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Milano | Porta Vercellina – Cantiere Policlinico via Dezza: febbraio 2022

Siamo ritornati a vedere a che punto sono i lavori per il completamento dell’ampliamento della Casa di Cura di via Dezza.

Già da qualche settimana sono in corso i lavori di “spacchettamento” dalle impalcature il cantiere per l’ampliamento con sopralzo e riqualificazione dell’edificio all’interno della Casa di Cura del Policlinico in via Dezza 48 a Porta Vercellina

Lo Studio Marzorati Architettura ha progettato, assieme allo studio di ingegneria Stefano Rossi, l’ampliamento di due piani dell’edificio anni Venti e Trenta della Casa di Cura (la palazzina in stile eclettico venne realizzata nel 1924 con successivi ampliemtni).

Qui sotto le immagini del cantiere in questi giorni di febbraio.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Porta Vercellina, Via Dezza, Cantiere, Sopralzo, Casa di Cura del Policlinico

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


11 thoughts on “Milano | Porta Vercellina – Cantiere Policlinico via Dezza: febbraio 2022

  1. Anonimo

    M sono pazzi ? Quella via è un scorcio bellissimo della città con palazzi d’epoca e signorili. Chi ha autorizzato una cosa simile ? E poi la sovrintendenza ha anche la faccia tosta di vietare l’abbattimento di qualche muro marcio sparso qual è la a casaccio per la città o vietare piantumazioni nelle piazze perché storicamente gli alberi non ci sono mai stati ?

    Che bello che deve essere lavorare per questo ente. Nessuna responsabilità e scelte prese ad personam.

  2. Anonimo

    Veramente degno di #architerror dove in effetti è presente. Ma non c’è un giornalista d’inchiesta tipo Iene che ha il coraggio di chiedere lumi alla sovrintendenza?

  3. Massimo

    Sto scrivendo una mail a questo “Studio di architettura” per dirgli che sono dei criminali.
    Non che mi aspetti che facciano un intervento per sistemare tutto ma è nostra responsabilità far sapere a questi pazzi che hanno commesso un atto indegno.

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