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Milano | NoLo – Via Popoli Uniti 11: dalla fabbrichetta abbandonata a nuove residenze

L’intervento prende parte al processo di rigenerazione che sta interessando ampiamente il quartiere Nolo a Milano, con la realizzazione di un nuovo complesso residenziale su un’area occupata da fabbricati industriali dismessi (ex fabbrica di panettoni) che saranno demoliti.

Il progetto supera e migliora l’impianto precedente, disegnando un ampio giardino a corte centrale, fulcro verde dell’intervento e nuovo piccolo polmone dell’area, circondato da tre corpi edilizi di 5 e 4 piani fuori terra.

Il prospetto principale, nei suoi aspetti compositivi, segue l’allineamento orizzontale con le linee di gronda e i basamenti delle facciate degli edifici vicini, accordandosi al contempo con il ritmo verticale che caratterizza l’edilizia residenziale d’epoca del quartiere.

L’intervento è un progetto dello studio Beretta per Sviluppi urbani Srl.

Al momento sono in corso le dovute bonifiche propedeutiche alle demolizioni.

Immagini: Beretta Associati, Duepiedisbagliati

Nolo, Via Popoli Uniti, Demolizione, Beretta Associati, RIqualificazione

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


15 thoughts on “Milano | NoLo – Via Popoli Uniti 11: dalla fabbrichetta abbandonata a nuove residenze

  1. Margherita

    Peccato per la villetta liberty che verrà demolita ma in generale sono contenta che abbiano cercato di fare una facciata moderna ma con elementi “in stile” Milano, tipo le barre orizzontali al piano terra. E anche che abbiano voluto tenere la continuità di facciata con gli edifici vicini

  2. Anonimo

    Brutto no, specialmente bello nemmeno.

    Si cala nel contesto, venderà sicuramente, ma è un po’ di modeste ambizioni (il colore poi è specialmente tristarello) per quello che era uno spazio spettacolare (fabbrichetta direi che è riduttivo per uno spazio così grande in un’area ora così ambita…), anche per le grandi aperture, che ora spariscono dietro la facciata senza raccontare niente di che.

    Secondo me occasione mancata.

  3. Anonimo

    Un vero peccato, andava preservato come testimonianza di archeologia industriale e spazio eventi. Era stato usato per manifestazioni artistiche, fuori salone e altre iniziative, e cosa ci fanno? Il solito anonimo palazzo residenziale?

    Non ci arrivano a capire che il successo di quel quartiere è dipeso anche da iniziative culturali come questa? Che servono punti di aggregazione e che non possiamo trasformare tutto in case banali? Ennesima occasione sprecata.

    1. Anonimo

      Chi dovrebbe capire? Il Comune? E cosa dovrebbe fare: acquisire l’area e poi gestirla? In un mondo ideale sarebbe anche bello, ma questa era un’area dismessa e qualcuno ha deciso di investirci i soldi per realizzare una cosa che darà un profitto. Lo spazio era bellissimo, sono d’accordo, ma quanto poteva resistere in quelle condizioni? C’era qualcuno interessato a metterci dei soldi per farlo diventare uno spazio culturale? Sembra proprio di no..

  4. Anonimo

    ci sono passato due settimane fa e mi sono detto: che schifo di spazio sarà mai questo? Miserrima la villetta e orrido il resto. Finalmente si mette mano a questo non luogo ricucendo l’isolato

    1. Anonimo

      In disaccordo totale, era l’unico spazio eventi e di attività ludiche della via, che ora diventa solo residenziale e di passaggio.
      Una mera speculazione edilizia, e nemmeno riuscita troppo bene, dato che se volevano puntare sui fighetti green che vogliono venire a vivere a Nolo dovevano fare una facciata ben diversa da quella presentata.

      1. Anonimo

        In realtà è ordinato e pulito, senza fronzoli e ricuce una via dove lo spazio era abbandonato e pieno di topi.
        Parlerà il mercato, ma almeno non abbiano più degrado assoluto ed eventi estemporanei.

  5. Wf

    Se NoLo è diventato fighetto e trendy per le attività culurali ma povere.

    E se si demoliscono le attività culturali ma povere per fare edifici residenziali.

    NoLo non avrà mai più attività culturali ma povere.

    Ed è un attimo che tornerà ad essere solo un quartiere senza attività culturali ma solo povero.

    The circle of life

    1. Albe

      Nolo è un’invenzione delle agenzie immobiliari per vendere case, vecchie e senza ascensore, in una zona comoda ma degradata, con periodiche speculazioni edilizie puntuali.
      Consiste di una sola piazzetta, piazza Morbegno.
      Il resto, urbanistica tattica compresa, è un contesto triste e senza aggregazione con interventi scadenti.
      Il parco Trotter è un’opportunità come catalizzatore di spazi per famiglie ma un po’ decentrato rispetto alla zona.
      Il supermercato di via Sauli prima o poi spero venga abbattuto per farci residenziale ed un po’ di piazza e verde in connessione con la metro.
      Un’opportunità potrebbero essere i magazzini ferroviari per togliere un po’ di auto e cercare di piantumare, mettere 2 piste ciclabili e creare vie più piacevoli

    2. Franky

      Brutto intervento residenziale stile cooperativa in uno spazio che aveva un potenziale enorme. Ma ormai a Milano, e lo so bene lavorando nel settore, si continua a tirare avanti così. Sindaco & c. parlano solo con Hines e Coima et similia, per il resto si va avanti con il solito taglia e cuci di interventi scoordinati da parte di imprese ed impresette senza storia e a volte senza soldi. Che cercano operazioni da fare a leva od in crowfunding badando solo, e giustamente x loro, a portare a casa qualche soldo. O a girarle se non riescono a quadrare il cerchio. E via così, poca spesa tanta resa

  6. Anonimo

    In realtà è ordinato e pulito, senza fronzoli e ricuce una via dove lo spazio era abbandonato e pieno di topi.
    Parlerà il mercato, ma almeno non abbiano più degrado assoluto ed eventi estemporanei.

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