"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Ticinese – Il degrado della Darsena di cui a nessuno importa

Ed eccoci nuovamente a mostrare l’ennesima carrellata di cartoline da uno dei luoghi più visitati dai turisti e da i giovani… la Darsena. Noi non aggiungiamo altro, visto che ci siamo stufati di commentare e trovare soluzioni che il Comune non sa e non vuole trovare.

A vedere questi muri, questi pali e tutti questi manufatti imbrattati senza senso, mi passa ogni voglia di andare a fare due passi da queste parti per godere di questo spazio che altrimenti sarebbe stupendo.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Darsena, Degrado, Sporcizia, Vandali, Navigli, Porta Ticinese,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


44 thoughts on “Milano | Ticinese – Il degrado della Darsena di cui a nessuno importa

    1. _

      Comunque complimenti a UF per avere il coraggio di fare questi articoli.

      La tentazione di “far finta di niente” per evitare che poi arrivino commenti qualunquisti da social a raffica, è sempre forte. E c’è anche chi ci casca e si autocensura, non facendo del bene a nessuno (e tantomeno a se stesso).

      1. Maury

        Quando impareremo a punire severamente questi cretini facendogli ripulire tutto quello che imbrattano e devastano e a pagare di tasca propria i danni?
        Ah no poverini non si può, troppo umiliante……. qui ci vorrebbe Joe Arpaio altroché!!!!

    2. Anonimo

      mi scusi ma sarebbe come dire che siccome le rapinano è stato un errore fare le gioiellerie. non è la città che si deve adeguare ai vandali ma fare in modo che paghino salato le loro bravate.

      1. Mauri

        Giusto.Ma ciò lo si dice da decenni e non succede nulla.Per cui occorre o continuare a protestare a voce INUTILMENTE e sorbirci nuove tag ovunque oppure realizzare manufatti difficili da vandalizzare.

        1. Mattia

          È un problema di cultura di questi imbecilli che imbrattano e degradano l’area e dell’amministrazione che non ha la forza o interesse nel far rispettare le regole. Uno scempio.

      1. Maurizio

        Dario for President! Non mi stancherò mai di ripeterlo, l’intervento alla Darsena è una vergogna storica, cosa c’entrano muri e muretti con il passato del luogo?

  1. Anonimo

    L’altro errore è stato lasciare che la movida low cost colonizzasse tutta la zona.

    Una volta c’erano anche botteghe, artigiani, antiquari e anche locali di qualche livello. Adesso è solo poco più che un trappolone per turisti e giargiana 🙁

  2. Anonimo

    La zona darsena e colonne di San Lorenzo sono una vergogna, piena di spacciatori di monnezza abbandonata per strada, scritte sui muri… complimenti al sindaco Sala.

    1. Anonimo

      Rapine a Milano, bloccati sull’auto in via Segantini e costretti a scendere: due giovani picchiati e derubati.

      Bloccati da un «posto di blocco» criminale in mezzo alla strada, costretti a scendere dall’auto, aggrediti e ripuliti. Due giovani di 27 e 28 anni sono stati rapinati in via Segantini a Milano, zona Navigli nella tra domenica e lunedì 25 aprile, da un gruppo di ragazzi che aveva occupato la carreggiata.

      https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_aprile_25/rapine-milano-bloccati-sull-auto-via-segantini-costretti-scendere-due-giovani-picchiati-derubati-b3806e8a-c489-11ec-8db2-dfe15c68e9dd.shtml

  3. Anonimo

    molto meglio bei disegni e murales che quello schifo di mattonelle anni 90 stile via olona lasciate intonse.
    no a tags e scrittacce a caso

    1. Anonimo

      Meglio predisporre piante e rampicanti.
      I “bei murales” stanno veramente stufando. A parte che ormai li fanno spesso col proiettore ricalcando i disegni e quindi hanno anche valore artistico discutibile.

      1. Maurizio

        Concordo.Le uniche duperfici non imbrattate sono quelle lato sud dove sono presenti rampicanti.Avere messo ovunque manufatti a mattoncini sapendo che da decenni la zona è infestata da graffitari è da pazzi.

  4. franz

    La situazione graffiti è completamente fuori controllo a Milano, e purtroppo peggiora di giorno in giorno. Non c’è solo la zona Ticinese / Darsena, comunque tra le peggiori, ma anche Città Studi, Lambrate, Isola, Lazzaretto giusto per fare degli esempi sono ormai completamente sfregiate da osceni graffiti ovunque. Penso che l’unica soluzione sia quelle di obbligare i proprietari degli stabili a pulire le facciate entro un mese altrimenti vieni multato. Mi pare che a Parigi e in altre città straniere funzioni così. D’altra parte il comune dovrebbe da parte sua 1) ripulire periodicamente e frequentemente le parti di sua competenza (monumenti, scuole, pali, etc.) 2) Adottare politiche di “tolleranza zero” verso i vandali imbrattamuri: portarli a processo, multe severissime, lavori sociali, etc.
    Altre soluzioni non ne vedo

  5. Federico

    È sconfortante la stupidità e l’arroganza di certi soggetti che per veicolare il proprio pensiero, spesso inutile, raramente intelligente, debbano utilizzare e rovinare ciò che è di tutti o anche solo “di altri” (l’edicola p.e.).

    Questo non giustifica l’assenza di manutenzione, il cui costo può e deve essere fatto ricadere sui soggetti anzidetti (la polizia locale li conosce tutti!).

    Non per questo non bisogna fare le cose belle e ben fatte, ma l’esistenza dei deficientoni va messa in conto.

  6. Anonimo

    Il Comune dovrebbe effettuare una opera di pulizia e manutenzione straordinaria (magari coinvolgendo anche associazioni tipo Retake o Custodi del Bello). Non importa se poi i muri verranno sporcati ancora, non bisogna abbattersi e far vincere il degrado.

  7. R

    È tutta Milano a essere sciatta da vergognarsi. I marciapiedi, l’arredo urbano, le aiuole… e sta peggiorando. Sinceramente non so se sia una situazione rimediabile.

  8. Massy

    ho pure io la percezione che la situazione muri imbrattati sia peggiorata a milano… cmq certi luoghi ad alta attrazione turistica dovrebbero essere manutenuti e sorvegliati meglio di come lo sono ora, così tenuti danno un senso di “lurido”

  9. Fabio

    Va be’ chissà come mai in Germania di muri zozzi imbrattati non se ne vedono… forse perché se ti becca la polizei passi alcuni momenti che ti fanno scemare la voglia?

  10. Filippo

    Occorrerebbe una ripulita generale delle strade più oscenamente imbrattate; poi si sistemano le telecamere in una trentina di punti strategici, dove è più prevedibile accorrano i bimbominkia con bomboletta; li si aspetta al varco, li si cattura e gli si affibbiano multe pesantissime, un po’ come avviene per quei furbastri che scaricano rifiuti ovunque pensando di non essere visti.

    Lo scrivo un po’ ingenuamente, perché credo che sindaco, giunta e procura conoscano benissimo questi individui, probabilmente figli di politici e vip intoccabili (le cui residenze di lusso non sono imbrattate).

  11. Anonimo

    Alla prima denuncia per imbrattamento sui muri: 5.000 euro di multa…alla seconda penale e 10.000 euro di multa. Basterebbe così poco…

    1. Anonimo

      è arrivato il genio del diritto

      prova te a far pagare 5,000 euro a uno che risulta nullatenente…. ti ride in faccia.

      1. _

        Non ho capito l’equazione graffittaro = nullatenente.

        Spesso vengono in tour dall’estero per graffittarci la città, qualche soldo ce l’avranno pure 🙂

  12. Alex Mo

    Complimenti ad Urban File Milano per aver sollevato questo vergognoso problema.
    Zero punizioni per gli imbecilli, zero controlli sicuramente non aiutano.
    Occorre veramente ripensare l’area con un intervento straordinario sia architettonico che per la gestione dell’area che non puo` essere lasciata all’incivilta`. Vanno coinvolti privati e cittadini volenterosi, oltre al comune.
    Al momento e` un vergognoso scempio totale. L’arredo urbano a Milano e` costantemente vandalizzato.

    Grazie

  13. S

    Ogni tanto Urban file viene conquistaatovda un gruppo di boomer ed escono fuori articoli e commenti come questi.

    Personalmente trovo quei mattoni orribili e anni settanta, meglio sarebbe a questo punto avere murales (fatti bene si intende) e basta.

  14. Filippo

    Occorrerebbe una ripulita generale delle strade più oscenamente imbrattate; poi si sistemano le telecamere in una trentina di punti strategici, dove è più prevedibile accorrano i bimbomin*ia con bomboletta; li si aspetta al varco, li si cattura e gli si affibbiano multe pesantissime,
    un po’ come avviene per quei furbastri che scaricano rifiuti ovunque pensando di non essere visti.
    Lo scrivo un po’ ingenuamente, perché credo che sindaco, giunta e… procura conoscano benissimo questi individui, probabilmente figli di politici e vip intoccabili (le cui residenze extra-lusso sono ben pulite).

  15. Giorgio

    LE BALLE CHE CI DICONO.
    Ricordo a tutti che quando la Giunta di Sinistra finí i lavori alla Darsena, usò sulle pareti a mattone una vernice che “avrebbe impedito tags e scritte varie dei writers”.
    Le solite balle della sinistra.

    1. Andrea

      Ricordo a tutti quando la Giunta di Destra voleva farci un parcheggio, così oltre alle tag sui muretti in cemento, avremmo avuto anche un’area pubblica più piccola.

      Le solite schifezze della destra.

      1. Anonimo

        Il parcheggio era una proposta della giunta Albertini, abbandonata dalla giunta Moratti. Il progetto é stato finanziato con fondi Expo, voluto da quelle stesse amministrazioni.

        Col progetto attuale non c’entrano nulla le amministrazioni Pisapia o Sala. O meglio c’entra Sala, ma in quanto creatura della Moratti e commissario di Expo.

        https://milano.repubblica.it/cronaca/2010/12/13/news/moratti_chiude_il_pasticcio_darsena_il_parcheggio_qui_non_lo_vogliamo-10160784/

        https://ordinearchitetti.mi.it/it/news/2012-01-31/la-darsena-di-milano-expo-2015

        1. Andrea

          Ottimo! I finti muretti anti-writer dunque sono un’idea dei tecnici della Moratti. La giunta di sinistra è stata così ingenua da crederci.😁

          1. Anonimo

            Cronologicamente:
            Il muro in mattoni è una idea dell’architetto che ha vinto il concorso bandito da Albertini (più di venti anni fa).
            La Moratti non ha fatto molto a parte che cancellare il parcheggio e sorbirsi la causa al TAR
            L’implementazione del progetto (15 anni dopo il concorso) vernice compresa l’han gestita i tecnici del Comune, che non credo abbiano particolare “colore politico” (insomma possiamo votare chi ci pare ma loro non cambiano mai 🙂 )

  16. Anonimo

    la zona fa schifo, è diventata un compendio di rifiuti, degrado, tag, pali storti, bivacchi, con un mercato da terzo mondo. Mi ci tengo lontano e non porto mai “forestieri” per la vergogna.

  17. Maurizio

    Ai tempi della assessora Rozza misero effettivamente una protezione sacrificale sui mattoncini.Funzionò per un paio di volte.Ma non è eterna ,e ne disinteressarono e non la misero più.Ora la Darsena fa schifo ma alla gente piace sennò inonderebbe il comune di mail di protesta(io lo faccio)

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