Milano | Sempione – Un pezzo alla volta libereremo i parterre alberati: via Canova

Milano, Sempione.

Dicembre 2025. In questi giorni il Comune sta procedendo alla liberazione dalle autovetture di una parte del parterre alberato di via Antonio Canova, al Sempione.

Via Antonio Canova, insieme a via Francesco Melzi d’Eril, forma il mezzo arco che incornicia piazza Sempione e l’Arco della Pace, realizzato a metà Ottocento come contrappunto speculare del Foro Bonaparte verso il centro città.

Questi due viali, alberati e con marciapiedi ampi, da decenni sono vittime di un parcheggio selvaggio diffuso sui marciapiedi e tra le alberature. A Milano non mancano i viali alberati – alcuni con esemplari storici e imponenti, altri più recenti – ma negli anni si è radicata l’abitudine di lasciare l’auto sul verde, o su quello che verde non è più, spesso fin contro i tronchi degli alberi.

Un’abitudine dannosa: gli alberi soffrono e si ammalano, il verde scompare trasformandosi in una striscia di fango quando piove e di polvere quando è secco, e la sicurezza dei pedoni viene messa a rischio perché le auto, per raggiungere questi “parcheggi”, attraversano marciapiedi che dovrebbero essere loro riservati.

È vero, esiste un tema reale legato alla necessità di parcheggio. Milano ha un tasso di motorizzazione di circa 5 auto ogni 10 abitanti: meno della media italiana, ma più elevato rispetto a molte città europee. Proprio per questo il Comune sta potenziando il trasporto pubblico e i sistemi di mobilità alternativi per ridurre la dipendenza dall’auto privata, oltre a favorire la realizzazione di parcheggi sotterranei.

Un viale alberato, però, offre benefici che non si possono ignorare: è più fresco d’estate, assorbe meglio l’acqua piovana e, senza auto parcheggiate tra gli alberi, contribuisce a migliorare la qualità urbana e la resilienza climatica, oltre ad essere semplicemente più bello.

Su impulso del Municipio 1 sono in corso interventi di riqualificazione dei marciapiedi e di protezione delle aiuole alberate nel tratto di circa 200 metri tra via Mario Pagano e via Abbondio Sangiorgio. Come ha spiegato l’assessore Marco Granelli, il Comune procede per gradi, accompagnando il cambiamento, ma la direzione è tracciata.

Al momento i due viali appaiono disomogenei: in alcuni tratti ci sono aiuole curate grazie all’impegno di condomini affacciati sulle vie, in altri il parterre è ancora invaso da auto parcheggiate senza regole. Peraltro, ricordiamolo, chi parcheggia irregolarmente non paga alcuna tariffa – come avviene nelle strisce blu – né risulta tra i residenti aventi diritto alle strisce gialle.

Prima o poi questa usanza incivile scomparirà. Per la cronaca, il parcheggio sul marciapiede è vietato. Da sempre.

Di seguito la varietà di parterre e marciapiedi di Via Antonio Canova, dove alcuni tratti sono inverditi e protetti e altri sono usati per il parcheggio selvaggio.

DI seguito le aiuole già sistemate dai condomini in Via Francesco Melzi d’Eril. Anche in questo caso ci sono tratti abbelliti e protetti con aiuole e tratti dove troviamo il parcheggio selvaggio.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Sempione, via Canova, Corso Sempione, Arco della Pace, Via Melzi d’Eril, Arredo Urbano, Parcheggio Selvaggio, aiuole
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

48 commenti su “Milano | Sempione – Un pezzo alla volta libereremo i parterre alberati: via Canova”

  1. Fantastica iniziativa. Meno macchine alla vista, e parcheggiate piu’ ordinatamente, piu’ bella la citta’. Eppero’, dove vanno a finire le macchine ‘”in eccesso”? Non si puo’ costringere le famiglie a ridursi il numero di macchine, non siamo in uno stato socialista….non ancora!
    ….Sono appena tornato da alcuni giorni a Madrid: parcheggi sotterranei OVUNQUE.
    Lodevole pertanto l’iniziativa del Comune di togliere le macchine alla vista o dal parcheggio selvaggio, se ci fosse anche parallelamente un piano di aumentare il numero di parcheggi sottorreanei, magari pubblici.
    Mi piacerebbe sapere al Comune cosa pensano accada alle macchine ogni volta che (ripeto, giustamente) riducono lo spazio per i parcheggi selvaggi senza aumentare i parcheggi a pagamento (silos / sotterranei).

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    • Hai dimenticato di dire che a Madrid ci sono 12 linee di metropolitana e due passanti, e che ci sono 32 auto ogni 100 abitanti contro le 51 di Milano.

      Prima ancora, è un fatto culturale: l’italiota medio prende la macchina anche per andare dal tabaccaio all’angolo a prendere le sigarette. Se le famiglie milanesi rinunciassero alle auto superflue, in strada ci sarebbe spazio per parcheggiare anche i TIR.

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      • quindi se uno prende la macchina per fare una cosa che potrebbe fare a piedi, non è un’auto in più in circolazione?? spiegami la tua logica…

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      • Nostra, nel senso che abbiamo il pass per residenti, come qualsiasi altro cittadino milanese, che viene così vanificato. Non è difficile da capire

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  2. Si stanno cercando soluzioni tecniche per “assorbire anidride carbonica dall’ambiente” per poi trovare il modo di immagazzinarla da qualche parte. Ma questi “dispositivi, in natura, esistono già: si chiamano Alberi e Verde. Gli alberi sono anche più efficienti di qualsiasi dispositivo perchè assorbono l’anidride carbonica e restituiscono ossigeno all’ambiente e agli esseri viventi.. Non solo, ma trasformano l’energia carbonica assorbita in fori e poi in frutti.

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  3. Leggo nell’articolo:

    “Proprio per questo il Comune sta potenziando il trasporto pubblico i sistemi di mobilità dall’auto privata, oltre a favorire la realizzazione di parcheggi sotterranei.”

    Posso cortesemente chiedervi se potete approfondire questa velina del Comune per avere informazioni relative alle sopracitate intenzioni, eventuali progetti e luoghi ove si realizzerebbero nuovi parcheggi sotterranei?

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    • Intanto posso dirti quelli che rimangono sempre mezzi vuoti perché gli automobilisti preferiscono parcheggiare gratis in divieto di sosta e sopra piante e alberi e aiuole.
      PRATICAMENTE TUTTI

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  4. Anche in viale Jenner si attende da anni questo intervento contro il parcheggio selvaggio sotto i platani, ma per carità vengono sempre prima le zone centrali. Aspettiamo altri 20/25 anni.

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  5. Per noi residenti in via Canova che abbiamo diritto a parcheggiare in zona 22 potete togliere dunque adesso la ZTL che avete messo nell’area Arco? Perché togliendo i parcheggi “selvaggi” dateci il diritto di parcheggiare nella nostra area riservata che ci togliete vietando l’ingresso anche a noi residenti in Canova dalle ore 22

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  6. Peccato che il piano posteggi del sindaco Albertini che prevedeva un sotterraneo in ogni piazza, sia stato affossato dai comitati di quartiere.

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  7. Buongiorno, sono il papà di una famiglia residente in zona e quindi tra gli incivili costretti a parcheggiare sul parterre: uso la bici per la quasi totalità dei miei spostamenti, ma abbiamo un auto di famiglia, e la nostra casa non dispone di box, come il 50% delle case su via Canova, dei primi 900.

    Oltre a notare che l’articolo riprende un po’ acriticamente il post dell’assessore Granelli (senza nemmeno citarlo) il nostro punto di vista è: sacrosanto procedere al miglioramento del verde in città, ma questa sembra svuotare il mare con il cucchiaino, andando a fare un intervento spot che essenzialmente mette in difficoltà i residenti.

    Alcune osservazioni:
    – il parco sempione è a pochi metri, gli alberi di Via Canova e D’Eril sono numerosi e apparentemente in ottima salute. Tutto Corso Sempione aveva appena ricevuto un ulteriore riduzione dei parcheggi a favore di parterre erbosi, e si parla di poche centinaia di metri di distanza. Era così strategico il parterre per salvare il quartiere? O non è piuttosto da rivedere la quantità di traffico che corre da Sempione fino a Pagano con code di giorno e velocità pericolose di notte?
    – il parcheggio in strada ha una pressione dettata dalla movida dell’arco, e dalla vicinanza con AreaC e parco nel weekend: il parterre purtroppo era una risorsa per i residenti dato che i parcheggiatori opportunistici prediligono persino le strisce gialle, le strisce pedonali e i passi carrabili. I parcheggi privati sono a loro volta pieni, sia in logica annuale che in logica giornaliera: es. Parking Pagano. L’area parcheggio residenti è male congeniata, dato che l’area fiera (retaggio ancestrale, più intoccabile del parterre) inizia subito oltre Canova, ed é quindi off limits per i residenti.

    Quindi, la sensazione è quella di una foglia di fico, Anzi d’ortica: copre poco il problema, ma aumenta il disagio. Ma è evidentemente un topolino da esibire, più rapido da ottenere che non toccare i problemi esposti sopra, ben più complessi. Il resto lo farà il Mercato immobiliare, espellendo le famiglie che ahimè ancora si permettono di vivere nel quartiere e avere un auto.

    Sono partito con una nota, mi é uscito uno sfogo, ma spero metta in luce le contraddizioni di una città un po’ in bianco e nero, anzi verde o nero.

    Michele

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    • Allora quelli della giunta tifano Sassuolo!
      Mi scusi, ma lei che ha la fortuna di poter abitare in una zona così centrale ed elegante della città, si preoccupa del suo posto auto e di nient’ altro? Provi a pensare a tutti i milanesi che vivono in quartieri periferici di più recente edificazione, caotici e alienanti, dove il posto auto nemmeno c’è, ma nemmeno c’è il parco Sempione a pochi passi dall’ abitazione. Nulla le importa? Certo, è un suo diritto, come suo dovere rispettare il codice della strada e non parcheggiare dove le pare; la città deve tornare ad essere bella e pulita, europea.

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      • Buongiorno,
        Che io mi preoccupi solo del mio posto auto è una sua deduzione, mi permetto di dire un po’ affrettata.
        Se ad un altro milanese, indipendentemente dalla zona, toccasse un provvedimento simile e ne fosse scontento , cercherei di capire le sue ragioni, e non farei benaltrismi. Trincerarsi dietro il codice della strada è come tirare la palla in tribuna: da ciclista posso dire con cognizione di causa che il codice della strada italiano è molto arretrato e ha molte pecche. Le pecche generano anche infrazioni tollerate, come il patto tacito di parcheggiare e non multare le auto sui parterre. È il migliore dei mondi possibili? No di certo, ma soppeserei benefici e sacrifici, caso per caso. Grazie per il dibattito!

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    • michele sono un residente in zona e appoggio al 100%.
      siamo alla follia.
      tra l’altro DI GIORNO è pieno di non residenti parcheggiati che NON vengono mai e poi mai sanzionati.

      a differenze di zona tipo saff/monti/xx settemnre/petrarca dove invece multano a schiovere.

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    • Mi spiace, perche’ dal modo in cui scirivi mi sembri una persona ragionevole, ma non “site costretti”, scegliete di farlo. Nella mia zona i posti sono pochissimi, quindi sono costretto a parcheggiare lontano da casa. Questa e’ la formulazione corretta.
      Tutto il resto sono scuse per giustificare un comportamento pericoloso e maleducato. Un comportamento che e’ inaccettabile e perseguito in qualsiasi altra citta’ del mondo civilizzato, non solo in Europa.

      Se non trovo un cestino per strada, non butto la cartaccia a terra. Vale lo stesso discorso.

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  8. Sono nella stessa situazione del signor Michele. Non uso mai l’auto durante la settimana, ma ho ancora la sfortuna di possederne una da usare per il weekend e le vacanze e se tolgono anche quei parcheggi “selvaggi” in Canova, Melzi D’Eril e Londonio non so veramente più dove metterla, considerato che tra Sarpi e Arco della Pace la movida si mangia tanti parcheggi.

    In che senso il Comune “accompagna” il cambiamento? Accompagna con un bel calcio nel c..o a chi deve passare un’ora a cercare parcheggio direi. Accompagnare vorrebbe dire avvertirmi due anni prima e dirmi “Non comprarti più una macchina perché sarà impossibile posteggiarla”, almeno sono avvisato. Se però ce l’ho e ogni anno mi dimezzi i posti per parcheggiarla mi metti in grave difficoltà. Forse il mezzo giustifica il fine e un giorno sarò felice di tutto ciò, ma appunto “un giorno”, non sarò stato accompagnato ma avrò bestemmiato per un bel po’ prima di farmene una ragione e vendere la macchina.

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    • Al momento è cemento, non aiuole. Forse sulla carta questi parcheggi sono vietati, ma siamo cresciuti così, quindi per un milanese non sono certo considerati tali. Se non si creano nuovi posti auto, si sposta solo il parcheggio, “selvaggio” o no, verso altre zone. Invece di parcheggiare nella mia zona, dovrò parcheggiare a mezz’ora a piedi da casa, per dire. Se l’unica soluzione proposta è rendere la coperta sempre più corta..be’ non è una gran soluzione. Come al solito sono politiche che avvantaggiano i più ricchi, quelli che hanno il box e ora possono godersi i viali con due aiuole in più.

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      • La soluzione è che prendi i mezzi pubblici.

        sulla carta questi parcheggi sono vietati, ma siamo cresciuti così, quindi per un milanese non sono certo considerati tali

        Milanese doc civile europeo direi

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        • Dal capitolo “Lezioni di civiltà di un troll”. Guardi, vivo parte dell’anno in Nord Europa, conosco anche civiltà diverse, uso la bici anche con neve e pioggia, insomma dei suoi consigli me ne faccio poco. A meno che lei non mi voglia consigliare invece dove posso posteggiare la mia auto, che possiedo legittimamente, questo è un consiglio che accetterei volentieri. Il resto non fa nemmeno ridere. Si tratta di risolvere problemi pratici, non di difendere questa o quella cosa. La difesa degli automobilisti che fa una certa parte politica la trovo ridicola, per dire.

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          • Ma noi dobbiamo risolvere i suoi problemi quando si compra una lavatrice?
            E quando si compra un motoscafo?
            O un pedalò?

            Sono io che trovo ridicolo che lei che “lavora nel nord europa” voglia parcheggiare sulle aiuole…

            Ma nke nord Europa come la accolgono lei è i suoi modi civlilizzati?
            Quindi lei a Copenhagen parcheggia sempre sulle aiuole?
            Sono curioso di sapere come si comporta in “nord Europa “.

            Poi il troll sarei io??
            😂😂😂

        • E va be, omonimo, non ha seguito il mio consiglio e mi permetto di dargliene un altro che non è farina del mio sacco :
          “Mai mettersi a discutere con degli imbecilli, ti portano sul loro terreno e ti battono con l’esperienza,”
          Vedi lavatrici, motoscafi ecc. E niente, non c’è la può fare, non si risponde ai troll.

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    • Se lei bestemmia per così poco, è molto fortunato; se non se ne vergogna, fatti suoi, ma allora, tutti i cittadini milanesi con l’ utilitaria a benzina euro 1 o 2, che da un giorno all’ altro, non l’ hanno più potuta, praticamente, utilizzare, cosa dovrebbero dire? Così è questa sua, la fine dell’ idillio dei residenti del centro e la “junta”‘ ?

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  9. Sono nella stessa situazione del signor Michele. Non uso mai l’auto durante la settimana, ma ho ancora la sfortuna di possederne una da usare per il weekend e le vacanze e se tolgono anche quei parcheggi “selvaggi” in Canova, Melzi D’Eril e Londonio non so veramente più dove metterla, considerato che tra Sarpi e Arco della Pace la movida si mangia tanti parcheggi.

    In che senso il Comune “accompagna” il cambiamento? Accompagna con un bel calcio nel c..o a chi deve passare un’ora a cercare parcheggio direi. Accompagnare vorrebbe dire avvertirmi due anni prima e dirmi “Non comprarti più una macchina perché sarà impossibile posteggiarla”, almeno sono avvisato. Se però ce l’ho e ogni anno mi dimezzi i posti per parcheggiarla mi metti in grave difficoltà. Forse il mezzo giustifica il fine e un giorno sarò felice di tutto ciò, ma appunto “un giorno”, non sarò stato accompagnato ma avrò bestemmiato per un bel po’ prima di farmene una ragione e vendere la macchina.

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  10. Non sopporto più l’ironia di certi forumisti. Fatto 100 le auto esistenti, se i posteggi regolari sono 80, e sono pure in diminuzione, senza politiche di incremento di un trasporto pubblico capillare , frequente e dei parcheggi sotterranei, queste polemiche solo sterili. Certo, sono d’accordo che non si debba posteggiare sui marciapedi o sotto le piante, ma, in questi anni, l’amministrazione cosa ha fatto? Solo propaganda green. Rottamiamo quindi il 40% delle auto esistenti e tutti in tram.

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  11. Liberare il parterre?
    Ok! Perfetto!

    Di grazia, dopo le macchine dove le mettiamo?
    Sono dei provvedimenti frutto di una ideologia perversa che lotta per ridurre i cittadini a gregge controllabile.
    Una cosa per spingere tutti ad andare in bicicletta (anche d’inverno? Con la pioggia? A tutte le età? Anche i disabili?) che limita di fatto la capacità e il raggio di spostamento.
    L’alternativa che propongono?
    I mezzi Pubblici! Mezzi meno flessibili dell’auto privata, limitati negli orari di funzionamenti, con blocchi per via degli scioperi al Venerdì o al Lunedì (così i “lavoratori” fanno il weekend lungo), a rischio di borseggi e sinanco aggressioni, dove ti becchi afrori altrui, dove, soprattutto nelle ore di punta, sei pure scomodo in piedi e magari stretto come una sardina e, udite udite, dove, se prendi la metropolitana, sei nel luogo più inquinato di Milano, a pari merito con i luoghi chiusi negli edifici.
    Ma come, codesti signori non sostengono che le auto inquinano (per la cronaca, a Milano, le auto inquinano per un 10% sul totale, evidentemente la lotta alla circolazione privata ha altri fini) e che si preoccupano della salute dei cittadini?
    Senza auto, poi, se devo andare in un’altra città o, peggio, paese, nella loro testa devi prendere i mezzi pubblici per andare in stazione per poi prendere il treno (anche qui limitazioni per orari e scioperi) per arrivare alla stazione di destinazione per poi prendere altri mezzi o taxi e se poi devo andare in un paese della provincia dove mi trovo? Come ci arrivo? Taxi? Perché non é detto che ci siano mezzi pubblici che mi ci portino.
    Soprattutto, quanto mi costerebbe questo giochetto in termini di danari e TEMPO tra tutte le coincidenze che devo subire?
    (Il tempo è anche danaro, by the way).
    Riuscirei a spostarmi in giornata? Oppure a quel punto dovrei soggiornare lì con ulteriori spese?

    C’era un piano per realizzare i parcheggi sotterranei, ma le tre giunte dopo Moratti, le hanno cancellate.
    Ora, capisco voler togliere le auto da quei parcheggi tra gli alberi e in genere sui marciapiedi, ma non dare una alternativa a costo zero, é intellettualmente disonesto.
    Ricordo infatti che quando si costruisce una casa, si pagano gli oneri di urbanizzazione al Comune e in questi sono compresi anche i parcheggi per le auto.
    Chi governa ora o é in malafede o è come Socrate nelle nuvole di Aristofane, il quale mette Socrate su una stele e, alle richieste della gente che passa su che cosa faccia lì, risponde: “L’aere spazio e il Sole squadro”.
    L’incapacità di essere pratici e il dispregio verso le esigenze dei Cittadini.

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    • Sottoscrivo la sua chiosa anche se personalmente riterrei meglio dire ” il dispregio verso le esigenze della maggioranza dei cittadini”, perché a una esigua minoranza fortunata per vari motivi tipo :

      -posto di lavoro vicino a casa
      -fermata metro vicino a casa
      -possibilità di sostarsi in bicicletta checché se ne dica non è data a tutti.
      -altro e poco altro…

      questa scellerata politica va benissimo, magari anche per questioni ideologiche di superiorità morale tanto cara alla sinistra in cerca di voti.

      Spero che la maggioranza dei milanesi se lo ricordi quando andrà a votare.

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    • A me sembra che l’ attuale amministrazione sia criticabile sotto molti aspetti, forse troppi, ma nulla sta facendo di antidemocratico o vessatorio; viviamo in una città dove l’ unico modo per essere sicuri di tornare vivi a casa alla sera è di raggiungere le proprie destinazioni dentro a un gippone con test euroncap 5 stelle; qualunque altra modalità mette a rischio la propria vita; se, finalmente, si comincia a cambiare qualcosa anche per i pedoni e i ciclisti, ma dov’ è tutto questo scandalo?
      Non ti sei forse accorto che mai come adesso il centro città, inteso come ben oltre il centro storico, sia strapieno di traffico? Questo grazie alla scellerata idea delle areea c e b, che assicurano l’ ingresso a chi ha l’ auto nuova…in una città dal reddito medio pro capite tra i più alti e dove, infatti, si son comprati in massa l’ auto nuova e la usano. Descrivi impossibilità e limitazioni al traffico privato che, francamente, detto senza polemica, mi sembrano totalmente surreali…viviamo a Milano circondati da auto e furgoni, 24 h.

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  12. Tutta la zona Arco / Arena / Sarpi è un DISASTRO.

    Il centrosinistra che governa la città da 14 anni, tanto attenta al trasporto pubblico, in Viale Elvezia non riesce neanche a separare con un cordolo e una telecamera la corsia riservata all’ATM e ai taxi.

    Nelle ore di punta ci si mette 20 minuti per fare 100 metri.

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    • ma l’hanno CREATA e VOLUTA apposta così.
      sono auto in entrata e uscita che NON sanno svoltare verso Moscova e vanno come dei dementi.

      il traffico su via CANOVA è triplicato per devastare corso sempione con la ciclabile più inutile del mondo.
      le piste ciclabili vanno fatte bene e quella è con l’asfalto peggiore del mondo, non la usa nessuno.
      in compenso il traffico è triplicato.

      dovrebbero TASSARE i NON residenti che entrano i città – a prescindere dalla classe di emissioni che è irrilevante – e con quelle risorse COSTRUIRE box interrati per i residenti.

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  13. Credo che l’obiettivo di qualcuno sia creare lo scontro fra chi ama le aiuole e chi deve usare la macchina per caricare e scaricare persone e cose, magari sotto casa, specialmente se sono disabili.
    Se anziché favorire lo scontro, i nostri amministratori facessero il loro mestiere, cioè andare incontro alle necessità di tutti i cittadini, avrebbero programmato come primo passo lo svuotamento delle strade dalle macchine, facendo costruire parcheggi dappertutto, anche sotto le case (si può!) e poi ci avrebbero riempito di aiuole. Solo quando ci saranno i parcheggi fuori dalle strade, allora sì tutti dovranno lasciare posto a pedoni, ciclisti, monopattini e aiuole. Ma non vedo cantieri……in programma.

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