"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Garibaldi – Ecco come sarà la nuova piazza Freud

Un’area pedonale e vivibile in continuità con Piazza Gae Aulenti, uno spazio verde in connessione con la Biblioteca degli Alberi, un’ordinata e sicura porta d’accesso alla Stazione Garibaldi, snodo nevralgico del traffico ferroviario in città.

È la rivoluzione prevista per Piazza Freud, il cui progetto di riqualificazione già previsto dall’Amministrazione nel 2017, è stato implementato e migliorato (per fortuna) al fine di armonizzarlo con la qualità progettuale degli ambienti circostanti.

Il Comune nei mesi scorsi ha lavorato al ridisegno della piazza con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), responsabile dell’intervento e titolare del diritto di utilizzazione della Stazione Garibaldi e con FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane), proprietaria della piazza. La nuova configurazione prevede la creazione di un piccolo “parco urbano” al centro della piazza in luogo di un parcheggio poco utilizzato, con la realizzazione di aiuole alberate, l’ampliamento del marciapiede di fronte alla stazione, nuovi percorsi ciclopedonali in calcestruzzo impermeabile, specchi d’acqua e la sistemazione a verde della lieve scarpata che recupera il dislivello fra viale Sturzo e la piazza stessa.

“Il volto di piazza Freud, porta d’accesso a una delle principali stazioni ferroviaria della città, cambierà radicalmente – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran -. Insieme a RFI abbiamo voluto rendere il progetto più ambizioso, coerente con gli indirizzi del Piano di Governo del Territorio che prevedono la rigenerazione dello spazio pubblico, l’incremento del verde e la valorizzazione degli hub di mobilità”.

“La sistemazione di piazza Freud – aggiunge l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – è un ulteriore tassello della riqualificazione di quest’ampia area della città compresa tra Garibaldi, Porta Nuova e Isola, dove il ripensamento degli spazi per favorire la mobilità sostenibile ha avuto e continuerà ad avere un ruolo fondamentale”. 

A nord della piazza, in prossimità dell’ingresso alla stazione, rimarrà un’area di “Kiss and Ride” per le persone e di carico/scarico merci, oltre a postazioni dedicate al car sharing, ai motocicli, alle auto elettriche e al bike sharing e alle biciclette. Gli stalli dei taxi si troveranno sia sul lato sinistro della corsia di ingresso, sia sul lato opposto. La piazza potrebbe inoltre ospitare spazi destinati ad attività commerciali con un mix di funzioni e servizi al cittadino, in modo da essere non solo un punto di passaggio ma anche un luogo piacevole e sicuro dove trascorrere il tempo libero.

Il costo stimato, a carico di RFI, è di circa 2 milioni di euro e dopo la firma della convenzione si prevede di avviare i lavori nel primo semestre del 2021 per la durata di circa sei mesi.

Qualche anno fa anche noi avevamo fatto una proposta di possibile risistemazione dell’area, col mantenimento del parcheggio, però sistemato sotto una copertura erbosa. Qui il nostro vecchio articolo




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


28 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Ecco come sarà la nuova piazza Freud

  1. Anonimo

    Sembra che abbiano ascoltato i commenti “poco gentili” che avevamo rivolto al piano del 2017.
    Adesso speriamo solo di non dover aspettare il 2024 per vedere il tutto messo in pratica…. 🙂

    1. Anonimo

      La tettoia fa il paio col muro di porta genova e ce la teniamo.
      (che poi sarebbe anche bella una volta valorizzata e senza le pubblicità)

  2. Lorenzo Lamas

    Dai che per il 2085 è possibile!
    Se a questo aggiungiamo il trillione di arbusti che verranno inoculati al parco metropolitano delle Groane Pariggi ce la fumiamo!
    Ale’ Ale’ ohoh Milano Ale’.
    Ohoh.

      1. Anonimo

        3 anni solo per rimettere a progetto un progetto venuto male….lo facessimo noi sul lavoro saremmo disoccupati dopo un paio di settimane….

      2. Lorenzo Lamas

        Semplicemente annoiato da
        1. Proclami e poi tempi biblici.
        2. Esecuzioni mediocri.
        3. Forestazioni di foreste e marciapiedi che restano coperti di macchine e moto senza verde.
        Se lei è soddisfatto bene per lei.

          1. Lorenzo Lamas

            Ma lo sa che lei è molto acuto? Il grosso cane nero che ogni notte mi parla dal cortile ordinandomi di iniziare la mia raccolta di schiavi me lo dice sempre. Ho provato a dirgli che solo un subnormale direbbe questo a un disagiato ma inizia subito ad abbaiare buttandola in caciara e finisce lì. E la notte successiva riprende.

        1. L.

          Ma poi basterebbe informarsi per capire quali sono i tempi di realizzazione. Oltre che a scrivere come un animale non sa leggere?

          1. Lorenzo Lamas

            Lei scrive e legge bene perché probabilmente i suoi genitori amandola molto le hanno dato la possibilità di frequentare le scuole online più prestigiose.
            Ma scusi, se lei ha potuto conseguire i più alti titoli di studi all’Università Telematica Internazionale Uninettuno mentre io sono solo un povero lavoratore della terra agricola che colpa ne ho? Peraltro un animale che scrive è comunque notevole.

          1. Anonimo

            Ma quali tempi dobbiamo guardare?
            Quelli dell’annuncio trionfale del 2017 o quelli dell’annuncio super trionfale del 2020?

            Qui il tempo passa e a guardar rendering dopo un po’ ci si stufa

        2. Luca

          Lamas .. mi fai morire dal ridere . A certuni non piace leggere le sfumature goliardiche . Devi essere serio . Scrivere in modo accettato da tutti . Non puoi essere sopra le righe .. ormai è vietato .

          1. Lorenzo Lamas

            Dedico allora a L. questa poesia
            “Se ni’ mondo esistesse un po’ di bene
            e ognun si honsiderasse suo fratello
            ci sarebbe meno pensieri e meno pene
            e il mondo ne sarebbe assai più bello”

    1. Giuseppe Vasta

      Meglio tardi che mai.
      Meglio bruttino che niente.
      Meglio un annuncio che il silenzio.
      Diciamo che ci dobbiamo accontentare…

  3. Anonimo

    Se mettono veramente gli alberi in quel punto dove passano due linee di metro e la ferrovia sotterranea, il Comune non ha più scuse e deve mettere almeno qualche qualche alberello in Via Carducci e Piazza Cadorna.

  4. CM

    No, secondo me si poteva fare di più.
    Soprattutto dal punto di vista altimetrico: anziché “scendere” banalmente da via sturzo verso la quota della stazione, sarebbe stato interessante anche creare una “risalita” (ad es con terrazze a gradoni) verso un livello sopraelevato della piazza, magari da connettere lungo il fianco della stazione con il cavalcavia bussa.
    Nei nuovi volumi generati, spazi per servizi ai viaggiatori (ad es. parking per sharing bike, car, ecc) e ovviamente nuovi ingressi della stazione, che avrebbe potuto ricevere un’aggiornamento esterno più in linea con il nuovo contesto di porta nuova.

  5. Biscotto

    Molto attraente
    Se la trasformazione da rospo attuale a principe progettato si materializzerà come indicato più o meno un anno da adesso, ci sarà da applaudire comune e ferrovie.

    Altrimenti sarà legittimo esprimere rimostranze

  6. CM

    No, secondo me si è persa un’occasione per allineare la piazza e soprattutto l’esterno della stazione al contesto di porta nuova.

    1. Giuseppe Vasta

      Meglio tardi che mai.
      Meglio bruttino che niente.
      Meglio un annuncio che il silenzio.
      Diciamo che ci dobbiamo accontentare…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.