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Milano | Turro – Firmato il patto di collaborazione per il “Tunnel boulevard”

È stato firmato venerdì 1° ottobre il Patto di collaborazione tra istituzioni, realtà locali e abitanti del quartiere tra Turro e NoLo, per la riqualificazione e la rivitalizzazione di via Pontano e delle aree di pertinenza dei tunnel ferroviari che collegano via Padova a viale Monza, cui seguiranno azioni di cura, animazione e manutenzione.

Finalizzato nell’ambito del programma del Comune di Milano “Piazze Aperte”, il Patto “Tunnel Boulevard” intende valorizzare l’intero tragitto di via Pontano, unendo via Padova a viale Monza con un percorso ciclo-pedonale capace di creare un itinerario di quartiere, dove potenziare in un’unica rete le azioni già esistenti, come il progetto Piazza Aperta in via Venini-Nolo e l’intervento di TrentaMi di via Rovereto-via Giacosa-Parco Trotter.

Il progetto “Tunnel Boulevard” intende, su scala territoriale, ottimizzare i progetti e le azioni già messi in atto dal Comune di Milano, innescando un processo in grado di aumentare la vivibilità e l’interconnessione degli spazi aperti del quartiere, trasformando definitivamente il cavalcavia ferroviario da barriera fisica e spazio abbandonato a luogo di creatività urbana e di incontro sociale. Saranno valorizzate in particolare le mura di sostegno del viadotto lungo via Pontano, diventate vera e propria galleria a cielo aperto di murales, grazie all’attività spontanea di numerosi gruppi di artisti e ‘crew’, alcune delle quali già attive in loco dagli anni ‘90.

L’area diverrà inoltre luogo in cui attivare processi di animazione negli spazi adiacenti al tunnel: attività di spettacolo all’aperto e altre arti performative, installazioni temporanee di arte urbana – street art, eventi ricreativi legati alla cultura del benessere e alla cura del verde, nonché momenti collettivi di pulizia e raccolta di rifiuti abbandonati nelle aree circostanti via Pontano.

Il Patto è la formalizzazione di un processo già avviato nel 2019 grazie al sostegno del Comune di Milano e del programma Lacittàintorno di Fondazione Cariplo. Il primo tassello di riqualificazione dell’area, riguardante l’intervento nel tunnel di via Padova, sarà effettuato con il supporto di alcuni sponsor e partner tecnici: MAPEI spa e YUME srl, sotto la regia tecnica di MM spa, realizzeranno gli interventi di idropulitura e il ripristino delle pareti dei tunnel danneggiati, oltre a fornire i materiali necessari alla tinteggiatura delle pareti. L’inserimento di nuovi corpi illuminanti, per aumentare la visibilità diurna e notturna dei passaggi pedonali del tunnel, sarà inoltre realizzata da A2A mentre FinecoBank sosterrà alcuni interventi artistici.

Firmatari del Patto con il Comune di Milano sono l’Associazione T12-Lab, la Cooperativa Sociale Comin, B-CAM Cooperativa Sociale e ComunicareArte Atelier Spazio Xpò.

Riferimenti fotografici: Roberto Arsuffi, Comune di Milano

Turro, via Pontano, Viale Monza, Via Padova, Murale, Riqualificazione, Tunnel Ferroviari, Tunnel boulevard

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


One thought on “Milano | Turro – Firmato il patto di collaborazione per il “Tunnel boulevard”

  1. Anonimo

    Sarebbe bello creare una circle Line pedonale e ciclabile lungo tutta la ferrovia di cintura, gli spazi ci sono o possono tranquillamente essere sottratti alle onnipresenti automobili. In attesa della circle Line ferroviaria che ha tempi di realizzazione di anni, un itinerario ciclabile/pedonale protetto le si potrebbe fare in pochi mesi.

    Penso sempre alla martesana, a quanto sia usata da runner, ciclisti, pedoni ecc, a Milano servirebbero come il pane itinerari senza automobili. Se dedichiamo spazi alle persone questi automaticamente diventano luoghi belli, ambiti e usati. Mentre le auto accatastate ovunque creano solo disagi, degrado e rumore.

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