Milano, Centro Storico.
Aprile 2026. Dopo circa venti giorni di smontaggio, sono state completamente rimosse le strutture che, per quasi quattro mesi, hanno occupato la parte centrale della piazza, attorno al monumento equestre di Vittorio Emanuele II. Si trattava del grande allestimento posizionato proprio di fronte al Duomo di Milano, simbolo della città: una struttura destinata a ospitare gli studi televisivi internazionali per la copertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.








Come avevamo già sottolineato, questo “scatolone”, seppur temporaneo, ci è sempre apparso poco armonioso e fuori contesto: una grande struttura anonima, circondata da una sorta di tendopoli, che mal si integrava con l’eleganza della piazza.
Milano, a nostro avviso — anche in quanto capitale mondiale del design — avrebbe meritato una scelta più coraggiosa e creativa: un’installazione capace non solo di svolgere la propria funzione, ma anche di distinguersi esteticamente e diventare un simbolo del periodo olimpico, un po’ come accadde con l’Expo Gate del 2015 in largo Cairoli.








L’evento si è ormai concluso da settimane e, fortunatamente, queste strutture sono state rimosse, restituendo ordine e respiro alla piazza. Resta però l’attesa — sempre più urgente — per un intervento di restauro e riqualificazione dei palazzi porticati che formano piazza del Duomo, che appaiono segnati da un progressivo e preoccupante degrado.








- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Duomo, evento, Olimpiadi Milano Cortina 2026, Castello Sforzesco, Arco della Pace, Fiamma Olimpica,