Milano | NoLo – Nuove suggestioni per Via Popoli Uniti 11

Nel novembre scorso avevamo mostrato cosa sarebbe sorto al posto di un’ex industria di panettoni in via Popoli Uniti 1 nel quartiere di NoLo. L’intervento prende parte al processo di rigenerazione che sta interessando ampiamente il quartiere a nord di Loreto, con la realizzazione di un nuovo complesso residenziale su un’area occupata da fabbricati industriali dismessi che sono in fase di demolizione.

Il progetto supera e migliora l’impianto precedente, disegnando un ampio giardino a corte centrale, fulcro verde dell’intervento e nuovo piccolo polmone dell’area, circondato da tre corpi edilizi di 5 e 4 piani fuori terra.

Il prospetto principale, nei suoi aspetti compositivi, segue l’allineamento orizzontale con le linee di gronda e i basamenti delle facciate degli edifici vicini, accordandosi al contempo con il ritmo verticale che caratterizza l’edilizia residenziale d’epoca del quartiere.

L’intervento è un progetto dello studio Beretta Associati per Sviluppi urbani Srl.

Immagini: Beretta Associati, Duepiedisbagliati

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16 commenti su “Milano | NoLo – Nuove suggestioni per Via Popoli Uniti 11”

  1. Il “polmone verde” credo fosse obbligato e viene retrocesso ad esclusivo beneficio degli inquilini, dunque sai che “suggestione”.

    Saranno pure dei begli appartamenti, dubito a buon mercato, ma questo intervento poteva essere ben altro, vista l’estensione dell’area.

    Peccato.

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  2. Avanguardia pura. Con una bella croce sul tetto ed una scritta “pronto soccorso” sulla facciata sarebbe un perfetto ospedale. Già è un miracolo che sia stato rispettato l’allineamento di gronda.

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    • Trovi così’ strano che un professionista interpreti al meglio le richieste della committenza?
      Lo facevano anche architetti e artisti del Rinascimento piuttosto famosi direi.

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  3. Probabilmente all’Interno di Beretta Associati convivono due fazioni. C’è quella di Torre Milano e Hippodrhome. E c’è quella di Popoli Uniti e di via Lanzone. Oppure è uno studio solo con una spiccata vocazione commerciale e -pertanto- capace di interpretare al meglio le richieste (comprese quelle estetiche e economiche) della committenza. In fondo, a fine mese, ci sono stipendi da pagare e spese da saldare.

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    • Trovi così’ strano che un professionista interpreti al meglio le richieste della committenza?
      Lo facevano anche architetti e artisti del Rinascimento piuttosto famosi direi.

      ( sorry, la risposta andava qui)

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      • Non sono sorpreso che gli architetti cerchino di accontentare la committenza (che sia sull’estetica o sui costi). Sono dispiaciuto che uno studio con un minimo di capacità non riesca a indirizzare meglio le scelte estetiche (si tratta di tre stecche, in un lotto rettangolare, senza particolari requisiti tecnici a strutturali, sostanzialmente un lavoro alla portata di qualsiasi professionista) e rinunci completamente a connotare il progetto. La reputazione è la loro. E il bilancio pure. Giustamente, avranno deciso che se qualcuno andava pagato per realizzare una cosa trascurabile, tanto valeva che fossero loro, e non un concorrente. In fondo, anche se pensiamo che l’architettura sia una espressione artistica, alla fine è soprattutto un lavoro.

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  4. La via, che ben conosco, peggiorebbe e di molto, lo spazio aperto della cancellata e muretto dello stabilimento viene sostituito da imponente barriera di cemento.

    D’altronde è stato già eseguito lo scempio della distruzione della palazzina d’epoca: non c’erano soltanto capannoni industriali!

    Questa è una rigenerazione edilizia stile anni ’80, altro che rigenerazione del quartiere a nord di Loreto, indifendibile

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  5. Ma i balconi? non sono più di moda? Sono sicuramente ignorante in materia, ma ormai tutti i balconi sono all’interno e in molti palazzi non ci sono più.
    A me questo palazzo non piace. Personalmente sulla strada fa molto effetto ufficio, non fa l’effetto di una bella casa.
    Mah….ovviamente esprimo un’opinione personale, magari a molti piace questo progetto.

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  6. E’ anche una via molto stretta, con mio stupore quando è stata cambiata la viabilità per la piazza aperta di via Venini pensavo che questa via, totalmente ingolfata di macchine in coda, sarebbe peggiorata invece il traffico è decisamente migliorato, miracoli dell’urbanistica (hanno cambiato un paio di sensi unici verso viale Monza).
    In ogni caso è una via molto stretta, avere un palazzo senza balconi e che si staglia dritto sulla via a mio avviso fa un effetto un pò soffocante. Sarebbe stato meglio per me avere un palazzo un pò più movimentato nelle forme.

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  7. Vero, la via è migliorata molto grazie alla riduzione del traffico.
    Ma è sempre così del resto, non appena si pedonalizza qualcosa o si limitano un po’ le auto tutto migliora e il traffico in tutto il quartiere si riduce perché molti automobilisti iniziano a evitare certi percorsi o usano altri mezzi.
    Con più coraggio tutta la città potrebbe migliorare se ci fosse volontà politica di calmierare il traffico e aumentare la vocazione pedonale della città. Speriamo.

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  8. A me questo palazzo piace. Molto milanese, ben inserito nel contesto. Una facciata solida, senza balconi, dà la giusta prospettiva a una strada così stretta. L’unica cosa sarebbe stato meglio che dal primo piano in sù l’intonaco fosse stato senape, marrone, giallo o rosso. In modo da accentuare ancora di più lo “stile Milano”.

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    • Vedi? A te piace. Magari io ignoro queste informazioni e piacerà anche a me una volta finito.
      Sicuramente professo la mia ignoranza. Bello leggere anche i commenti di questo blog, si impara sempre qualcosa.
      Vedremo! chiedo una cosa, il palazzo in fondo a Via Stamira d’Ancona, che da sulla Martesana, è in stato di abbandono. I lavori sono stati abbandonati, qualcuno ne sa qualcosa?

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