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Roma | Pietralata – Lo stadio della Roma trova la sua nuova casa

Lo stadio “verde, sostenibile ed integrato con il territorio” che i Friedkin avevano detto di voler realizzare, rinunciando al progetto di Tor di Valle, sarà a Pietralata; L’As Roma ed il Comune hanno annunciato nei giorni scorsi che sarà su un’area di proprietà capitolina.

Il comunicato congiunto

Dopo anni di silenzio, finalmente la buona notizia. La società giallorossa ed il Campidoglio hanno rilasciato una nota congiunta per confermare che l’operazione è di reciproco interesse. “Roma Capitale” si legge nel comunicato “prende atto positivamente della volontà da parte della società giallorossa di presentare nelle prossime settimane al Campidoglio uno studio di fattibilità per la realizzazione di uno stadio su un’area comunale nella zona di Pietralata”.

Ma come sarà il nuovo stadio? Un’ipotesi plausibile è quella della realizzazione di un impianto tra i 55 ed i 65mila posti, con parcheggi, probabilmente con un centro commerciale, un centro sportivo ed un parco giochi. Ciò che serve, in sostanza, a renderlo “sostenibile ed integrato con il territorio”. A differenza del progetto di Tor Di Valle, per il quale si temevano ripercussioni importanti sulla viabilità, quello di Pietralata potrà contare sulla presenza di tre fermate della metro MB, (Quintiliani, Monti Tiburtini e la stessa Tiburtina FS). L’area è inoltre vicina all’accesso dell’autostrada A24. Insomma, una posizione a dir poco strategica, nel cuore della città e collegata con il resto dell’urbe in ogni modo.

La rinascita di un intero quadrante

Ora (secondo le indiscrezioni raccolte dalla Dire), bisognerà attendere un concorso internazionale di architettura bandito dalla Roma in forma privata. La società giallorossa cerca un archistar, perché il nuovo stadio dovrà essere bello e funzionale (anche se in relazione alla funzionalità i collegamenti su ferro ci sono già tutti tra Metro B e stazione Tiburtina). Chi vorrà arrivarci piedi da piazza Bologna potrà invece sfruttare il ponte pedonale sopra i binari che Fs realizzerà tra i suoi lotti e via Livorno, sull’altro lato.

Insomma, sembra proprio che a Quintiliani stia per prendere piede una rivoluzione urbana come non se ne vedevano a Roma da decenni. Il quartiere si appresta a passare da area dimenticata da tutti a quartiere più moderno della Capitale d’Italia.

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34 anni impiegato e sognatore del rilancio della città eterna...appassionato di architettura, fotografia e trasporti.


10 thoughts on “Roma | Pietralata – Lo stadio della Roma trova la sua nuova casa

  1. luca

    Ancora consumo di suolo.
    vecchie logiche che nascondono lacune nella capacità di gestione delle aree dismesse, e miopia negli obiettivi a medio termine.

    La vera rinascita sarebbe l’architettura a zero consumo di suolo.
    questa è l’avanguardia e l’unica strada sostenibile per il futuro.
    bisognerebbe fondare un movimento: architettura a zero consumo di suolo.

    1. Giggino

      Se non erro il progetto si inserisce nell’ambito del famigerato SDO – non lo considererei “consumo di suolo”, considerando che è un’area già urbanizzata e in fase di edificazione e con pure una preziosa fermata della metropolitana già operativa.
      Mi sembra che questo non è proprio uno dei casi in cui invocare il consumo di suolo zero.

  2. Giuseppe

    quei terreni SDO sono stati espropriati e pagati due soldi perché ci dovevano venire ministeri e servizi pubblici l as roma non mi sembra servizio pubblico spero che fermino tutto e chi si è speso per far approvare la legge su roma capitale che autorizzava l esproprio si faccia sentire io per conto mio mi rivolgerò ad un legale

    1. Elvetics

      Sono passati 30 anni se non di più e Lei si sveglia ora? Troppo tardi. Mi auguro tanto che i Suoi soldi per un legale siano bellamente soldi buttati. Lei come tutti gli altri che decideranno di ostacolare questo Rinascimento romano. Finalmente la metro Quintiliani tra Stadio, Istat, Sapienza e addirittura il nuovo Politecnico Rome Technopole e chissà l’hq di FS lì a due passi davvero sarà il nuovo centro direzionale di Roma a portata di finestrino di treno AV.

      1. Anonimo

        Una anche totalmente infondata causa al TAR/Consiglio di Stato dura solo 5 o 6 anni in cui tutto si blocca.
        Con un avvocato ammanicato (che non credo sia merce rara a Roma), anche 10 anni.

        Sarà mai che adesso che tocca a Roma sorbirsi queste cose che affliggono da decenni il resto d’Italia, facciano una riforma della giustizia sul serio?

        1. Anonimo

          Ma se a Roma la burocrazia la fa da padrona PIÙ che nel resto d’Italia! Spero di aver capito male il suo intervento. Siamo la città che più ha pagato e paga le italiche inefficienze assurdità e lentezze. Ora basta.

          1. Anonimo

            La burocrazia a Roma mantiene mezza città se non di più, ovvio che la fa da padrona.
            Non si può però avere la botte piena e la moglie ubriaca…

  3. Elvetics

    Ma se a Roma la burocrazia la fa da padrona PIÙ che nel resto d’Italia! Spero di aver capito male il suo intervento. Siamo la città che più ha pagato e paga le italiche inefficienze assurdità e lentezze. Ora basta.

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