o con il monopattino lo devono essere tutti.
    Allora io da milanese amante di milano e utilizzatore di monopattino e mezzi pubblici dico, ma perchè hanno aumentato il biglietto dell’autobus di 0,50 centesimo e non possono semplicmente far pagare a chi entra con l’auto nell’area b far pagare 0,50 centesimi? cioè non disincetiva l’uso ma senza discriminare nessuno dice che se non sei residente e devi entrare nella mia città io ti faccio pagare un obolo da 0,50 centesimi cosa che mi hanno chiesto a me residente per i mezzi pubblici, quindi non vedo perchp quei 0,50 centesimi non li puoi pagare anche tu con l’auto che non sei residente e vieni qui ad occuparmi spazio.
    Mi ha risposto granelli che non si può perchè è una scelta contro i non residenti, ma scusate io residente devo subire l’inquinamento prodotto dagli altri e non posso trarne beneficio???
    con 0,50 centesimo a veicolo ogni giorno milano avrebbe un sacco di soldi per fare investimenti per fare posteggi di interscambio creare le piste fatte bene non sta schifezze…ecc…davvero una soluzione semplice…ma ci vuole la voglia politica.
    Loro sono contro le auto e invece basta sfruttarle ma non disincentivarle, perchè se metti un pedaggio alto poi l’auto la usano solo i ricchi e loro continueranno ad andare in auto sbeffeggiando la classe media…..quindi svegliatevi e chiedete anche voi a granelli di mettere a 0,50 l’ingresso in area B per i non residenti magari si svegliano un po’

    1. Anonimo

      Non si capisce mai molto dei tuoi commenti. Il prezzo del trasporto pubblico non è stato toccato per chi usa spesso il trasporto pubblico. Nessun aumento è stato fatto agli abbonamenti. Si è alzato il prezzo dei singoli biglietti e lo si è fatto per ragioni precise e cioè spingere più gente ad abbonarsi perché una volta che si è abbonati i mezzi li si prende più spesso e magari ci si accorge che è antieconomico mantenere 2 o 3 auto in famiglia, magari ne basta 1 o magari anche 0. Per disincentivare le auto si può aumentare area C, alzare i prezzi dei parcheggi e pedonalizzare di più. Le auto andranno altrove, la Lombardia è piena di tangenziali, autostrade e svincoli, le auto non devono per forza entrare in centro città, dobbiamo fare spazio alle persone, non alle auto. Mettere un balzello di soli 50 centesimi a chi entra da fuori la vedo ingestibile e con 50 centesimi dubito che ci copri anche solo i costi del sistema. E non sarebbe nemmeno giusto, al momento la periferia non è ancora totalmente accessibile con i mezzi pubblici.

      1. Adriano

        Si purtroppo i miei commenti sono sempre pieni di rabbia perché non mi piace la visione unica dove chi decide ha sempre ragione e non si può mai mettere in dubbio le scelte fatte…
        Ahahah ecco l’esempio di Londra, le uniche persone che usano la macchina a LOndra sono i ricchi, se secondo te questo è un modello democratico allora hai ragione tu. Guarda io mi sono talmente rotto di prendere i mezzi che mi sono preso il monopattino quindi dopo 20 anni di abbonamento ciao ciao Atm. Quindi come vedi io sarò uno di quelli che pagherà i 0,50 in più. Quindi vorrei che li pagassero anche i non residenti visto che uno che usa la macchina 0,50 sono nulla..
        Scusa le telecamere sono già state posizionate e la spesa è già stata fatta e continuerà in questi anni. Aggiungere un pagamento fisso non capisco quali costi aggiuntivi potrebbe portare. Ma forse tu usi solo la bici e i mezzi quindi non conosci null’altro nel mondo a parte che vai a farti le vacanze a Londra.
        Purtroppo chi non ha mai usato la macchina non capisce nulla sul trasporto in generale, bisogna usare tutti i mezzi per conoscere e capire gli altri.
        Io lo ripeto sfruttare le auto.
        Mia moglie per andare al lavoro in provincia di Como paga l’autostrada tutti i giorni dove i mezzi pubblici non esistono, non capisco perché chi entra a milano non debba pagare un giusto obolo dove i mezzi pubblici esistono…

        0,50 a tutti i non residenti. Ah ovvio chi non è residente sarà contrario, ma scusate io ho votato e pago le tasse a milano quindi solo noi residenti possiamo chiedere alla nostra amministrazione cosa deve fare mica i non residenti.

  5. Stefano

    mi tocca riconoscere che stavolta adriano non ha tutti i torti (al di là delle solite paranoie e i paraocchi ideologici).
    mi sembrerebbe però più opportuno mettere ad almeno 2 euro l’area b e contestualmente alzare a 10 l’area c

  6. Anonimo

    La congestion charge di Area C, perché è di questo che si tratta, va inalzate almeno a 10 euro altrimenti è poco più di una gabella. Con 5 euro non può più fungere da deterrente al traffico all’interno della cerchia dei Navigli che tra l’altro è una zona per estensione piccolisssima.

  7. Anonimo

    SOSPESA AREA B DOPO SOLO UNA SETTIMANA

    Capitan Tentenna, personaggio tanto deciso nel difendere le proprie idee quanto timoroso di portarle a compimento ritirandole all’ultimo: verrebbe da sorridere, se non fosse che quando da un cartone animato si passa alla realtà da ridere rimane ben poco.

    Oggi le polemiche, insieme al suo amico di Bergamo, sulla decisione della regione per didattica a distanza nelle scuole superiori.

    ASPETTIAMO IL CONTRORDINE, COMPAGNI

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