Milano Porta Garibaldi.
Dicembre 2025. Aggiornamento dal cantiere per la riqualificazione di piazza Sigmund Freud, lo spazio urbano antistante la stazione di Milano Porta Garibaldi, una delle piazze più brutte della città da sempre, anche perché era un semplice parcheggio.
Si tratta di un intervento di Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del polo infrastrutture del Gruppo FS Italiane), in collaborazione con FS Sistemi Urbani (società capofila del Polo Urbano del Gruppo FS Italiane) e il Comune di Milano, formalizzato attraverso un apposito accordo. Il progetto, infatti, si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione urbana della città di Milano.
Il cui progetto già previsto dall’Amministrazione nel 2017, è stato implementato e migliorato (per fortuna) nel luglio 2020, al fine di armonizzarlo con la qualità progettuale degli ambienti circostanti come Piazza Gae Aulenti.
Nei giorni scorsi sono state piantumate le alberature e iniziano ad essere pavimentati i percorsi pedonali.




















- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Porta Garibaldi, Isola, Porta Nuova, Piazza Gate Aulenti, BAM, Biblioteca degli Alberi, Piazza Freud, Viale Sturzo, Scalinata
Quella zona è diventata anche una delle più pericolose della città.
La città la vivi o ti fermi ai social?
Questo muove trend che si ha paura della propria ombra sta spaccando.
Limitate i social e fatevi un giro nel mondo reale che vivrete meglio.
Ma la galleria sotto Gae Aulenti la vogliamo mettere a posto? Una cloaca distopica da non crederci…
è privata, si scriva alla proprietà
Siamo sicuri? È una strada pubblica inaugurata dalla Moratti in pompa magna.
Bello sarebbe tifare tutti nella stessa direzione. Leggo piagnistei. Svegliatevi, fatevi un passaporto e date un’occhiata. Posto che parliate una lingua oltre il Vostro dialietto.
Il mito reale, non falso-mito, di Milano città europea, efficientissima e produttiva è nato grazie a una popolazione che parlava in dialetto milanese; attualmente a Milano non lo parla più nessuno, vedasi i risultati.
Aggiungo che davvero non si capisce l ‘inutile asprezza di certi commenti verso i lettori che, semplicemente, criticano certe situazioni attuale della città.
Non è un’ impresa facile integrare una stazione progettata oltre 60 anni orsono nel contesto urbano odierno. Spazi insufficienti mal si coniugano con un passaggio quotidiano ormai di decine di migliaia di persone. Qualunque progetto presenta dei rischi, ma fare è meglio di distruggere e di criticare senza proporre alternative.
vero, ma la soluzione poteva essere un recladding dell’edificio ferroviario tramite la creazione di questa piazza a quota sopraelevata rispetto al piano stradale di viale sturzo, che tra l’altro avrebbe generato nuove volumetrie coperte per ampliamento dei servizi già esistenti dal lato opposto (sharing, parking, delivery, ecc..)