Milano, Bicocca.
Dicembre 2025. Che dire: dopo quattro anni di lavori, è stata finalmente completata la riqualificazione di via Chiese, allaBicocca. La via prende il nome dal fiume che nasce nel gruppo dell’Adamello e, dopo un percorso di circa 160 km – diciassettesimo per lunghezza fra i fiumi italiani – confluisce nell’Oglio. Si tratta di una strada molto ampia che collega via Sesto San Giovanni con viale Fulvio Testi. Fu realizzata insieme a via Ponale quando l’area faceva ancora parte, per circa un decennio, del Comune di Niguarda, in particolare della sua frazione di Bicocca. In via Ponale, tra il 1911 e il 1912, venne edificato il quartiere popolare di Niguarda, tuttora esistente, mentre lungo via Chiese sorsero diverse fabbriche, tra cui la Pirelli, favorita dalla vicinanza con lo scalo ferroviario di Greco.

Per decenni la via rimase una classica strada di periferia al servizio delle industrie distribuite lungo il suo asse. Fino agli anni Ottanta del Novecento erano ancora presenti i binari che la percorrevano in parte e che servivano le fabbriche della zona (AnsaldoBreda e poi Pirelli).
Con la progressiva dismissione degli impianti produttivi e l’avvio, alla fine degli anni Novanta, del grande progetto di riconversione dell’intera area ex industriale, la situazione cambiò radicalmente. L’inaugurazione del Bicocca Village nel 2005 (poi ampliato nel 2012) e, poco prima, dell’Hangar Bicocca nel 2004, diede a via Chiese un’importanza crescente.


Il tratto sistemato con un controviale – via Friedrich von Hayek – e la lunga fascia pedonale con aiuole e alberature tra le due vie parallele vennero realizzati contestualmente all’apertura del Bicocca Village. Dopo il 2010 l’intervento fu esteso fino a via Sesto San Giovanni, garantendo un accesso più decoroso anche al nuovo spazio culturale dell’Hangar Bicocca.

Il lato meridionale della via (numeri dispari) rimase però dotato di un marciapiede ristretto fino al 2021, quando iniziarono finalmente i lavori di riqualificazione. Ciononostante – e questo ci indigna non poco – è rimasto escluso dal progetto il tratto finale della via, quello che da viale Sarca confluisce in viale Fulvio Testi (un tempo via Ponale). Un vero peccato, soprattutto considerando che tra il 2018 e il 2019 è stata completata la riqualificazione del palazzo per uffici di via Chiese 72–74 (progetto Park Associati) e che dal 2013 è attiva la stazione M5 Ponale. Questo segmento di strada è rimasto identico a prima: un marciapiede inutilmente ampio e, come spesso accade, usato per il parcheggio selvaggio. A nostro avviso, la riqualificazione andava estesa anche a questi ultimi 150 metri, con aiuole, alberature e ciclabili: ciò che si vede oggi è davvero poco gradevole.






Tornando all’intervento completato, esso riguarda il lato meridionale della via da via Sesto San Giovanni a viale Piero e Alberto Pirelli, oltre a una porzione del lato settentrionale. È stata inoltre aperta al transito l’intera via Federica Galli, rimasta per anni incompleta e interrotta dal cantiere. Su entrambi i lati sono state realizzate due corsie ciclabili che, purtroppo, risultano ancora poco utilizzate (durante il nostro reportage abbiamo incontrato almeno 4 ciclisti che percorressero la via senza utilizzarle, e si vedono anche nelle foto); i parcheggi, precedentemente a pettine, sono ora in linea e fungono da protezione per le ciclabili. Sul lato nord, tra la pista ciclabile e le vecchie aiuole, è stato creato un nuovo percorso pedonale con lunghe aiuole in cui sono state piantumate nuove alberature.















Sul lato meridionale, oltre alla ciclabile, sono stati rinnovati gli ampi marciapiedi – piastrellati, come si addice al quartiere Bicocca – e sistemate vaste aiuole con arbusti e alberi. In alcuni punti sono state realizzate anche aree di sosta con panchine, in attesa che vengano costruite le “misteriose” case previste nel comparto ancora inedificato adiacente.











Il tratto verso viale Sarca è stato migliorato e messo in ordine: sono stati raddrizzati i marciapiedi, completati dove mancavano e tracciata la ciclabile che, come purtroppo accade di frequente, la sera viene spesso occupata da auto parcheggiate irregolarmente.









In conclusione, si tratta di un intervento complessivamente molto riuscito, che tuttavia non ci soddisfa del tutto. Come abbiamo più volte evidenziato: il verde, pur bello, non è adeguatamente curato e tende a “catturare” immondizia che si nasconde sotto i cespugli; le ciclabili non sono protette nel tratto finale; e il segmento tra viale Sarca e viale Fulvio Testi resta da riqualificare, perché nelle condizioni attuali appare davvero brutto.





- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Bicocca, Via Chiese, Parco Pubblico della Torre, viale Piero e Alberto Pirelli, viale Fulvio Testi, via Sesto San Giovanni, Bicocca Village, Hangar Bicocca, M5 Ponale,
Il marciapiede nell’ultima parte è una vergogna. Non capisco cosa ci voglia a toglier le macchine e metter delle piante. Inoltre non credo passino neanche i vigili visto che parcheggiano sempre
Soldi…
Non credo, di quelli ne buttano via già abbastanza.
Si dice Google Maps, non Google
map 😉
Ma come c…o si fa con due marciapiedi larghissimi a fare la pista sulla carreggiata. Andando verso sesto Martelli esisteva già una pista a doppio senza sul marciapiede perché farne una sulla carreggiata per andare verso sesto Marelli. Sono davvero dei criminali. Mettere a rischio la vita delle persone per il loro progetto ideologico. Il marciapiede lato Pirelli è sempre vuoto è pieno l’altro bastava fare per quel pezzo la ciclabile sul marciapiede. Piuttosto che fare quella ciclabile vado contromano sul marciapiede o prendo direttamente viale sarca 336 e così tagli e arrivo direttamente sul ponte in una strada meno trafficata o comunque con auto che vanno più lente