Milano, San Siro.
Luglio 2026. Nel giugno del 2025 era stato presentato il progetto di riqualificazione della “sgarruppata” via Pier Alessandro Paravia a San Siro. Una via la cui continuità è sempre stata interrotta dai ruderi della storica Cascina Case Nuove, che da decenni ne spezza il tracciato in due parti.
La struttura della cascina, ormai ridotta a un rudere da molti anni, ostruisce fisicamente la carreggiata all’altezza del civico 19, creando disagi anche all’incrocio con via Privata Gianicolo. Dopo anni di attesa, il Comune di Milano ha finalmente deciso di intervenire, avviando i lavori di riqualificazione di tutta via Paravia e delle aree circostanti l’antica cascina. Purtroppo nulla ancora per quanto riguarda la cascina.



Il cantiere riguarda la riqualificazione dell’intera via Pier Alessandro Paravia, da via Novara a piazzale Segesta.
La parte che va da via Matteo Civitali a piazzale Segesta è stata già completata dallo scorso aprile. Questa volta vi mostriamo la parte ancora in cantiere.
TRATTO TRA via Celio e la Cascina Case Nuove
Entrando in via Paravia da via Novara ci troviamo nell’area che si estende da via Privata Celio ai ruderidelal cascina Case Nuove. Area praticamente completata. Al posto del parcheggio l’area è stata pedonalizzata, alberata e resa verde con grandi aiuole e sedute (a voi i commenti).

















TRATTO TRA i ruderi della Cascina Case Nuove e VIA Capecelatro
Passiamo oltre la cascina dove troviamo l’unica parte ancora in fase di realizzazione, ma anch’essa ormai quasi completata. L’incrocio con via Capecelatro è ancora in fase di riqualificazione. Stessa cosa per il tratto che porta ai ruderi della cascina. Qui parte è stato reso pedonale e i marciapiedi sono stati piastrellati in pietra. Al centro sono in fase di realizzazione le aiuole con le nuove panchine. Sono anche state predisposte nuove alberature.
















- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi, Comune di Milano
- San Siro, Via Paravia, via Celio, Cascina Casanova, Cascina
Ma di che cosa state parlando a Milano servono gli alberi non le aiuole con le panchine o il ping pong e l’ amaca idiozia pura già da due o tre sere si radunano i maranza della zona
Bene i lavori, solo non capisco cosa ci sia di così valido nella cascina cn i ruderi rinasti di sbieco a interrompere la maglia stradale per essere preservata in eterno
la cascina ha perso ogni valore con gli ultimi “restauri” poi sospesi che l’hanno resa una scenografia appesa al cemento armato, dopo i precedenti anni di abbandono. in linea di principio non c’è nulla di male nel rendere un edificio un “falso” purchè questo crei un ambiente urbano piacevole. In questo caso mi sembra che si stia facendo una pura operazione di maquillage con un po’ di arredo urbano per salvare a tutti i costi qualcosa che di fatto non procura più gioia a nessuno.