Nell’orrendo Piazzale Antonio Cantore (ormai non abbiamo altri termini per descrivere gli spazi urbani di Milano in degrado o sciatti com’è questo piazzale), si trovano i due vecchi caselli del dazio, realizzati da Agostino Nazari in stile eclettico nel 1873/76 dopo l’apertura del varco nelle antiche mura dei bastioni. (al link un po’ di storia del piazzale)
In uno dei due piccoli edifici del dazio, quello posto sul lato verso la Darsena, si trova un consolidato ristornate con giardino, mentre quello posto sul lato opposto, dopo alcuni anni di “abbandono”, finalmente il Comune ha deciso di intervenire ristrutturandolo e adeguandolo per poter diventare un centro servizi.
Al suo interno troverà posto il servizio Informagiovani, un centro di orientamento e servizi rivolto alle persone under 35 sulle opportunità di studio, lavoro, attività di laboratorio e ludiche, esperienze all’estero e volontariato.





Referenze immaigni: Roberto Arsuffi
Porta Genova, Piazzale Cantore, Riqualificazione, Darsena
Interessante lo stile eclettico del 1973/76, pensavo andasse di moda un secolo prima.. 😉
Anche qui di verde non ce ne sta? ma non mi sembra una cosa cosi complessa mettere qualche aiuola e due alberelli… magari anche qualcosina di più?
Oltre al verde, difficile da inserire, io butterei via due lire per allargare i marciapiedi. Già una persona in carrozzina con accompagnatore passa a stento tra impalcature, pali inutili e auto sempre parcheggiate ovunque.
Questa città ospiterà le Olimpiadi tra non molto anni ma sulle barriere architettoniche e sui marciapiedi stretti siamo all’anno zero.
Invece se sei un automobilista è tutto concesso, parcheggio gratis dove vuoi, assenza di limiti e multe ormai al minimo sindacale.
Encomiabile iniziativa soprattutto per il valore artistico purtroppo sottovaluto dagli amministratori “contemporanei”. Mi auguro che siano piccoli passi di bimbo