Milano | Centro – Atm, alla stazione di Cordusio il primo parcheggio per biciclette in metropolitana

Completato il restyling con segnaletica e nuovi servizi igienici. Dal 2015 le rastrelliere in città sono aumentate del 30 per cento.

Aperto oggi alla stazione M1 di Cordusio il primo parcheggio per biciclette nel mezzanino di una fermata della metropolitana.  
La nuova ciclostazione si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio di Atm e del Comune di Milano che ha come obiettivo quello di creare un sistema di mobilità sempre più integrata, promuovendo l’utilizzo delle due ruote e dei mezzi pubblici per i propri spostamenti.

L’apertura del parcheggio per biciclette di Cordusio M1 è solo l’ultimo di una serie di tasselli che compongono questo piano. In precedenza, erano state aperte due ciclostazioni a Comasina M3 e Abbiategrasso M2, mentre delle rastrelliere sono state posizionate nei parcheggi di Lampugnano M1, San Leonardo M1, Bisceglie M1, Molino Dorino M1 e Romolo M2. In città sono presenti 7.674 rastrelliere per 33.640 stalli bici, erano 6.016 nel 2015 per 25.955 stalli, con un incremento per quanto riguarda le rastrelliere del 30 per cento. 
Trasportare gratuitamente biciclette e monopattini pieghevoli chiusi è possibile sia in metropolitana sia sulle linee di superficie, escluse la 4, 7 e 31, tutti i giorni della settimana e per tutta la durata del servizio. Naturalmente, è consentito il trasporto di un solo mezzo per passeggero. 
  
Alla stazione di Cordusio, da oggi dotata di questo nuovo servizio, sono stati anche eseguiti dei lavori di restyling. Questi hanno riguardato l’installazione di un’apposita canalina, lungo le scale, per il trasporto delle biciclette al mezzanino, una nuova segnaletica e i servizi igienici, i cui lavori di ristrutturazione sono terminati nel corso dell’estate.

Come accedere alla ciclostazione di Cordusio M1 
L’accesso al nuovo parcheggio, che può ospitare fino a 50 biciclette, è gratuito ed è già predisposto per essere riservato a tutti i possessori della tessera elettronica Atm in corso di validità, senza che questa necessariamente contenga un titolo di viaggio caricato. Per entrare, a breve, basterà avvicinare la tessera al lettore apposito installato proprio sulla porta d’ingresso della ciclostazione. 
 
Lungo le scale della stazione di Cordusio è stata montata un’apposita canalina, segnalata da pittogrammi ad hoc, che permette il comodo scorrimento della bicicletta e ne facilita il trasporto. 
  
Il parcheggio bici è aperto dalle 5:30 all’1:00 circa, seguendo gli orari della stazione di Cordusio. Le biciclette possono essere lasciate per un massimo di 90 giorni. Il parcheggio è consentito solo per bici tradizionali, quindi è vietato posteggiare bici elettriche, monopattini e qualsiasi altro tipo di mezzo. 
Si ricorda infine che, come avviene per i parcheggi delle automobili nelle stazioni di interscambio della metropolitana, il parcheggio è privo di custodia, mentre tutta l’area della stazione è videosorvegliata. 
 
Sempre in tema di mobilità sostenibile, domani, giovedì 30 settembre alle ore 12.00, lo studio legale internazionale Osborne Clarke di corso di porta Vittoria 9, avvia un servizio di bike sharing aziendale con una flotta di biciclette ed e-bike. Partecipano all’avvio dello sharing oltre ai rappresentanti dello studio legale, anche il Comune e Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). 

Referenze fotografiche: Comune Di Milano ATM

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

16 commenti su “Milano | Centro – Atm, alla stazione di Cordusio il primo parcheggio per biciclette in metropolitana”

  1. Sarebbe da fare in metà delle stazioni MM e anche in quelle FN PASSANTE.

    Con i soldi del PNRR

    Gli investimenti utili sulla città per cambiare il volto di milano.

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  2. Ammetto di essere un po’ tonto ma, pur usando la bici tutti i giorni (la metro quasi mai) e passando spesso da Cordusio, non ho capito a cosa serve il parcheggio. Solo a riparare dalla pioggia e un pochino dai furti?

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    • Ci ho pensato anche io. Probabilmente servirà ai 50 radical chic residenti in centro che vanno tutti i giorni al lavoro a Sesto San Giovanni 🙂

      Nelle stazioni delle periferie queste ciclo-stazioni serviranno come l’oro. L’interscambio bici-metro è una pratica molto efficiente che va incentivata il più possibile!

      Se la stazione della metro più vicina dista 1km vuol dire che si può raggiungere in 5 minuti in bici, cioè sì può raggiungere il centro di Milano in 5+30 minuti senza inquinare, senza occupare spazio, senza mettere a rischio la salute altrui, consumando poche risorse e spendendo poco!

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    • In realtà i parcheggi bici nelle stazioni in città sono molto logici: arrivi col treno o con la metro da fuori. Ovviamente senza la bici, perchè realisticamente caricare la bici in ora di punta alle 8 del mattino su un treno della metro o di Trenord non lo farai mai per ovvi motivi fisici di spazio.

      Una volta in città usi la bici, poi la sera la lasci in stazione e torni a casa.

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  3. Si si giusto ma per fortuna non è mai un problema trovare un palo o qualcosa a cui legare la bici. Sotto è protetta dalla pioggia e un pochino dai furti. Ok a qualcosa serve.

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    • Il problema è che la bici legata al palo o a “qualcosa” non è necessariamente educato verso chi è più debole e deve passare sui marciapiedi.
      Quindi evviva le rastrelliere, ovunque le mettano!

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  4. la canalina per agevolare discesa e salita delle bici mi sembra un agevole misura da estendere ovunque. parlo da ciclista che a volte la porta in metrò. utile e sensato.

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  5. Ah ok ora capisco (sono un radicalscic del centro): la bici di una persona può permanentemente stare in quel deposito di notte, quando non viene usata, come se fosse il suo garage personale. Ah così è una cosa utilissima.

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    • Esatto, consente anche agli sfigati della periferia e dell’hinterland di usare la bici in città come fossero le sciurette chic o gli intellettuali illuminati con l’attico.

      Capisco il fastidio di vedere masse di bici parcheggiate di notte nel mezzanino della metro dopo che gli sfigati della periferia son tornati a casa, ma si può fare, non trovi? 🙂

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  6. A cosa e a chi potrebbe servire?! Come si dice in questi casi… poche idee e confuse. E dire che basterebbe chiedere consulenza a città avanti da decenni. Auguri Milano

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    • Speriamo che serva almeno di esempio per la cittadinanza.

      Anche per richiederle nelle stazioni meno centrali.

      Qui è un po uno showroom

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    • Come mi hanno risposto altri utenti più sopra potrebbe servire sicuramente a chi possiede la metro vicino casa ma deve raggiungere un luogo lontano dalla stazione di arrivo.

      Nei “paesi avanti da decenni” effettivamente la gente usa lasciare la bicicletta parcheggiata vicino alla stazione di arrivo (e secondo me ogni cittadino ha più bici parcheggiate in giro).

      Per esempio: abiti davanti a Sesto Marelli e lavori in via Borgonuovo? Scendi a Cordusio, prendi la bici che hai lasciato al deposito e in 5 minuti sei la.

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