Milano | Crescenzago – Parco Adriano: prende forma il nuovo comparto residenziale tra De Curtis e Tognazzi

Milano, Crescenzago.

Settembre 2026. Un nuovo tassello potrebbe presto aggiungersi al quartiere di Parco Adriano (parte del quartiere Adriano di Crescenzago), nella periferia nord-est di Milano. Si tratta del comparto residenziale previsto nell’ampia area compresa tra via Adriano, via Antonio De Curtis e via Ugo Tognazzi, dove il disegno complessivo prevede la costruzione di sei blocchi edilizi disposti attorno a un nuovo spazio verde non lontano dall’area commerciale (con tanto di Esselunga).

Il primo intervento a muoversi concretamente è quello previsto tra via De Curtis – intitolata al grande Totò – e via Tognazzi. Del relativo permesso di costruire si è discusso lo scorso 17 settembre 2026 durante la Commissione Territorio del Municipio 2, nel corso della quale il presidente Simone Locatelli ha illustrato le caratteristiche principali del progetto.

Quello sottoposto all’esame del Municipio riguarda soltanto uno dei sei blocchi che, una volta completato l’intero comparto, definiranno il perimetro della nuova area verde.

Quattro edifici per oltre cento appartamenti

Il nuovo complesso sarà formato da quattro corpi residenziali affiancati, con altezze differenti e un massimo di 12 piani, per circa 42 metri. Complessivamente saranno realizzati poco più di 100 appartamenti.

Sotto gli edifici troverà posto un piano interrato con 72 posti auto e i relativi locali tecnici, mentre al piano terra saranno collocati gli spazi destinati alle biciclette e alla raccolta dei rifiuti.

Dal punto di vista architettonico, il progetto punta su una composizione piuttosto semplice, movimentata soprattutto dall’alternanza delle altezze – 10 e 12 piani – e dal trattamento cromatico delle facciate. Sono previste quattro tonalità pastello, tra bianco, grigio e verde, organizzate attraverso fasce verticali alternate.

Il progetto ha già ottenuto il parere favorevole della Commissione per il Paesaggio del Comune di Milano.

Un nuovo parco in continuità con il Giardino Franca Rame

L’elemento centrale dell’intero comparto dovrebbe però essere il verde.

Una volta realizzati anche gli altri edifici, i nuovi palazzi si disporranno prevalentemente lungo il perimetro del lotto, lasciando al centro un parco pensato come prosecuzione e completamento del vicino Giardino Franca Rame.

Lo spazio rimarrà di proprietà privata, ma sarà asservito perpetuamente all’uso pubblico, con manutenzione a carico del privato. Il progetto prevede percorsi e zone caratterizzate da differenti quote del terreno, panchine, illuminazione e un impianto di irrigazione.

Le alberature saranno messe a dimora sia in aree di verde profondo sia all’interno di grandi vasconi progettati per garantire un adeguato volume di terra. Altri alberi accompagneranno il fronte degli edifici lungo via De Curtis. Gli ingressi principali al nuovo spazio pubblico saranno invece da via De Curtis e via Adriano.

Proprio sul rapporto tra edifici e verde il Municipio aveva già avanzato alcune osservazioni nel 2024, chiedendo di aumentare le superfici in piena terra e, soprattutto, di rendere maggiormente attivi i piani terra dei nuovi palazzi. Indicazioni che, a quanto emerso durante la commissione, non sono state recepite dal costruttore.

Un grande blocco verso l’asilo

Guardando i rendering, uno degli aspetti che probabilmente farà maggiormente discutere è però la conformazione del nuovo complesso. I quattro edifici, pur alternando altezze di 10 e 12 piani, risultano infatti molto ravvicinati e finiscono visivamente per comporre un’unica lunga cortina edilizia.

Una scelta che ha già suscitato qualche perplessità soprattutto per la vicinanza con l’asilo di via Roberto Tremelloni, posto immediatamente a sud del nuovo intervento. Il timore espresso da alcuni è che un fronte edilizio alto fino a 42 metri possa determinare un’importante ombreggiatura degli spazi della scuola. Sarà interessante capire quanto questo aspetto sia stato valutato negli studi relativi al soleggiamento.

Nel frattempo, comunque, l’iter non è ancora concluso. Gli uffici tecnici del Comune hanno richiesto ulteriori integrazioni alla documentazione, in particolare per quanto riguarda i parcheggi interrati.

Per questo motivo il Municipio 2 non procederà ancora con il parere definitivo: la delibera verrà rinviata a una successiva seduta del Consiglio di Municipio, in attesa della documentazione mancante.

Il primo tassello della nuova edificazione di Parco Adriano dovrà quindi attendere ancora un po’, ma il progetto consente già di comprendere quale potrebbe essere l’aspetto futuro di questa porzione del quartiere: nuovi edifici residenziali lungo i margini e un grande spazio verde pubblico al centro, in continuità con il Giardino Franca Rame.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Municipio 2
  • Quartiere Adriano, Parco Adriano, Crescenzago, Sesto San Giovanni, Cascina Cattabriga, Cascina San Carlo, Via Lussu, via Ugo la Malfa, via Nenni, via Trasimeno, Via Gassman, Via Antonio de Curtis, Via Marcello Mastroianni, Via Ugo Tognazzi, Paolo Caputo
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

8 commenti su “Milano | Crescenzago – Parco Adriano: prende forma il nuovo comparto residenziale tra De Curtis e Tognazzi”

  1. Poteva essere un bellissimo quartiere all’inglese. Ora è un cimitero, loculi. Non si capisce se è il comune o sono i nostri architetti incompetenti

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    • Chiamiamo allora i competenti architetti inglesi delle casette a schiera che secondo lei possono decidere tutto loro : piani regolatori, volumetrie, numero di piani, numero di appartamenti e via così.

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  2. ma poi non si capisce 100 appartamenti e 72 posti auto. Ma avete capito che chi prende casa li se non lavora in centro a milano userà sempre l’auto per fare tutto. Se uno deve andare a lavorare che minchia ne so segrate da li ci andrà in macchina ecc. quindi almeno un posto auto per ogni appartamento quando vengono costruiti nuovi cazzarola, poi vi lamentate che la gente posteggia sui marciapiedi, verrà fuori con a cascina merlata con macchine posteggiate ovunque. Ogni nuovo quartiere deve avere mezzi pubblici e tanti posteggi per i residenti e per i fruitori non residenti altrimenti poi le auto verranno posteggiate a caso nelle vie limitrofe. Se in un giorno nei 100 appartamenti arrivano il postino, due imprese di ristrutturazioni un elettricista il custode e chi più ne ha più ne metta non verranno in quella zona a piedi ma in auto quindi dove la metteranno? questo è il motivo per il quale a milano trovate auto da tutte le parti perchè in centro su 10 palazzine 1 ha il box le altre no e quindi si mette l’auto in strada, poi ci sono i ricchi che si possono permettere il box e gli sfigati che devono andare tutti i giorni a lavorare fuori città che non si possono permettere un box che sotto casa non la possono più posteggiare e non possono andare al lavoro con i mezzi, come diavolo fanno? se non lavori a milano non puoi usare i mezzi per andare al lavoro ma qualcuno riesce a capirlo?

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  3. Edifici veramente brutti, un unico blocco di cemento che ricorda gli edifici sovietici e che lascerá parte della via de Curtis al buio, insieme all’asilo. Chi ha ideato e chi ha approvato questo scempio, si dovrebbe vergognare.

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