Milano | Centro Storico – Aperta l’uscita M3 Missori di via Pantano

Milano, Centro Storico.

Febbraio 2026. Ieri vi abbiamo mostrato l’intervento di completamento dell’arredo urbano in via Pantano, largo Richini e nella piazzetta di via Larga, tra via Pantano e via Chiaravalle.

Ora è il momento di presentarvi la nuova uscita con tunnel e torre ascensori della stazione M3 Missori, lato Piazza Velasca e via Pantano. Dopo due anni e pochi mesi (era l’aprile del 2023) è stato finalmente aperto al pubblico anche il nuovo corridoio realizzato per il cosiddetto “collegamento agevolato” con la stazione M4 Sforza Policlinico, distante circa 300 metri.

La nuova uscita indirizza i passeggeri verso la linea blu attraverso via Pantano e largo Richini, recentemente pedonalizzati.

Dobbiamo dire che il nuovo tunnel pedonale ci piace molto: lo troviamo persino più riuscito del corridoio di connessione tra M4 e M2 Sant’Ambrogio. In questo caso è stato, quasi miracolosamente, mantenuto il disegno originario voluto e progettato per l’intera linea gialla negli anni Ottanta dagli architetti Claudio Dini e Umberto Cappelli.

Sono stati riproposti gli stessi rivestimenti di pareti e pavimento in lastre di marmo beijolino, i corrimano gialli con paletti rossi e il soffitto schermato da una griglia rossa, in perfetta continuità con l’identità della linea gialla, realizzata secondo il gusto “postmoderno” tipico degli anni Ottanta e Novanta.

Un intervento molto bello dal punto di vista architettonico, anche se forse non del tutto risolutivo: si è voluto “avvicinare” la linea gialla alla blu di circa 50 metri, ma si sarebbe potuto prolungare il tunnel almeno fino a largo Richini — o, meglio ancora, fino alla stazione M4 stessa — magari con l’inserimento di tapis roulant.

Così, dopo i primi 50 metri dai tornelli, chi deve raggiungere la M4 deve comunque percorrere a piedi circa 300 metri sui cubetti di granito, per un tragitto di circa 8 minuti.

Ah, ultima cosa che troviamo “bislacca” è la ringhierina realizzata con le parigine posta a lato dell’uscita in via Pantano. Probabilmente per risolvere l’inutile scalino che si è formato col piano strada, ma forse non si sono ricordati che esistono anche i piccoli scivoli.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • M4, Via Santa Sofia, Via Pantano, Brolo, Piazza Velasca, Torre Velasca, M3 Missori, M4 Sforza-Policlinico, Metropolitana, via Francesco Sforza, Via Larga, Via Albricci, Vetra, Sant’Ambrogio, De Amicis
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

8 commenti su “Milano | Centro Storico – Aperta l’uscita M3 Missori di via Pantano”

    • No. Opera di ripavimentazione spacciata per collegamento tra metropolitane, solo formalmente, perché nella pratica sanno tutti che da M3 a M4 si fa prima da Crocetta.

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    • Si era necessario e infatti non è stato realizzato il tunnel tra le due fermate. Unica città al mondo in cui in un interscambio della metro i passeggeri dovranno uscire e fare 300 metri sotto pioggia o sole per arrivare all’altra linea, saranno contenti i disabili e chi ha bagagli. Avanti tutta con la città inclusiva a misura di uomo.

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      • Ma chi commenta la zona la conosce? Mi viene il dubbio…

        Perché da sempre esiste un’uscita in piazza Velasca, da lì basta passare sotto il portico (dove c’è il mini-benzinaio) per trovarsi già a metà di via Pantano, parecchio più avanti verso la nuova M4 che non dalla nuova uscita.

        Ergo, se l’obiettivo era solo fare un’uscita più vicina alla M4, soldi buttati.

        Se invece si voleva creare una nuova uscita su via Albricci/via Larga, allora ben venga

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  1. Opera stracostosa quanto inutile.. non è possibile buttare via così soldi pubblici con le scuole che cadono a pezzi.. spero qualcuno venga chiamato a rispondere di questa scelta assurda

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  2. Il passaggio è bello e luminoso, ma quando si esce da ascensore la porta è rivolta verso via Larga e manca qualunque indicazione, è necessario metterle

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  3. opera inutile, soldi pubblici sprecati. Spero che il collegamento tra le due linee sia oggetto della campagna per le elezioni comunali post sala. Ci sono casi, tipo Londra, in cui alcuni interscambi sono segnalati come tali sulle mappe, ma che poi richiedono camminate esterne, ma in questo caso lo spazio per il tunnel c’e’ e bastava studiarlo meglio. Non dimentichiamo che dopo il mancato collegamento con Crocetta, la possibilita’ di scavare sotto la via Pantano era opera assai piu facile da realizzare.
    Spero che in futuro venga davvero considerata con la denominazione Policlinico/Missori. La scelta di chiamarLa Sforza e’ un refuso del progetto preliminare dove lungo la via Sforza era prevista una seconda fermata Sforza/Sormani, poi mai realizzata.

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