"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Baggio – Al via il progetto per Gozzoli Park

Gozzoli Park è un progetto di edilizia residenziale in cooperativa a cura di Consorzio ASEA. Il complesso sorgerà a Milano nel distretto di Baggio, in Via Benozzo Gozzoli 89, a pochi passi dalla futura fermata MM1 Baggio, circondato da verde e perfettamente collegato al resto della città. 

Saranno 50 unità abitative dotate anche di piccoli orti e un giardino.

Gozzoli Park sarà edificato in un terreno retrostante le piccole abitazioni di via Gozzoli all’angolo con Via Ferruccio Parri, al confine col Comune di Cesano Boscone in precedenza utilizzato come deposito e con la presenza di un campo da tennis, in abbandono da anni ormai, in attesa di una riqualifica.

Come si vede, sarà edificato un caseggiato di 7 piani più un piano rialzato collocato all’interno di un ampio giardino condominiale.

Referenze immagini: Gozzoli Park

Baggio, Via Benozzo Gozzoli, Residenziale, Via Parri, Cesano Boscone




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


11 thoughts on “Milano | Baggio – Al via il progetto per Gozzoli Park

  1. Albe

    Troppa cattiveria. Non andrà nei libri di architettura ma magari disporrà di appartamenti piacevoli con bei terrazzi e con un enorme giardino condominiale, ognuno col suo orto.
    Sulla carta offre già più di tante costruzioni di grido, con 4 querce sugli attici e qualche finestra storta magari sareste tutti qua a battere le mani

    1. Anonimo

      Sante parole.

      Per non parlare del fatto che sul tetto avrà i pannelli solari a norma di legge e pagheranno anche meno di spese condominiali !!!

    2. Anonimo

      C’è un mondo fra il fighetto trito e ritrito delle finestre sfalsate e questa gabbia per uccelli coi pannelli solari e gli orti.

      Siete pronti ad un nuovo mondo di contadini condominiali col pollice verde? Allora ecco servita l’ultima frontiera del green washing/presa per il c**o. Perché chi li cura gli orticelli? il bimbo Gesù o i giardinieri del Bosco Verticale? e il bello è che già da questo commento si capisce che molti sono pronti ad abboccare..

      1. Albe

        Non basta mettere 4 domande, c**o ed il bimbo Gesù per scrivere qualcosa di lontanamente sensato.
        Cosa vuoi dire? Il condominio avrà evidentemente un giardino condominiale molto più grande della media, al momento suddiviso in orti condominiali, poi se a te piace farti infinocchiare dal bicchiere di vino poggiato sul tavolino di grido di un terrazzo largo forse 100 cm con vista su tutta Milano in una notte stellata dal primo piano sarai furbo te.

        1. Anonimo

          Caro Albe, mi sa che non hai proprio centrato il segno: qui nessuno, come vorresti tu – forse per costruirti un modello di contrapposizione ad hoc, che metta in luce il tuo spirito gagliardo e la tua avvedutezza – incensa sfalsamenti e faretti, tutto il contrario.

          Ma salvo che tu sia il progettista di questo colombario per babbei in batteria, forse dovresti domandarti come mai aderisci supinamente al messaggio che vogliono trasmettere quei quattro orticelli disegnati, le immagini della famigliola abbracciata, il laghetto e i pannelli solari (che qualcuno evoca, ma nel render giustamente non si vedono perchè non saranno un bel vedere).

          Forse se scremi gli specchietti per le allodole, vedrai anche tu un bel muraglione di cemento con sbarrette e griglie un po’ ovunque, che pare più un gigantesco containter spezzato a metà, che non un posto dove andare a fare il contadino metropolitano.

  2. Anonimo

    Certo che affidarsi ad Asea come cooperativa, vuol dire aver certezza di vedere la propria casa nel duemilaecredici. Ma credici proprio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.