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Milano | Acquabella – Palazzo di via Hajech 47: completato

E’ stato completato (mancano piccoli particolari ancora a dire il vero) il nuovo palazzo residenziale di via Camillo Hajech 47, all’Acquabella, posto all’angolo con via Macedonio Melloni nelle vicinanze di piazzale Dateo e di fronte all’Ospedale Macedonio Melloni.

Simao un po’ perplessi a dire il vero sul risultato finale dell’edificio. Ricorda molto le architetture del 1930-40, ha sostituito una graziosa palazzina in stile eclettico, abbastanza anonima a dire il vero, ma pur sempre dignitosa, che forse si poteva salvare in parte, almeno la facciata. 

Dobbiamo dire che si integra abbastanza bene col contesto, ma certamente non pare brillare per originalità.

Si presenta proprio come una palazzina realizzata negli anni Venti/Trenta, di 4 piani. La candida facciata è caratterizzata da due bovindo squadrati che la movimentano, ma forse esageratamente importanti e pesanti. Sul retro si possono ammirare da via Melloni, i grandi e profondi terrazzi. Dignitosa nell’insieme, ma certamente non originale.

via Camillo Hajech, Acquabella, via Macedonio Melloni, piazzale Dateo, Ospedale Macedonio Melloni, Senavra

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Acquabella – Palazzo di via Hajech 47: completato

  1. R

    In questi giorni ho frequentato molto quella zona, via Melloni, via Bronzetti, via Archimede, via Compagnoni etc. ed è una zona meravigliosa completamente e insensatamente stuprata dalla quantità e dal disordine delle macchine parcheggiate. Una cosa davvero triste.

    1. Anonimo

      Concordo sulla zona. È veramente piacevole anche in assenza di una architettura mozzafiato. È un bel misto di residenziale d’annata e villette signorili.
      Immaginare tutte quelle vie senza auto è un filo utopistico, ma bellissimo

  2. Anonimo

    dire goffa è farle un complimento.

    con tutti gli architetti che ci sono in città, ti domandi chi abbiano dovuto scovare per fare questa perla di pesantezza…

    peccato perché la via non si meritava questo piccolo sfregio.

    1. Albe

      Scempio? Imbarazzante? Posso concordare con le bovindo un po’ pesanti (magari bastavano gli angolari chiari e non neri) ma l’intervento è più che dignitoso! Le finiture sono eleganti, il profilo stradale è rimasto pulito, hanno ben inserito il piano aggiuntivo sul retro.
      Sorgono casermoni decontestualizzati in tutta la città e vi indignate per un intervento come questo?
      Nella selva di rettangoli asimmetrici con vuoti e pieni, strutture a vista e querce sui tetti sembra anche originale!

  3. Anonimo

    Banale è banale, ma in quanto a bruttezza, Milano ha ricevuto (anche di recente) pugni nell’occhio ben peggiori.

  4. Anonimo

    Come peggiorare una qualità urbana che a Milano è già parecchio precaria! Perfetto esempio di scempio urbano. Peccato!

  5. Anonimo

    Ritengo che chi ha scritto l’articolo dovrebbe forse consultare il dizionario dei sinonimi…
    Trovo il nuovo complesso residenziale molto bello, fresco e ben inserito nel contesto.
    Magari fossero tutte così le nuove costruzioni a Milano!

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