Milano, Porta Vittoria.
Agosto 2026. A qualche settimana dalla conclusione del cantiere, è ormai possibile apprezzare il risultato dell’intervento di rigenerazione che ha interessato il grazioso edificio di via Benvenuto Cellini 11, a Porta Vittoria, non lontano da piazza Cinque Giornate.
Di seguito le foto dell’edificio prima dell’intervento di rinnovo.



Lo scorso anno avevamo documentato l’avvio dei lavori di riqualificazione, che hanno riguardato il recupero del sottotetto e la ricucitura dell’ampio spazio compreso tra il palazzo e l’adiacente civico 7. L’immobile, una raffinata palazzina residenziale e commerciale risalente tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, occupa l’angolo tra via Benvenuto Cellini e via Marcona.
L’intervento ha saputo preservare l’identità storica dell’edificio, rimasto sostanzialmente invariato nelle sue proporzioni e nel disegno della facciata. Le principali novità sono rappresentate dall’aggiunta di due balconi per ciascun fronte al terzo piano e dalla realizzazione dei nuovi abbaini del sottotetto, vero elemento distintivo del progetto.
La facciata conserva il suo elegante linguaggio eclettico di impronta neoclassica, con balconi dalle balaustre in muratura e finestre scandite da raffinati timpani al primo piano. Il tocco più contemporaneo si concentra proprio negli abbaini, rivestiti con piastrelle ceramiche tridimensionali che riflettono la luce e cambiano tonalità nel corso della giornata, richiamando l’effetto cangiante delle scaglie di un pesce. Un dettaglio ricercato che rappresenta una delle firme stilistiche dello studio AF517 – Atelier(s) Alfonso Femia.

Importante anche il completamento dell’ala lungo via Benvenuto Cellini. Il vuoto urbano che separava il civico 11 dal vicino civico 7, in precedenza occupato da un modesto edificio a un solo piano, è stato colmato con un nuovo corpo di fabbrica di tre livelli fuori terra, sormontato da un terrazzo a servizio dell’ultimo piano mansardato. Il nuovo volume dialoga con l’edificio storico senza imitarlo pedissequamente: ne riprende le proporzioni e il ritmo compositivo, ma attraverso un linguaggio contemporaneo, sobrio ed elegante.
Particolarmente riuscita anche la scelta cromatica, con le nuove facciate declinate nelle tonalità del tortora e del bianco, che contribuiscono a conferire armonia all’intero complesso. Ne risulta un intervento di ricucitura urbana di elevata qualità architettonica, capace di valorizzare il patrimonio storico esistente senza rinunciare a un’espressione contemporanea.












Milano – Porta Vittoria – Via Benvenuto Cellini 11 > CELLINI 11 (nella mappa Urbanfile codice: PTV23) (residenziale) (ristrutturazione edilizia) (recupero del sottotetto) (PT + 3 piani + sottotetto)
- inizio cantiere: 09-2025
- conclusione cantiere: 06-2026
- committente: InvestiRE SGR spa – fondo “CA’ GRANDA”
- progettazione architettonica/direzione lavori: AF517* – Atelier(s) Alfonso Femia srl – Genova, GE
- progettazione strutture e impianti/coordinamento per la sicurezza: BMS Progetti srl
- impresa esecutrice: Imprecom srl – Monza, MB
- DL/RL: arch. Alfonso Femia @ AF517* – Atelier(s) Alfonso Femia srl – Genova, GE
- assistente DL: arch. Alfonso Marotta @ AF517* – Atelier(s) Alfonso Femia srl – Genova, GE
- direttore operativo opere edili: arch. Marco Corazza @ AF517* – Atelier(s) Alfonso Femia srl – Genova, GE
- DL strutture: ing. Sergio Sgambati @ BMS Progetti srl
- DL impianti: ing. Nicola Antonio Malatesta @ BMS Progetti srl
- project manager: ing. Emma Giambalvo @ Imprecom srl – Monza, MB
- direttore tecnico di cantiere: arch. Andrea Boninsegna @ Imprecom srl – Monza, MB
- RSPP: arch. Alessia Luttazzi @ Imprecom srl – Monza, MB
- CSE: ing. Nicola Antonio Malatesta @ BMS Progetti srl

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, GoogleMap, Duepiedisbagliati
- Porta Vittoria, Cinque Giornate, Via Benvenuto Cellini, Via Marcona, Riqualificazione, arch. Alfonso Femia
Bello l’intervento, ma con quei cubotti di abbadini sul tetto, impattanti e fuori scala, proprio non ci siamo.
Definire delizioso un palazzo con delle casse da morto sul tetto…mi fa dubitare della Vs competenza.
Un vero peccato aver abbandonato il giallo Milano per un tristissimo grigio periferia. Non c’è nessun rispetto per il contesto.
Davvero vergognoso aver sostituito il tipico giallo Milano con un tristissimo grigio da periferia.
Il corpo nuovo meritava una gronda marcata e la balaustra arretrata, meno visibile. Così sembra un accrocchio non riuscito.
Gli abbaini sono coraggiosi, ma anche qui non trovo dialogo con l’insieme e neanche una rottura, nel qual caso riuscita a metà.
Il recupero dei sottotetti ha, come al solito, generato dei manufatti ingombranti e del tutto incoerenti con lo stile del palazzo. Non esiste una normativa in merito o, almeno, un controcontrollo stilistico in fase di autorizzazione?
Una vera vergogna aver sostituito il giallo Milano con un tristissimo grigio da periferia. Non c’è nessun rispetto per la città. Ancora più scandaloso perché non sarebbe costato un centesimo in più.
Grazie ocia87, abbiamo capito il concetto.