L’Amministrazione comunale ha avviato il percorso che consentirà l’adozione di un provvedimento volto a tutelare la tranquillità e il riposo dei residenti e, al contempo, a garantire la fruizione, da parte di tutti e tutte, dello spazio pubblico nelle aree interessate dalla movida notturna intorno alle via Melzo e il quartiere del Lazzaretto a Porta Venezia.
È stato pubblicato in Albo pretorio il documento di “Avvio al procedimento” che consente alle associazioni di pubblici esercizi e portatori di interesse, a partire da oggi, lunedì 18 settembre, e per i prossimi 15 giorni, di inviare eventuali osservazioni riguardanti le limitazioni orarie e di attività cui le due aree saranno soggette.
Con la delibera adottata lo scorso 30 giugno, infatti, sono state definite le linee guida sulla gestione delle aree di movida. Le azioni decise, improntate all’equilibrio, riguardano la stesura di un regolamento per la disciplina delle attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande e l’aggiornamento di quello di Polizia urbana: saranno presentati al Consiglio comunale all’inizio del 2024.






Nel frattempo, su alcune situazioni particolarmente critiche, come quella delle strade vicine a via Melzo e via Lazzaretto, anche per rispondere alle sollecitazioni del Tavolo per la sicurezza urbana della Prefettura, l’Amministrazione ha deciso di procedere con un’ordinanza che, per 30 giorni, disporrà il divieto di vendita e somministrazione per asporto di alimenti e bevande di qualsiasi tipo, alcoliche e analcoliche, e di utilizzo dei dehors per qualunque attività dalle ore 00.00 alle ore 06.00. Il divieto riguarderà tutte le tipologie di esercizi pubblici, di vicinato, attività artigianali, commerciali e distributori automatici e sarà adottato a valle del procedimento partito oggi.
“Non vogliamo penalizzare il divertimento – dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza – né le attività lavorative e imprenditoriali. Dobbiamo però consentire ai residenti il riposo e a tutti i cittadini e le cittadine di usufruire di uno spazio pubblico di qualità in sicurezza, garantendo la viabilità, il passaggio delle ambulanze e i controlli delle Forze dell’Ordine per prevenire i reati. È fondamentale trovare un equilibrio nella movida e dare regole chiare per tutti che contemperino interessi che oggi appaiano inconciliabili e divergenti. Per questo abbiamo avviato un percorso che riapre la porta al dialogo”.
Per comunicare le osservazioni sarà sufficiente inviare un messaggio di posta certificata entro il 30 settembre a partire da oggi all’indirizzo pec pl.areapresidiodelterritorio@postacert.comune.comune.milano.it.





Referenze immagini: Roberto Arsuffi
Porta Venezia, Movida, Costume, Via Melzo, Lazzaretto, Via Lecco
l’Italia è un paese per vecchi
infatti è un paese di vecchi
Identificare il giovane con lo sfaccendato a etilista-tabagista che passa nei locali le nottate perchè la mattina non deve alzarsi presto per lavorare o studiare è tipico di un paese del cappero di Pantelleria.
finalmente si fa qualcosa…. anche se è proprio il comune che ha consentito di arrivare a questo punto di rottura invece di mantenere un giusto equilibrio fin dall’inizio (limitando le licenze, i dehors, gli orari)… e ora è arrivata la decisione drastica
Il risultato di un divieto simile sarà solo la rimozione delle guardie giurate private pagate dai locali e l’arrivo di venditori abusivi di alcolici.
Quando leggo che il riposo notturno è una cosa per vecchi mi fa male.
Ma scusate ma sotto casa vostra avete 100 persone che parlano e sbraitano per tutta la notte?
di solito chi parla così abita in zone in periferia o se abita in centro è proprio uno di quelli che fa casino sotto casa della gente che la mattina dopo si alza alle 7 per lavorare.
Ma dico io voi che passate le notti a schimazzare e dare fastidio ad un bisogno primario dell’uomo il riposo non vi è mai capitato che un vicino o qualcuno per strada dia fastidio ad orari in cui voi riposate? ecco allora mettetevi nei panni dei residenti che non riescono a chiudere occhio per colpa di gente come voi che non ha rispetto degli altri. Ogni tanto provate ad usare il cervello. Ogni risata ogni urlo per chi abita al primo o al secondo piano è percepito come dentro casa anche con doppi vetri perchè purtroppo la voce delle persone non è costante e porta a dei picchi che fanno svegliare o si fa fatica ad addormentarsi.
Mettere la primo posto il divertimento anzichè il riposo dimostra da parte vostra una pochezza infinita.
Volevo inoltre segnalarvi che in paesi più evoluti e più civili noi “Svizzera” quando si fa la street parade a Zurigo, (magari non la conoscete nemmeno tanto sfigati siete). Si passa tutto il giorno con la musica per le strade e poi verso le 23:30 si abbassa la musica negli stage e poi a mezzanotte si spegne la musica all’aperto e si prosegue in luoghi chiusi o in aree fuori dal centro. Quindi questo cosa insegna, che non si deve fare casino sotto casa della gente di notte.
quindi gli etero possono far casino in moscova, sui navigli, in corso como, a nolo; noi froce in via lecco no!?
Ma in zona Navigli invece tutto permesso??