Milano | Case Rotte – Le gallerie di Milano: la Galleria San Fedele

La Galleria San Fedele risale al 1957 e attraversa gli stabili contrassegnati dai numeri 3 e 5 della via Hoepli unendo la medesima a via Agnello. Ha una piantina a “L” ed è, in realtà, formata da due tronconi uniti tra loro, poiché gli stabili non sono del medesimo architetto. Il numero 5 è stato progettato da Figini e Pollini su commissione della Società Editrice Finanziaria di Ulrico Hoepli. La galleria non è prettamente commerciale, visto che al suo interno si trova solo un bar, qualche vetrina e altri ingressi secondari agli stabili, oltre che all’ingresso dell’Auditorium e del Centro Culturale San Fedele. Un unico lucernario illumina l’angolo della “L”, mentre, vista la scarsa lunghezza dei bracci, l’illuminazione è garantita da faresti rivisitati qualche anno fa. All’interno, il passaggio ospita le vetrine della libreria Hoepli, la più grande della città, estesa su cinque piani, compreso l’ingresso agli uffici della casa editrice. Come dicevamo, la galleria ha un tracciato a forma di “L”, largo circa tre metri e mezzo, per una lunghezza complessiva di settanta metri. In corrispondenza del punto di unione dei due edifici, la pavimentazione ha un cambiamento repentino. Entrando da viaHoepli la galleria ha un pavimento alla veneziana, mentre la parte verso via Agnello ha un magnifico mosaico pavimentale segnato dall’inconfondibile stile di Francesco Somaini, come nella Galleria Strasburgo.

Nel novembre del 2016 una persona subito identificata, durante la notte diede fuoco ad un bancomat, causando un grave incendio che devastò parte dello sportello del Credito Valtellinese di via Agnello. Da allora sono in corso, come si vede da una foto, i lavori di ripristino dello spazio commerciale.

Per il resto, la galleria, rimane un passaggio pedonale utilizzato da poche persone.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

1 commento su “Milano | Case Rotte – Le gallerie di Milano: la Galleria San Fedele”

Lascia un commento