Milano | Arzaga – Via dei Ciclamini 3, approvata la convenzione: nuove case e un’area verde attrezzata

Milano, Arzaga.

Maggio 2026. Prosegue la trasformazione delle aree produttive dismesse dell’Arzaga. Nella seduta del 28 maggio 2026, la Giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione relativo all’intervento previsto in via dei Ciclamini 3, nel Municipio 6, un progetto che prevede la riconversione di un ex comparto industriale in un nuovo complesso residenziale accompagnato dalla realizzazione di spazi verdi aperti alla collettività.

L’operazione interesserà gli immobili che un tempo ospitavano le attività della Iafil Spa – Industria Ambrosiana Filati, destinati alla demolizione per lasciare posto a nuove costruzioni a destinazione abitativa. Il progetto sviluppa una superficie lorda complessiva di oltre 7.000 metri quadrati e si mantiene entro i parametri urbanistici previsti, con edifici di altezza inferiore ai 25 metri (dovrebbero essere 4 palazzine di 7 piani per 84 appartamenti e 98 box).

Elemento qualificante dell’intervento sarà la cessione in uso pubblico di una porzione dell’area attraverso asservimento. Si tratta di uno spazio di circa 620 metri quadrati situato all’angolo tra via dei Ciclamini e via delle Azalee, che verrà sistemato a verde attrezzato e reso accessibile ai cittadini. Il nuovo giardino comprenderà anche un percorso per attività calisteniche, inserito nel progetto su richiesta del Municipio 6, con l’obiettivo di ampliare le opportunità per lo sport e il tempo libero nel quartiere.

L’Amministrazione comunale si è inoltre riservata la possibilità di valutare in futuro l’asservimento di un’ulteriore area lungo via delle Azalee, anch’essa di dimensioni analoghe, incrementando così la dotazione di spazi pubblici del comparto.

Dal punto di vista economico, l’intervento genererà oltre 1,5 milioni di euro tra oneri urbanistici e contributi sul costo di costruzione, ai quali si aggiunge una quota di monetizzazione superiore ai 2 milioni di euro.

Milano – Arzaga – Lotto posto all’incrocio tra le vie dei Ciclamini e delle Azalee > NOME (nella mappa Urbanfile codice: ARZ11) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) 

  • inizio cantiere: XXX
  • conclusione cantiere: XXX
  • committente: XXX
  • progetto architettonico:  XXX
  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Marco Rinaldi – Consigliere del Municipio 6
  • Arzaga, Bande Nere, Via dei Ciclamini, Via delle Azalee, Via Marcello Nizzoli, via Nizzoli, Primaticcio, Via delle Tuberose, Doré 14 – Tuberose Living, via Privata Filippo Severoli, via Montecuccoli
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

5 commenti su “Milano | Arzaga – Via dei Ciclamini 3, approvata la convenzione: nuove case e un’area verde attrezzata”

  1. costruire, costruire, costruire…intanto Cascina Corba è abbandonata a sè stessa; identica situazione per l’Agorà; l’enorme palazzo ex sede della L’Oreal è lì in attesa di destinazione da ormai due anni. Quando una pianificazione più organica e reale di tutto il quartiere, comprese le aree in mano al Comune?

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  2. Dispiace che da parte vostra non ci sia la stessa attenzione, dimostrata per altri contesti, alla tutela delle vestigia architettoniche e urbanistiche di questa città, spesso sacrificate a favore di interventi edilizi anonimi, che stanno omologando e spersonalizzando il paesaggio urbano di Milano.
    Nel caso di specie, un condominio di quattro palazzine prenderebbe il posto di un’antica filatura, che da tempo ha cessato l’attività. Passi per l’abbattimento della ciminiera, che pure è un simbolo del quartiere, insieme a quella, poco distante, dell’ospedale militare di Baggio.
    Ciò che, a mio avviso, avrebbe meritato di essere conservata, è la facciata in mattoni, in stile razionalista, che dà su via dei Ciclamini. Soprattutto, in un quartiere che non conserva quasi nulla del suo passato e che, per quanto vivibile e ricco di verde, vede quasi esclusivamente anonime architetture in clinker anni ‘60/’70.
    Inoltre, sembra che l’intervento sarebbe privo di piano attuativo. Pertanto, senza avere valutato l’impatto dell’insediamento abitativo sui servizi (asili, scuole, supermercati) né sul traffico, in un quartiere che da sempre è utilizzato dai pendolari come parcheggio di interscambio gratuito (perché, sebbene da qualche anno siano state introdotte le strisce blu, non si è mai visto dare una multa).
    Non da ultimo, impregiudicata la presunzione di innocenza, avrebbe meritato un approfondimento la circostanza che dietro a questo intervento ci siano alcuni degli imprenditori e professionisti che hanno partecipato alla realizzazione del famigerato BoscoNavigli e per lo stesso rinviati a giudizio.
    Sarebbe stato interessante, ad esempio, approfondire quanti oneri di urbanizzazione siano stati scomputati a fronte del (poco) verde lasciato ad uso pubblico, in un quartiere nel quale, peraltro, fortunatamente, non scarseggiano le zone verdi.
    Infine, mi sia concessa un’osservazione che mi riguarda personalmente, come residente di un piccolo condominio limitrofo all’area interessata, destinato, come altri, a vedere oscurato permanentemente il sole, a causa della scelta di edificare una delle quattro palazzine a ridosso del confine. Sarebbe bastato spostare più al centro la palazzina nell’angolo a nord.

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