Milano | Lorenteggio – Inaugurato il monumento alle Piccole Vittime della scuola Devota Maculan

Milano, Lorenteggio.

Marzo 2026. È stato inaugurato nella mattina di ieri, 21 marzo 2026, il monumento in memoria delle Piccole Vittime della scuola Devota Maculan al Lorenteggio, realizzato dall’Amministrazione comunale su proposta del Municipio 6 in occasione del 75° anniversario della tragedia in cui persero la vita 13 bambine e un bambino.

La nuova opera, progettata e realizzata dall’Unità Fontane e Monumenti del Comune, rinnova e affianca il piccolo manufatto già presente all’angolo tra via Lorenteggio e via Imbonati.

Il 21 marzo 1951, intorno a mezzogiorno, a causa di un forte vento, un gruppo di bambine e bambini della scuola Devota Maculan di via Inganni cercò riparo lungo il marciapiede di via Lorenteggio, accanto al muro di recinzione dell’istituto. Una violenta raffica improvvisa provocò però il crollo di circa 50 metri del muro, causando la morte di 13 bambine e un bambino: la più grande aveva 11 anni, il più piccolo 3.

Negli anni successivi alla tragedia furono collocate una targa commemorativa sul muro ricostruito e un piccolo manufatto celebrativo in acciaio nello spartitraffico di via Lorenteggio. Mentre la targa è tuttora visibile e ben conservata, il manufatto metallico, pur in buono stato, risultava ormai poco valorizzato e in parte nascosto dalla vegetazione.

«Era giusto e importante rinnovare il luogo e il monumento dedicato a questi bambini, scomparsi in modo così tragico – ha dichiarato la Presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, intervenuta alla cerimonia insieme al Presidente del Municipio 6, Santo Minniti –. Sono passati 75 anni da quella mattina, ma nella memoria di molti milanesi, così come in quella del quartiere e della città, questo evento resta ancora ben presente».

Il progetto si ispira alla cosiddetta “Tessera Einstein”, una figura geometrica aperiodica a 13 lati, capace di rivestire una superficie senza ripetizioni percepibili. A partire dalla forma dell’esagono, già presente nella struttura metallica originaria, il nuovo monumento è composto da 14 tessere, a rappresentare simbolicamente sia i blocchi del muro crollato sia ciascuna delle Piccole Vittime.

Le tessere, realizzate in Marmo Palissandro — proveniente dalla Val d’Ossola e utilizzato a Milano anche per l’Arco della Pace — sono disposte a diverse altezze, in relazione all’età delle vittime, richiamando idealmente una fotografia di classe. Su ciascuna è inciso il nome di battesimo della bambina o del bambino commemorato.

La struttura metallica preesistente è stata trasferita e integrata nella nuova sistemazione, in dialogo con la composizione lapidea. L’area è stata inoltre resa pienamente accessibile grazie all’eliminazione dei dislivelli rispetto al piano del marciapiede. La manutenzione futura sarà affidata all’Unità Fontane e Monumenti dell’Area Pronto Intervento, CCV, Fontane e Monumenti.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Andrea Cherchi, Fabrizio Delfini, Milano Sparita
  • Le foto d’epoca sono immagini diffuse in rete e pertanto non di nostro possesso. Non si conosce autore e proprietario, a meno che non sia riportato sulla foto con watermark, che in quel caso noi segnaliamo. (per questo articolo le foto sono state ritoccate con IA.
  • Milano, Tragedia, Memoriale Tragedia 1951, Lorenteggio, Via Lorenteggio, Arredo Urbano, Scuola Devota Maculan, Via Angelo Inganni

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

4 commenti su “Milano | Lorenteggio – Inaugurato il monumento alle Piccole Vittime della scuola Devota Maculan”

  1. Semplicemente orribile.

    Il precedente monumento era esemplare nella sua semplicità e delicatezza, questo un ammasso informe senza capo né coda (le “Tessere Einstein”.. i pezzo di muro crollato… santo cielo..).

    S’è persa pure la capacità di fare dei monumenti decorosi, che oltre al ricordo abbelliscano la città. Scultori ormai incapaci ricevono commissioni che abbruttiscono, distaccano dal ricordo, sprecano denaro.

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  2. Monumento di singolare bruttezza. Fa il paio con il monumento “al tondino perduto” che si può ammirare all’ ingresso degli uffici comunali in via Sile
    Capisco che fare dei concorsi per decidere le statue da mettere sia lungo, faticoso e una gran rottura… ma così è anche peggio. Cosa penseranno di noi le generazioni future? a volte mi chiedo.

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  3. Se ci pensiamo bene ditemi se ricordate un monumento degli ultimi 25 anni che sia meno che orrendo e incomprensibile. Per stare in tema il sacrario dei Piccoli martiri di Gorla è un capolavoro.

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  4. Non dimenticate il capolavoro in piazza Beccaria davanti l’assessorato. Il monumento dedicato ai ferri di armatura che rimangono dopo la demolizione del cemento armato. Non voglio buttarla in politica, ma scommettiamo che si tratta di artisti (oddio, artisti…) tutti di sinistra?

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