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Milano | Porta Ticinese – Quei faretti fatali alle colonne

Tra le mille notizie tristi che ci capita di sentire, qualcuna ci rattrista maggiormente soprattutto perché, forse, poteva essere evitata.

Nei giorni scorsi un “piccolo” incidente ha causato la morte di Caos, un bel cagnolone di razza Lagotto di 8 mesi, provocando anche la comprensibile disperazione del suo giovane padrone. La neve in scioglimento, il pozzetto d’acqua formatosi attorno ad uno dei tanti faretti posti ad illuminare le Colonne di San Lorenzo, sicuramente anche la mancanza di manutenzione, hanno provocato una scossa pari a 170 Volt, causando la morte del povero animale. Anche il ragazzo, a quanto pare, si è preso la scossa ad un certo punto, provocata da qualche cavo scoperto o qualche contatto malfunzionante.

Di solito non ci occupiamo di cronaca, ma visto che l’argomento riguarderebbe l’arredo urbano, ci siamo sentiti in dovere di dire qualcosa in merito.

Adesso il ragazzo ha sporto denuncia contro il Comune di Milano e il Comune, nel frattempo, ha transennato le colonne e soprattutto i faretti incriminati. Poteva passarci anche un bambino su quei faretti difettosi; solo il caso ha voluto che si trattasse di un animale.

I faretti vennero inseriti nella pavimentazione quando la piazza venne ridisegnata e il tram spostato dal passaggio sul sagrato della chiesa sul finire degli anni Novanta.

Per essere capitato quello che abbiamo raccontato, sicuramente qualcosa non era a norma. Gli impianti elettrici devono essere per legge verificati ogni due anni e tutte le loro componenti essere certificate, in buone condizioni e collegate correttamente. Quindi qualcosa sembra non aver funzionato nell’opera di manutenzione ordinaria. E stavolta non si tratta solo di una questione estetica o di pulizia (spesso oggetto dei nostri articoli), ma di sicurezza.

Sembra un po’ di fare inutile retorica, ma quante volte abbiamo scritto che certi manufatti, bisognosi di manutenzione, forse, non si dovrebbero utilizzare. Che poi il rischio è che succedano incidenti gravi, come purtroppo questo episodio dimostra.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Porta Ticinese – Quei faretti fatali alle colonne

    1. Federico

      Evitiamo ironie: le cose vanno fatte bene la prima volta e poi mantenute in ordine nel tempo. Dicasi: manutenzione!
      Cose del genere non devono succedere, punto.
      E l’assicurazione del comune, fatte le dovute verifiche che i fatti siano accaduti come narrato, deve risarcire il danno “sull’unghia”.
      Nessuno “skandalo”, solo civile amministrazione.

      1. L.

        Penso che il problema sia “ci poteva passare un bambino”. Sì okay, ma non è successo. E’ giusto che il ragazzo riceva giustizia ma che pure Urbanfile faccia questi ragionamenti alla “poteva succedere” come le paginette dei leghisti anche no.

        1. LEO

          sono L (Leo) del primo, ironico, commento.

          e il problema è esattamente quello che espone L n°2 di cui non conosco il nome.

          cerchiamo di restare sui contenuti e non divaghiamo con stupide dinamiche di pensiero degne appunto delle paginette dei leghisti.

          mentalità cui giustamente si è fatto paragone.

          grazie

          1. Anonimo

            Allora complimentoni per il suo commento ironico (?) sig. Leo, alla faccia delle “stupide dinamiche di pensiero degne appunto delle paginette dei leghisti.” lei potrebbe benissimo farci divertire come articolista spiritosone del fattoquotidiano.

  1. L. B.

    L. e Leo, io ero là e ho visto tutto, dal momento degli improvvisi guaiti strazianti del cane ed i suoi contorcimenti spasmodici, fino alla morte col corpo interamente irrigidito. Poi sono rimasta ancora, insieme ad altre persone, ad attendere l’arrivo dei Vigili circondando il faretto ed impedendo che le persone ignare ci passassero sopra. Ti assicuro che di bambini che volevano calpestare gioiosi quelle invitanti lucine raso terra ne abbiamo allontanati molti, anche di 3 anni, grandi quanto il povero cagnolone Caos. Quindi non solo ritengo che il povero Caos con il suo incidente abbia salvato delle vite umane, ma sono assolutamente convinta che fosse più che possibile che un bambino potesse restare folgorato.

  2. Lorenzo Lamas

    Per faretti o altro la manutenzione dell’arredo urbano è spesso carente o malfatta. Sui motivi è inutile sprecare parole.
    Mai visto buche nei marciapiedi, magari a ridosso di una strada, senza sistemare nulla per mesi? Vedi via Stendhal per esempio. Se uno inciampa e vola in strada quando passa una macchina è solo sfiga o magari c’è anche la responsabilità di qualcuno?
    A volte essere peracottari crea “solo” degrado che danneggia il decoro o l’estetica, altre volte, purtroppo, ci scappano le disgrazie.
    A volte è solo il caso che impedisce il morto e non la perizia come invece dovrebbe essere.
    In questo caso sposo quindi il “poteva succedere”.

  3. Anonimo

    Anche per me è accettabile la considerazione sul rischio per i o poi assenti, per non evitare che questo incidente venga derubricato ad aneddoto macabro da discutere d ad l bar virtuale fino al weekend e poi essere sepolto insieme si resti del povero cane.

    Abbiamo leggi severe e normative dettagliate sulla mitigazione dei rischi elettrici, ed esperti tecnici che il mondo ci invidia.
    Non sono tollerabili negligenze di questo tipo ed è giusto mettere pressione su chi gestisce la cosa pubblica perché prenda tutti i provvedimenti necessari

    1. Anonimo

      Anche per me è accettabile la considerazione sul rischio per i passanti, per non evitare che questo incidente venga derubricato ad aneddoto macabro da discutere ad un bar virtuale fino al weekend e poi essere sepolto insieme si resti del povero cane.

      Abbiamo leggi severe e normative dettagliate sulla mitigazione dei rischi elettrici, ed esperti tecnici che il mondo ci invidia.
      Non sono tollerabili negligenze di questo tipo ed è giusto mettere pressione su chi gestisce la cosa pubblica perché prenda tutti i provvedimenti necessari

  4. Manuel

    Ma possibile che non si è ancora capito?? A Milano/Italia la manutenzione NON esiste!
    Una cosa si rompe.. rimane rotta per mesi e mesi fino alla sua sostituzione punto. Basta guardarsi attorno.

  5. EffecomeF

    Il ragazzo va risarcito, mi dispiace per il cane. Apprezzo il vostro articolo ma forse non dovevate pubblicarlo; purtroppo per colpa di qualche “minus” si parla di altro e non del problema. Saluti

    1. Anonimo

      Giusto. Censura preventiva.

      PS Il problema è l’animale domestico o il fatto che non si faccia manutenzione a Milano?

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