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Milano | Loreto – Progetti non selezionati: Equilibrium per piazzale Loreto

Uno degli argomenti che più ci stanno a cuore, per quanto riguarda l’architettura e l’urbanistica di Milano, è senza alcun dubbio quello che prevede la riqualificazione di Piazzale Loreto.

Snodo fondamentale per traffico veicolare e di persone, fulcro importantissimo per la mobilità e vero “cuore” (hub, come molti ormai li chiamano) dell’intera zona del Nord-Est milanese.

Qui vi mostriamo come il gruppo di lavoro, formato da Andrea Tognon Architecture, con Stantec, Decisio, Milan ingegneria e Adv Landcape Design, abbia sviluppato una proposta di design per piazzale Loreto con un nuovo complesso edilizio dedicato all’arte per la città di Milano.

Si tratta di Equilibrium, un nuovo complesso d’arte collocato al centro dell’area strategica di piazzale Loreto e, secondo il progetto non selezionato, fa parte di una completa ristrutturazione dell’area. Il progetto, tra un totale di 11 proposte, fa parte di “c40-reinventing cities”, concorso globale per progetti urbani innovativi, anti co2 e resilienti, sostenuto dal Comune di Milano.

Qui di seguito come è spiegato dagli autori, il progetto, molto interessante, anche se decisamente impattante e rivoluzionario.

Ripensare la mobilità.

Il progetto prevede anche un attento ridisegno della circolazione stradale con l’obiettivo di alleggerire, in un’ottica di mobilità sostenibile e consapevole, la complessità degli incroci e percorsi all’interno della piazza. Questo ampio spazio pubblico, delimitato dal nuovo tracciato di traffico,
diventa un nuovo centro di collegamento tra i quartieri che lo sovrastano, e
dà un finale naturale e necessario a Corso Buenos Aires, creando un legame con esso la questione urbana circostante.

Sistema utilizzabile e verde.

Seguirà il progetto degli spazi esterni di piazzale Loreto a linee guida del nuovo piano di governo del territorio – Milano 2030 – un programma governativo che vede nell’ambiente la priorità.

La vegetazione è pensata come uno strumento da controllare il microclima urbano. Una fila di alberi, con un’ampia chioma, lungo Corso Buenos Aires e piazzale Loreto offrono molta ombra e motivi per affrontare il caldo estivo. Alberi e arbusti aree sui lati della piazza formano un filtro naturale contro l’inquinamento atmosferico ed una barriera visiva dal traffico stradale. il progetto aumenta la quantità di superfici permeabili creando nuove aree verdi, pavimentazioni verdi permeabili per uso pedonale, giardini pluviali
attorno al perimetro della piazza e con la costruzione del ponte che si collega con lo stabile di via Porpora, spazio Comunale, ricoperto da un tetto verde. La permeabilità della superficie contribuisce
sensibilmente per abbassare la temperatura del terreno ed evitare il sovraccarico il sistema di drenaggio della città. Il design del progetto è ispirato al contesto urbano e nello specifico dalle sue strade alberate e visive, veri assi verso la città.

Cuore culturale e sociale.

Equilibrium crea spazi pubblici unificati e accessibili, versatili e flessibili
ai bisogni e alle richieste della comunità.
La galleria e gli spazi creati dal progetto possono ospitare diversi programmi capaci per rispondere all’evoluzione socio-demografica degli abitanti e delle loro esigenze mutevoli: il quadrato ribassato consente molteplici utilizzi tra cui uno temporaneo spazio espositivo, nonché un’arena all’aperto per concerti, festival di quartiere ed eventi culturali.

Andrea Tognon Architecture, Stantec, Decisio, Milan ingegneria, Adv Landcape Design, proposta,Loreto, piazzale Loreto, riqualificazione

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Loreto – Progetti non selezionati: Equilibrium per piazzale Loreto

    1. Osservatore

      Infatti, tutte le auto che da Milano vanno verso Monza e tutte le auto che da Milano accedono alla A51 transitano da Corso Buenos Aires.

    2. Anonimo

      Ehm anche no? Se proprio vogliono andare verso Monza o in qualche altro luogo collegato con la tangenziale senza prendere i mezzi (treno, autobus autostradale) che facessero un’altra via, ce ne sono a iosa.
      Corso Buenos Aires DEVE essere pedonalizzata, così com’è è una porcheria.
      Non capisco perché, con le opzioni di mezzi pubblici che ci sono, bisogna sempre andare incontro al “povero automobilista” che molto spesso non è vero che non può farne a meno, ma è solo pigro e non ha voglia di sbattersi.

  1. Anonimo

    Peccato che questo progetto non sia stato selezionato perché mi piace. Porterebbe un bel po’ di verde nel mio quartiere che ne ha tanto bisogno ed invece è sommerso dalle auto.

    Spero venga approvato un progetto simile con tanto verde e significativa riduzione del flusso di auto.

  2. Ale

    Bellissimo, è quello che gi vuole. Discontinuità con il passato, verde, creatività. Loreto ora è una schifezza da svincolo della tangenziale… del Cairo

  3. Anonimo

    Pura utopia. Sarebbe un progetto stupendo per dare ai cittadini e alle cittadine uno spazio bello, vivo, per migliorare la qualità della vita. Ma purtroppo la schiera delle persone che non vogliono rinunciare ad usare l’auto – nonostante ci siano le alternative – è troppo agguerrita e violenta, e fa di tutto per far prevalere il proprio egoismo privato a discapito del benessere della collettività.

  4. Andrea Tognon Architecture

    Ci fa molto piacere leggere questi commenti, positivi e negativi.
    In qualità di autori della proposta progettuale in discussione, assieme a Stantec-Decisio-Milan-ADV, ci teniamo a chiarire una questione fondamentale dal punto di vista della viabilità. Questo progetto prevede che Corso Buenos Aires venga pedonalizzata solo nel tratto finale, vale a dire a partire da Via Palestrina e Via Stradivari fino a piazzale Loreto, deviando i percorsi su via Pecchio e via Caretta.
    Per la viabilità si è scelta una conformazione ad anello, ottimizzando i flussi e minimizzando la quantità di spazio necessario al traffico veicolare. Da un’attenta analisi dei flussi e delle possibili deviazioni di percorso, studiata assieme a Decisio, si propone così una riduzione del numero di assi e corsie che si immettono e originano dal piazzale.
    Si può ancora raggiungere Monza, semplicemente deviando di pochi metri!

  5. Andrea Tognon Architecture

    Ci fa molto piacere leggere questi commenti, positivi e negativi.
    In qualità di autori della proposta progettuale in discussione, assieme a Stantec-Decisio-Milan-ADV, ci teniamo a chiarire una questione fondamentale dal punto di vista della viabilità. Questo progetto prevede che Corso Buenos Aires venga pedonalizzata solo nel tratto finale, vale a dire a partire da Via Palestrina e Via Stradivari fino a piazzale Loreto, deviando i percorsi su via Pecchio e via Caretta.
    Per la viabilità di Piazzale Loreto si è scelta una conformazione ad anello, ottimizzando i flussi e minimizzando la quantità di spazio necessario al traffico veicolare. Da un’attenta analisi dei flussi e delle possibili deviazioni di percorso, studiata assieme a Decisio, si propone così una riduzione del numero di assi e corsie che si immettono e originano dal piazzale, riduzione che include appunto la porzione terminale di Corso Buenos Aires.
    Si può ancora raggiungere Monza, semplicemente deviando di pochi metri!

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