Milano | Centro Storico – Avviato il cantiere per l’armamento tranviario di via Torino

Milano, Centro Storico.

Marzo 2026. Come da programmazione i lavori per il nuovo armamento tranviario di via Torino e via Cesare Correnti sono cominciati con le prime recinzioni. I lavori si protrarranno dal 9 marzo fino a ottobre, con una riapertura parziale di via Torino prevista già da metà settembre. L’intervento coinvolgerà complessivamente 2.000 metri di binari e circa 9.000 metri quadrati di superficie stradale: il 65% sarà realizzato in asfalto rosso, mentre il restante 35% manterrà la pavimentazione in pietra esistente.

In accordo con la Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, i masselli saranno ricollocati in via Torino nell’area compresa tra piazza Duomo e il Civico Tempio di San Sebastiano, anche nel tratto che fronteggia la chiesa di San Giorgio a Palazzo e in largo Carrobbio. Parte del materiale recuperato sarà inoltre riutilizzato in strade meno trafficate e in prossimità di edifici di particolare valore storico e architettonico. Il resto della strada è ripavimentato con asfalto rosso. Nell’area Correnti-Carrobbio sono previsti anche interventi sulla rete dell’acquedotto. Anche in questo caso la circolazione sarà consentita a tratti ai residenti e al traffico strettamente locale.

Durante i cantieri alcune linee del trasporto pubblico subiranno deviazioni: i tram 12 e 14 per via Bramante; le linee 2, 3 e 14 per via Torino. Tutte le informazioni di dettaglio e i percorsi alternativi saranno disponibili sul sito di ATM.

L’intervento è stato suddiviso in: Fase 1 (9, marzo – 16 giugno)

  • lavori sono eseguiti nei tratti da via Spadari a via della Palla, da via Santa Maria Valle a via Nerino e in largo Carrobbio
  • In quest’area l’accesso è vietato a tutti i veicoli
  • Sono completati i lavori di riqualificazione dei marciapiedi in via Orefici nel tratto da via Cantù a via Torino. L’accesso è consentito a tutti i
  • veicoli
  • Dal 15 maggio iniziano i lavori in via Spadari nel tratto da via Cantù a via Torino. L’accesso è vietato a tutti i veicoli

Fase 2 (17 giugno – 16 settembre)

  • Doppio senso di marcia in via San Maurilio e in via Soncino
  • I lavori sono eseguiti nei tratti da via Orefici a via Spadari, da via della Palla a via Santa Maria Valle, da via Nerino a largo Carrobbio, in largo
    Carrobbio
  • Continuano i lavori in via Spadari nel tratto da via Cantù a via Torino
  • In queste aree l’accesso è vietato a tutti i veicoli

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Comune di Milano
  • Tram, Porta Volta, Centro Storico, Via Torino, Via Bramante, Binari, Riqualificazione
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

11 commenti su “Milano | Centro Storico – Avviato il cantiere per l’armamento tranviario di via Torino”

  1. Sarà un abominio vedere davanti al civico tempio di San Sebastiano una delle maggiori chiese del Cinquecento di Milano una bella strisciata di asfalto impermeabile rosso!

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  2. Scusate, mi sfugge un dettaglio. Si rifa’ in masselli dalla chiesa di San Sebastiano a piazza Duomo e in asfalto (rosso, eh) dalla chiesa verso periferia. Dunque la scelta dell’asfalto non dipende dal traffico perché cambia poco nelle due tratte. I motivi sono altri. Quali?

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    • La sua domanda centra perfettamente la situazione…che è semplicemente assurda, anzi, un visitatore proveniente da un altra città europea, una di quelle dove si può ammirare il centro storico tenuto come un museo, la troverebbe semplicemente ridicola.

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  3. Intervento sciagurato. Si distrugge un patrimonio architettonico di Milano per quattro ciclisti in croce. Per come poi si posa l’asfalto, dopo poco tempo si formeranno comunque i crateri a lato binario, perché non verrà sicuramente messa la soletta

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    • quattro ciclisti in croce? ci passo tutti i giorni per andare al lavoro in motorino ed è sempre un incidente in attesa di succedere.

      Ho visto gente (si, plurale dato che appunto ci passo due volte al giorno tutti i giorni) slogarli una caviglia semplicementre attraversando

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      • Suvvia…da quanto tempo esiste il pavè a Milanoe in particolare in via Torino? Quanta gente ci è passata sopra e quanti mezzi di locomozione? Va bene che è sempre meglio la moquette, in generale parlando, ma il pavè esiste in tutti i centri storici europei e non sembra che le città europee siano deserte per paura di farsi male camminando.
        I ciclisti poi non c’ entrano proprio nulla, le persone che usavano la bici sono purtroppo morte a Milano in vie dove non c’era nessun pavè, ma c’era un traffico esasperato e pericoloso; via Torino è da anni una via a traffico limitato.
        L’ esempio della vicina via Medici, zona Carrobbio, via storica della vecchia Milano, dove passano in pochi, prova che il comune ha un problema misterioso si direbbe con il pavè e non lo rimuove per la sicurezza, proprio di nessuno, ma perchè, probabilmente, il meccanismo degli appalti con l’ asfalto conviene di più, a qualcuno.

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        • a parte che il pavè anche quando messo bene è da sempre un periocolo per bici, motorini e moto, evidentemente non ha presente lo stato pietoso del pavè in via Torino

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  4. Via Torino. Una strada fatta a pezzi,in tutti i sensi. I marciapiedi,da anni, sono tutti sfondati,causa di continui inciampi e cadute dei pedoni. Si lascia il pavé in in 2 terzi della via,interrotto da un tratto di orribile asfalto ROSSO. Attività che muoiono grazie all’indifferenza dei problemi continuamente creati senza concertazione dei cantieri. Cittadini messi continuamente in difficoltà. Una città snaturata, senza più identità,in balia di false ideologie green e grandi speculazioni. Nessun vero amore per la città. Solo magna magna.Quelli che volevano aprire i navigli e riempire la città di alberi ma ci riempiono di asfalto e grattacieli 🤡

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  5. Concordo con la sua analisi e vorrei aggiungere che, francamente, ci siamo tutti un po’ stufati di questa definizione di “asfalto rosso” che vorrebbe rendere meno grave lo scempio urbanistico, perchè di “rosso” non c’è proprio nulla: dopo le prime due tre settimane diventa grigio come il comune asfalto, lo abbiamo potuto ben constatare in piazza cinque giornate e in via Meravigli.

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  6. Mi risparmio commenti sulla scelta perchè non voglio scomodare i Santi, i quali non c’entrano nulla, poveri.
    Mi chiedo solo una cosa: quante vie, anche periferiche, e ad alto scorrimento di traffico, continuano ad avere il pavè? Spesso e sovente ai lati dei binari del tram, con asfalto al centro dei binari (es. Via Galileo Galilei, via Ripamonti tra viale Bligny e Viale Isonzo), e in questi casi, laddove il pavè è vecchio, inutile e a macchia di leopardo, non si pensa minimamente ad una rimozione? Per poi toglielo da Via Meravigi e Via Torino. La verità può contenere solo due alternative: 1 – un Sindaco e una Giunta intera che non conosce minimamente la città; 2 – La conoscono ma hanno pochissimi neuroni.

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