Milano, Greco-Precotto.
Marzo 2026. La Giunta comunale ha approvato il Piano attuativo denominato “Scalo Greco-Breda”, che sviluppa il progetto “L’Innesto”, vincitore del bando Reinventing Cities 2019 e che si colloca a cavallo tra Greco e Precotto. L’intervento rappresenta una delle aree pilota del Piano Aria e Clima del Comune di Milano e prevede la realizzazione di un nuovo quartiere di social housing a emissioni zero. Oltre il 60% dell’intera superficie sarà destinato a verde e spazi pubblici.
Dopo l’adozione del Piano avvenuta lo scorso dicembre e la conclusione del periodo previsto per la presentazione di eventuali osservazioni, il progetto è stato approvato definitivamente senza modifiche.


Il Piano sarà presentato alla cittadinanza durante un incontro pubblico che si terrà martedì 17 marzo alle ore 18 presso la parrocchia San Michele Arcangelo in Precotto (viale Monza 224). All’incontro parteciperanno la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo, il presidente del Municipio 2 Simone Locatelli e il vicepresidente del Municipio 9 Mario Esposito.
Il progetto di Greco rappresenta il primo Piano attuativo legato all’Accordo di programma per la trasformazione degli ex scali ferroviari milanesi ad arrivare in Giunta. L’intervento interessa un’area di circa 63.000 metri quadrati, compresa tra le vie Breda, Rucellai, Gilardi, Sesto San Giovanni e Torcello, nei Municipi 2 e 9. L’area appartiene al Fondo FIL 1, gestito da Near Sgr (già REDO SGR), che svolgerà il ruolo di soggetto attuatore. La riqualificazione urbanistica coinvolgerà anche parte del tracciato di via Breda.




Attraverso il progetto “L’Innesto” si punta a ricucire i quartieri circostanti, creando una connessione pedonale tra Bicocca, Precotto e l’Università. Il nuovo sottopasso ferroviario, insieme alla piazza e al sistema di aree verdi previsti dal progetto, permetterà infatti di collegare via Rucellai con il quartiere Bicocca.
Il progetto de “L’Innesto” è stato presentato nel 2019 dal team guidato dalla società REDO SGR S.p.a. e dai progettisti Barreca & La Varra.
Il Piano prevede la realizzazione di almeno 21.000 metri quadrati di edilizia residenziale sociale, suddivisi in diverse tipologie:
- circa 8.300 mq destinati a edilizia convenzionata agevolata in vendita, affitto con patto di futura vendita e co-housing;
- almeno 10.600 mq per affitto a canone moderato o concordato, co-housing sociale e residenze universitarie convenzionate;
- almeno 2.000 mq per alloggi in affitto a canone sociale.









Il nuovo quartiere includerà anche servizi e funzioni complementari alla residenza, come spazi commerciali al piano terra degli edifici per un massimo di 3.000 mq, una residenza universitaria convenzionata fino a 7.800 mq di superficie lorda, e un Energy Center collegato alla rete di teleriscaldamento.
Gli interventi saranno coordinati con la riqualificazione della stazione ferroviaria di Greco-Pirelli, attualmente in corso a cura di RFI, finanziata anche dal Comune di Milano con oltre 11,3 milioni di euro nell’ambito dei Piani Urbani Integrati del PNRR.
Sul lato est della stazione verrà realizzata una nuova piazza ipogea in corrispondenza del sottopasso pedonale che collega alla stazione. Sarà inoltre garantito l’accesso carrabile al nuovo edificio della stazione in costruzione sul lato orientale, creando così un ingresso ferroviario dalla zona di Precotto, oggi quasi assente.
Il progetto prevede anche la riqualificazione di via Breda: con lo spostamento della viabilità verso la ferrovia, un tratto della strada esistente diventerà l’asse pedonale centrale del quartiere, mentre una nuova strada verrà realizzata parallelamente alla linea ferroviaria.

Nel complesso, il Piano prevede circa 39.000 mq di spazi pubblici e di uso pubblico, tra aree verdi, piazze e percorsi pedonali e ciclabili. L’obiettivo è dare al quartiere una forte identità verde, ispirata a un modello di agricoltura urbana contemporanea, come previsto dal progetto “L’Innesto”.
Tra gli elementi caratterizzanti figurano il nuovo Viale dei Gelsi, lungo l’attuale tracciato di via Breda, una rete di percorsi ciclabili e pedonali e numerose aree verdi. Sono previsti, tra l’altro, un giardino comunitario, un progetto di verde agricolo sociale coordinato con l’Area Food Policy e circa 29.000 mq di verde attrezzato, oltre alla piantumazione di circa 700 nuovi alberi.
Gli oneri di urbanizzazione, pari a circa 3,3 milioni di euro, saranno destinati alla riorganizzazione della viabilità di via Breda e alla realizzazione degli spazi pubblici, tra cui la piazza ipogea e le aree verdi e pedonali.
I rendering sono stati realizzati dallo studio WOLF Visualizing Architecture per Barreca & La Varra.

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Innesto, Rendering: WOLF Visualizing Architecture
- Greco, scalo Greco, Via Breda, Reinventing Cities, l’Innesto, Precotto, Piazzale Egeo, Riqualificazione, Barreca & La Varra, RFI, Cascina Fornasetta, Reinventing Cities, Arup Italia S.r.l.
Mi pare un progetto molto bello. Si sa in quali tempi è prevista l’intera realizzazione?
La creazione di un nuovo quartiere giustifica l’adozione di un Piano Attuativo, considerata la complessità dell’intervento.
Al contrario, la realizzazione di un singolo edificio, pur di altezza rilevante, in un ambito altamente urbanizzato come Milano, che dispone già di tutti i servizi, non dovrebbe richiedere un PII. Questa è la logica, ma siamo in Italia, dove la logica non esiste…
Però almeno un permesso di costruire per nuova costruzione, non una scia per ristrutturazione
Per non parlare della banalità del “siamo in Italia….” Di che logica sta parlando? Crede che all’ estero gli interventi si facciano senza verifiche? Si informi prima di parlare di cose che non conosce
belli I tetti verdi eh! ma UN SANTO CIELO DI PANNELLO SOLARE??
nel 2026 ste cose sono oggettivamente odiose
Mi sembra un commento un po’ off topic, ma merita una risposta. Certo che costruire un singolo edificio magari in centro storico e magari del tutto fuori contesto, una torre in mezzo a case basse a cortina ad esempio, richiederebbe un piano attuativo (non un PII) come minimo per fare esprimere la cittadinanza. E poi chi l’ ha detto che Milano dispone di tutti i servizi? Dove sono gli asili nido? Dove le piscine? Dove i parcheggi? Dove la dimostrazione che i servizi sono adeguati e sufficienti? Le sue sono solo banalità e luoghi comuni, se lo lasci dire
Il commento era riferito a quanto detto da Maurizio il 12 marzo h 3.05, ma stranamente è finito da un’ altra parte quindi appare forse poco comprensibile e me ne scuso