Milano Porta Venezia + Loreto.
Marzo 2026. Dopo tanto tempo, ecco un nuovo aggiornamento fotografico mensile dal cantiere per la riqualificazione di Corso Buenos Aires, la grande arteria commerciale lunga un chilometro e mezzo sita tra Porta Venezia e Loreto.
Come spesso facciamo, abbiamo percorso l’intero tragitto, da piazza Oberdan a piazzale Loreto, cercando di documentare con fotografie ogni tratto del corso attualmente interessato dai cantieri.
Come si può vedere dalla mappa, in verde sono le uniche parti già consegnate e completate, mentre in blu troverete le parti attualmente in cantiere e in rosso le sezioni ancora da cantierizzare. Ormai la situazione inizia a delinearsi meglio, e in sostanza mancano ancora pochi tratti, tralasciando sicuramente la parte di piazza Argentina e Loreto, dove l’intervento verrà effettuato quando e se partiranno i lavori per la rigenerazione della piazza.

Caselli del dazio in PIAZZA OBERDAN
L’attuale complesso daziario, costituito dai due caselli di Porta Venezia, venne realizzato tra il 1827 e il 1828 su progetto dell’architetto bresciano Rodolfo Vantini. Si tratta di due graziosi edifici neoclassici che necessitano da tempo di un intervento di restauro. Come si può osservare, da alcuni giorni sono in corso i lavori di montaggio delle impalcature al casello di ponente.





A – DA PIAZZA OBERDAN ai Viali Tunisia/Regina Giovanna
Da piazza Oberdan ai viali Regina Giovanna e Tunisia, la situazione è rimasta com’era: lato pari completato mentre il lato dispari è rimasto invariato. Intanto le aiuole hanno già un anno ormai (non voglio commentare).



B – Dai Viali Tunisia/Regina Giovanna alle vie San Gregorio/Omboni
Ripercorriamo il settore “B” che va dall’incrocio di Corso Buenos Aires con viale Tunisia e viale Regina Giovanna e risaliamo sino alle vie San Gregorio/Omboni dove sono stati completati entrambi i lati, mancano solo le piantumazioni delle piante nelle vasche apposite.





C – Dalle vie San Gregorio/Omboni alle vie Boscovich/Redi
Dall’incrocio delle vie San Gregorio/Omboni alle vie Boscovich/Redi la sistemazione nuova è stata completata su entrambi i lati, compreso il tratto dei marciapiedi davanti al Palazzo Argentina (Muji). Manca ancora l’intervento dei giardinieri. (qualche vecchio vaso-fioriera è ancora presente)











D – DAlle vie Boscovich/Redi a PIAZZA LIMA
Proseguiamo verso Loreto, dove da via Francesco Redi e via Ruggero Boscovich raggiungiamo piazza Lima. Il tratto di Corso Buenos Aires sul lato dispari è stato completato, sia marciapiede, sia ciclabile e aiuole. Finalmente il lato pari del corso ha visto l’avvio del cantiere. Mentre la parte verso via Redi è stata completata, il settore verso piazza Lima è ancora in cantiere. E’ stata creata un’isola marciapiede per la fermata degli autobus notturni che sostituiscono il servizio della metropolitana.








E – DA PIAZZA LIMA all’incrocio con le vie Scarlatti e Ponchielli
I lavori, anche sul lato pari del corso in questo tratto, sono stati completati, mentre il lato dispari era già stato ultimato da mesi, da piazza Lima fino a via Scarlatti. Finalmente il marciapiede di piazza Lima è stato allargato e non sarà più necessario fare lo slalom tra aiuola, edicola e totem-orologio per chi proviene dal corso.
Anche l’edicola è stata ruotata e ora presenta il lato “aperto” verso il corso, a differenza di prima, quando l’apertura principale era rivolta verso la piazza.
Le aiuole, invece, avrebbero bisogno di manutenzione, ma si attende la conclusione dei lavori: mancano ancora gli interventi dei giardinieri.







F – Dalle vie Scarlatti e Ponchielli a via Petrella e Spontini
Da via Scarlatti-Ponchielli a via Petrella-Spontini, il cantiere sul lato pari è stato completato con cordolo e aiuole, mentre l’altro lato finalmente ha visto l’avvio dei lavori da più di un mese.






G – Dalle vie Petrella e Spontini alle vie Pergolesi e Piccinni
Dalle vie Petrella e Spontini alle vie Pergolesi e Piccinni l’intervento migliorativo è stato completato ormai da mesi anche perché in questo tratto l’intervento è stato curato grazie agli oneri di urbanizzazione del complesso Le Corti Segrete.




H-I – Dalle vie Pergolesi e Piccinni a Piazzale Loreto
Congelato temporaneamente l’intervento urbanistico per piazzale Loreto, il tratto che va dalle vie Pergolesi e Piccinni, piazza Argentina, via da Palestrina e via Stradivari, sino a piazzale Loreto è ancora in attesa della riqualificazione (sperando parta). Temiamo che rimarrà così ancora per molto.





- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
- Loreto, Corso Buenos Aires, Architettura, Riqualificazione, Via Petrella, Le Corti Segrete di Baires, Via Scarlatti,
una c..ialtronata
Onestamente allargare i marciapiedi per poi restringerli con delle aiuole mi sembra una idea di qualche genio comunale. Era meglio qualche vasone con alberello. Le aiuole diventeranno dei portarifiuti che nessuno pulirà. Altra occasione persa.
Ma se vi lamentate sempre che il comune mette poco verde.
Se non avesse messo queste aiuole avresti scritto “una spianata di cementoh”…
Sicuro 100%
Nemmeno per le olimpiadi sono riusciti a finire in modo decente questi lavori. Quelle aiuolette o verranno adottate dai commercianti della via, o altrimenti saranno destinate a rimanere delle scatolette di cemento spelacchiate, al limite usate come wc per cani.
SONO RIUSCITI A FARE FALLIRE UNA CITTÀ COME MILANO
QUESTE PISTE CICLABILI OLTRE AD ESSERE NON A NORMA DI LEGGE CAUSANO PIÙ TRAFFICO E METTONO IN GROSSO PERICOLO I CITTADINI, NON HANNO PIANIFICATO UN PIANO D EMERGENZA PER AMBULANZE, VIGILI DEL FUOCO E FORZE DELL’ORDINE IN EMERGENZA CHE PIÙ VOLTE HANNO È FANNO DIFFICOLTÀ A PERCORRERE DA PORTA VENEZIA A LORETO IN SIRENA
ERA TANTO NECESSARIO ALLARGARE COSÌ TANTO I MARCIAPIEDI OLTRE A DARE UNA CORSIA DI MARCIA SOLO PER LE BICI? STRINGENDO DI MOLTO LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI IN DOPPIO SENSO DI MARCIA
QUANDO BENISSIMO POTEVANO DARE SPAZIO MINORE ALLE CICLABILI
PER NON PARLARE DEL DANNO ECONOMICO ALLE ATTIVITÀ COMMERCIALI PRESENTI IN NEGATIVITÀ NON AVENDO PIÙ PARCHEGGI, IL CARO AFFITTI E LE CONTINUE CHIUSURE DI NEGOZI CHE GIUSTAMENTE DA QUANDO HANNO INIZIATO I LAVORI HANNO AVUTO UN CROLLO ECONOMICO
Gianfranco, innanzitutto impari che non si scrive in maiuscolo sul web perchè equivale ad urlare. Secondo, si rilassi perchè Milano non fallirà per un marciapiede allargato, per dell’aggiunta di verde e per delle piste ciclabili. L’allargamento delle zone pedonali, l’aggiunta di verde e la riduzione dello spazio dedicato alle auto sta funzionando ovunque in Europa dati alla mano, lei invece basa tutto questo discorso su cosa? Sensazioni?
Da quando hanno fatto questi lavori il traffico scorre perché non è più possibile fermarsi in doppia fila .
Un concerto semplicissimo.
Anche la tratta A purtroppo credo sia già completata.
Un progetto più brutto di questo non potevano partorirlo, ma accontentiamoci va
La pista ciclabile è una ottima idea. Molto usata. Il traffico scorre e poi non capisco chi debba andare in auto lungo quella direttrice servitissima dai mezzi pubblici. Io abito in zona e mi muovo in auto ma non passo da c.so Buenos Aires. Chi si lamenta vuol dire che non usa i mezzi pubblici. Ci voleva si un progetto di decoro urbano con del verde ma non quello che hanno fatto. Nella vicina piazza Caiazzo stanno facendo di peggio spendendo una montagna di soldi. Anche lì lungaggini infinite. O il Comune ha finito i soldi (cosa possibile visto il casino della Urbanistica) o i Settori coinvolti del Comune sono guidati da persone con evidenti difficoltà cognitive.
ora c’è libertà di scegliere, prima no.
https://www.facebook.com/share/r/18A5VqW9UW/
ora le persone sono libere di scegliere il mezzo da usare.
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Sabato scorso c’era una marea di gente, forse mai vista così tanta, dubito che i commercianti possano lamentarsi. Se mettessero mano a Piazza Argentina non sarebbe male.
Abito in zona ed era davvero difficile fare un progetto peggiore.
NOn commento la pista ciclabile (usata pochissimo, per altro). Semplicemente quella zona non è adatta ad avere una corsia per auto così stretta. Le ambulanze rimangono intrappolate. Non è un concetto difficile da intendere. Oltre al fatto che purtroppo ormai l’educazione non viene più insegnata e le aiuole sono già ricettacolo di pattume. Vogliamo anche parlare di quanto siano brutti i cestini intelligenti? Non è chiaro che il turista medio non perde tempo a capire come funzioni e alla fine getta tutto a terra. Facile facile. E’ un progetto pensato da chi vive in una torre e non si rende conto di chi circola per strada
Dal comunicato stampa del Comune del 12/06/2024:
“I lavori riguarderanno il tratto di corso Buenos Aires da piazza Oberdan a via Pergolesi.”
(Fonte: https://www.comune.milano.it/w/buenos-aires.-presentato-il-progetto-di-riqualificazione-con-nuove-aree-pedonali-e-alberature)
Quindi il settore qui indicato con la lettera “I” al momento non sarà interessato da riqualificazione.
Temo si dovrà attendere la riqualificazione di Loreto per intervenire su questo tratto, che ad oggi è uno dei più critici per la mobilità in bici, costantemente occupato da auto parcheggiate sulla ciclabile…per mangiare il panino da mcdonald o un arancino siciliano da Vucciria, perchè si sa, la fame è più importante della sicurezza delle persone 😉