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Milano | Porta Vercellina Solari – Riqualificazione giardino di via Dezza: dicembre 2020

Siamo tornati a dare un occhio in via Dezza, nel distretto di Porta Vercellina, dove a fine estate si sono conclusi i lavori per la riqualificazione dei percorsi pedonali all’interno del giardinetto della stessa via. Una striscia di verde creata al posto della ferrovia a partire dal 1931, anno di dismissione dello scalo ferroviario del Sempione. Qui, infatti vi transitavano i treni che dalla stazione di Porta Genova si dirigevano allo scalo Sempione per poi congiungersi alla direttrice Milano Torino.

Una volta smantellata, la ferrovia, al suo posto vennero creati i giardini di via Dezza, che a loro volta, collegano il parco Solari (Don Giussani) con Piazza Po e tramite il percorso di via Cimarosa, al Parco Guido Vergani (Pallavicino), dove si trovava lo scalo.

Grazie alla sponsorizzazione di Enel Group, che ha scelto di investire nella rigenerazione dell’area verde e di socializzazione davvero importante del quartiere come questi giardini, si aggiungono all’intervento già concluso eseguito dal Comune.
Questo intervento sarà sicuramente molto apprezzato da tutti i cittadini del quartiere, grandi e piccoli, anche in vista dell’apertura della fermata della nuova Metro4 (Stazione ex Solari ora Coni Zugna). Il recupero dell’area avverrà attraverso interventi che renderanno il parco più accogliente ed inclusivo: il rifacimento dell’area verde e dei campi presenti di calcio e basket, il posizionamento di giochi inclusivi per bambini, e la manutenzione di tutte le aree verdi dei giardini.

Purtroppo il fogliame caduto in questi giorni umidi, ha nascosto buona parte del lavoro fatto, che sembra bello. Pietra e sampietrini (cubetti di porfido) consentono il passaggio sotto la folta vegetazione dei giardini.

Lungo il percorso di questo parco lineare, si trovano campi da basket, calcetto e giochi per i più piccoli che verranno riqualificati nei prossimi mesi.

Ai lati, un venticinque/trent’anni fa, vennero create due ciclabili sui marciapiedi laterali, una soluzione efficace ma un po’ promiscua, infatti spesso vi transitano i pedoni e non solo i ciclisti.


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Porta Vercellina Solari – Riqualificazione giardino di via Dezza: dicembre 2020

  1. Adriano

    Uso sempre quella ciclabile, e a parte il problema delle radici che credo sia irrisolvibile. Perché gli alberi sono troppo grandi oramai.
    È comodo usare una pista sul marciapiede, utilizzato poco dai pedoni.
    Io preferisco questa soluzione la dove i marciapiedi sono poco affollati, per mancanza di negozi o attività attrattive.
    Per esempio in via cola di rienzo al posto di fare la pista in sede a senso unico lato negozi e abitazioni avrebbero potuto fare una cosa simile allargando il marciapiede lato parco, secondo me sarebbe costato meno con la stessa efficacia.
    In molte altre zone si potrebbe adottare questa soluzione. Peccato avere giunte estremiste che non vedono quello che già di buono è stato realizzato, poco oltre la pista si trasforma a doppio senso su un lato della strada, mi chiedo perché continuino ad ostinarsi con piste a senso unico quando tutti gli utenti la utilizzando a doppio senso, sbagliano i progettisti o i ciclisti?
    Faccio sempre riferimento alla pista di via cola di rienzo, via Valparaiso, fatte a senso unico ed utilizzate a doppio senso.
    Spero che prima o poi facciamo un giro in bici i vari progettisti del comune ma credo non avverrà mai.

    1. Anonimo

      Le ciclabili non vanno fatte togliendo spazio ai pedoni, che già ne hanno poco.

      Vanno fatte togliendo lo spazio alle auto che lo detengono per la maggior percentuale.

      Prendi una qualsiasi strada milanese tipica, fanne una sezione (da edificio a edificio), stabilisci, in percentuale, a chi è destinato lo spazio. Alle auto (in sosta o movimento) va praticamente tutto, un piccolo spazio ai pedoni, forse qualcosa al verde, quando c’è, quasi sempre zero alle bici o ai mezzi pubblici. È giusto? No.

      1. Adriano

        Io ho parlato di quella pista, il marciapiede non viene utilizzato da pedoni perchè è lato parco, i pedoni stanno lato edifici e lato negozi, chi sta nel parco ha la passeggiata all’interno.
        Le piste vanno studiate rispetto al contesto e all’utilizzo dei marciapiedi stessi.
        Ti faccio altri due esempi, via delle forse armate la pista si poteva fare sul marciapiede lato caserma, non c’è nessun pedone a pagarlo e se c’è al massimo è dall’altro lato.
        Stessa cosa via del regno italico pista sulla carreggiate e poi il parco a destra e a sinistra con marciapiedi vuoti.
        Io quando faccio quelle strade in bici vado sul marciapiede non rischio la vita per delle regole e delle scselte assurde.
        Altro discorso è fare le piste ciclabili su marciapiedi ad alto tasso di negozi e pedoni è ovvio che li va fatta una scelta diversa.

    2. Anonimo

      Concordo sul doppio senso.

      mi viene in mente via Stresa in zona Maggiolina, dove hanno fatto due strettissime piste a senso unico su entrambi i lati della strada, raddoppiando costi, lavori e disagi, quando bastava farne una un po’ più larga su un lato solo. Soprattutto considerando che vis Stresa è una strada residenziale dove passa poca gente e con marciapiedi molto larghi.

    3. Anonimo

      Temo che ci siano delle norme di legge sul doppio senso che renderebbero la ciclabile esageratamente larga per farla a norma di codice.

      E comunque dobbiamo riflettere se in certe vie (tipo Cola di Rienzo) non sia meglio una zona 30 “vera” e fatta bene per far convivere tutti in sicurezza.

      Altrimenti tra carreggiata, auto in sosta, ciclabile doppia e pedoni finisce che non potremo più alberare nessuna strada di Milano. (Cola di Rienzo ad esempio, senza alberi sembra Bucarest 1971)

      1. Adriano

        Assolutamente io l’ho detto dal primo giorno che quelle piste erano sbagliate anche in via tortona, preferisco avere gli alberi e spostare i sottoservizi per quello piuttosto che per una pista a senso unico in una via dove passa una macchina ogni 10 minuti ed il rischio per il ciclista è minimo.
        La pista in sede protetta se la devi fare la fai in vialoni trafficati.
        Il fatto che la larghezza per il doppio senso per le bici è una scelta politica è possibile andare in deroga e farle lo stesso come quella in via modestino usata da tutti a doppio senso ma per legge non lo è.
        Tutti gli amministratori possono derogare a quelle norme, i nostri non lo fanno per non assumersi la responsabilità di scelte di altri, e per il rischio concreto di trovarsi davanti ad un giudice.
        Quindi preferiscono fare le cose come dice la legge, sbagliando visto che poi la usano tutti a doppio senso e poi ci sono incidenti e frontali come già capitato in via cola di rienzo….

    4. walter

      la pista a senso unico serve a consentire alle biciclette di percorrere il quartire in entrambi i sensi. Una pista a doppio senso avrebbe dovuto essere mezzo metro più larga e avrebbe tolto la possibilità di mantenere i parcheggi e la circolazione in sicurezza. Mi sembra una delle ciclabili meglio progettate di Milano e che non hanno tolto parcheggi o peggiorato la circolazione.
      A meno che lei desideri proprio togliere parcheggi e danneggiare la circolazione quella soluzione è la migliore possibile.

  2. fzp

    perché non collegarlo il parco di via Dezza con il parco don giussani utilizzando all’attuale sedime/impronta del cantiere delle nuova metro? invece che farlo ricoprire di catrame si potrebbe renderlo un area verde. La viabilità è già modifica da anni causa cantiere e sarebbe sicuramente un ottimo polmone verde per la città.

  3. fzp

    perché non collegarlo il parco di via Dezza con il parco don giussani utilizzando all’attuale sedime/impronta del cantiere delle nuova metro? invece che farlo ricoprire di catrame si potrebbe renderlo un area verde. La viabilità è già modifica da anni causa cantiere e sarebbe sicuramente un ottimo polmone verde per la città.

  4. Adriana

    Tremo all’idea di quello che potrà fare questa giunta con l’idea di riqualificazione. Spero che non rovinino tutto , basterebbe una migliore manutenzione dell’esistente senza stravolgimenti cervellotici e costosi.
    La nostra zona ha già subito lo strazio di piazza Sicilia , la cervellotica viabilità di via Sardegna , la riduzione degli spazi agli incroci con le traverse.
    Ora basta ridateci il quartiere che amiamo e che rivorremmo.

      1. Anonimo

        Pensavo di approcciare il volo per le comunali con mente aperta si programmi proposti e una leggera inclinazione verso chiunque l’opposizione presentasse. Le tue illuminanti parole che dissemini ovunque mi stanno convincendo sempre di più di orientarmi in direzione opposta con la mia scheda

  5. Wf

    Ottima notizia di Natale inaspettata!

    Mi fa piacerissimo leggere che anche Forza Italia si è convinta finalmente che a Milano debbano convivere equamente 50% e 50% sia le automobili che le biciclette!!

    Lo hanno fatto capire addirittura con degli striscioni a pagamento su Corso Buenos Aires!

    Forza Italia benvenuti in Europa!
    Bravi!
    🤣😂👍👍👍❤
    È importante sapere cambiare idea se questa è giusta.

    Con questa ottima notizia vi auguro buon Natale a tutti.
    🤣🤣🤣🤣🤣🤣😅😅

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