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Milano | Porta Romana – Riqualificazione di via Orti: agosto 2021

Aggiornamento di agosto dal cantiere per la riqualificazione di via Orti nel distretto di Porta Romana.

L’operazione rientra nel Piano quartieri dell’Amministrazione ed è realizzata come opera di urbanizzazione da BNP Paribas Real estate property development (BNP Paribas repd), l’operatore a capo del progetto Horti, di Michele De Lucchi, il complesso residenziale posto tra via Lamarmora e via Orti che vedrà il recupero dell’antico convento e la nascita di un nuovo giardino aperto alla città.

Entrando da via Curtatone e dirigendoci verso via della Commenda e corso di Porta Romana, possiamo vedere i progressi effettuati sino ad oggi, dove i marciapiedi sono per buona parte già ben delineati.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Tag: via Orti, Porta Romana, Via Lamarmora, Via Curtatone, Horti, Michele De Lucchi 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


16 thoughts on “Milano | Porta Romana – Riqualificazione di via Orti: agosto 2021

  1. Wf

    Non hanno ancora finito i lavori che c’è il solito stronzo con la 500 che parcheggia sul marciapiede.

    Conteo gli automobilisti ci vuole una campagna di mano dura.

    Non sono più tollerabili.

    1. GArBa

      perchè se fosse stato un monopattino come quello che ha bloccato me col passeggino del mio bambino il mese scroso sarebbe stato meno stronzo? è contro i menefreghisti che ci vuole la mano dura. Queste sparate contro gli automobilisti marginalizzano chi usa l’auto in modo responsabile e perchè ne ha bisogno (la maggioranza delle persone), e consentono ai menefreghisti di cui sopra – che si annidano fra tutti gli utenti della strada – di beneficiare di un continuno astio che non fa bene a nessuno se non appunto a chi vuole fare solo i propri comodi.

      1. Grand Cherokee

        In che modo, intr di tecnicamente, fisicamente, un “”monopattino”” ha “”bloccato”” te e il tuo passeggino?

        1. _

          Finchè non sei disabile (o assisti un disabile) non hai idea di come anche solo un monopattino o una bici di traverso possano essere umilianti.

          Poi chiaro. le auto son peggio….ma è questo il mondo che vogliamo?

          1. Anonimo

            No @- evidentemente Grand Cherokee(?) non ne ha idea, anche se non ci vorrebbe molto.

          2. Wf

            Quindi le automobili sui marciapiedi sono trasparenti e non danno fastidio.

            Mentre un monopattino di 5kg è una barriere insormontabile…

            Ok.

            Ma quando parlate a nome dei disabili state uscendo dalla vistra citroen parcheggiata davanti al portone sullo scivolo???

          3. Anonimo

            Quindi se vedi una Citroen parcheggiata davanti a un portone ti senti autorizzato a lasciare la bici o il monopattino di traverso sul marciapiede.
            Il tuo ragionamento non fa una piega, Wf, grazie della tua ennesima perla di saggezza.

          4. GArBa

            esatto. C’è un dilagante menefreghismo verso gli utenti deboli, che a seconda del contesto possono essere diversi. E dare addosso all’automobile offre un facile nascondiglio per i prepotenti di ogni specie. Pedoni prepotenti, ciclisti prepotenti, motociclisti prepotenti, automobilisti prepotenti. E’ contro ciò che accomuna tutte queste categorie che si deve combattere una battaglia di civiltà e rispetto, non contro le singole categorie.

        2. GArBa

          Esistono i marciapiedi stretti, per cui avendo muro – monopattino – palo della luce – carreggiata con auto parcheggiate non potevo andare nè avanti nè attraversare la strada. Sollevare e spostare il monopattino richiede due braccia dato che sono bloccati quando non in uso e non mi fidavo a lasciare il passeggino col pupo dentro, dato che per lasciare un minimo di spazio avrei dovuto portare il nefando mezzo dietro l’angolo. Ergo, sono tornato indietro. Diverso mezzo, identico effetto dovuto al menefreghismo dell’utilizzatore.

    2. Anonimo

      Non c’è solo una 500.
      C’è una fila intera di auto. Poi si vede una Citroen, due scooter con una bici a noleggio, un furgone e un’altro scooter.

      1. Anonimo

        Si va be’, ma Wf non potendo prendersela col suo incubo SUV piuttosto che niente van bene anche le 500 nera (fascioleghista?)

  2. Manuel

    Finché questa città non si dota di una flotta di carri attrezzi dedicati alla rimozione forzata e la gente non vede in giro che si rimuovono le auto non c’è nulla da fare! Ho già pensato allo slogan tanto caro all’amministrazione attuale e precendente… rimuoviMI 😀

  3. Anonimo

    fermo restando il tema del parcheggio selvaggio siano suv bici o monopattini, in merito a via orti, quel lato della strada è sempre stato adibito a parcheggio. C’è la possibilità che tale rimanga alla fine della riqualificazione, nonostante l’uso di materiali diversi dall’asfalto. Dico questo perché nella foto 9 si vedono le sedi di paletti di separazione tra quello che sarà il marciapiede vero e proprio e il resto della carreggiata. Preferirei che tutta la sede il pietra fosse pedonale ma temo non sarà così.

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