Milano, Castello.
Gennaio 2026. Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, iniziano a prendere forma in città i primi cantieri e le installazioni “di contorno” legate all’evento. Tra questi, spicca quello allestito in via Luca Beltrami, l’asse pedonale che collega Largo Cairoli a piazza Castello, dove è in corso il montaggio del padiglione di Alibaba (esattamente dove durante l’Expo 2015 vennero montati i due padiglioni a piramide).
Il colosso cinese dell’e-commerce è il primo partner cinese nella storia delle Olimpiadi ad aver siglato un accordo Top di lungo periodo con il CIO (Comitato Olimpico Internazionale), valido dal 2017 al 2028. In occasione dei Giochi invernali, Alibaba si prepara ad aprire nel cuore di Milano un ampio spazio fisico temporaneo, strategicamente posizionato proprio di fronte a uno dei negozi ufficiali di Milano Cortina 2026.
Il padiglione, progettato dallo studio dell’architetto Shuo Sun, rappresenta non solo un intervento architettonico di forte impatto urbano, ma anche un simbolo della crescente interconnessione tra sport, innovazione e grandi brand globali.
Del resto, i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si confermano una vetrina internazionale di primo piano, capace di attrarre e valorizzare non solo eccellenze nazionali, ma soprattutto alcuni tra i più importanti marchi internazionali, che vedono nell’evento un’occasione unica di visibilità e dialogo con il pubblico globale.













- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Duepiedisbagliati,
- Milano Cortina 2026, Olimpiadi, Castello, Via Beltrami, Largo Cairoli, Olympic Games, Alibaba,
Quella piazza l’avevano finita di sistemare pochi anni fa, dopo anni dalla fine di EXPO 2015.
Come se non bastasse p.zza Duomo…e quanti anni sono rimasti i catafalchi montati per l’Expo? Succederà la stessa cosa!
Dopo porta romana si odono lo sbattere delle palandrane dello stormo di milagna di urbanfile che si tuffano sulla nuova preda di piazza castello…
Che immagini bucoliche
Milano è diventata la baraccopoli perenne dei global, l’ unica città dove il centro storico è perennemente cantierizzato senza poi dare nulla di migliore e di concreto ai cittadini.
Durante ogni “grande evento” il comune non perde l’ occasione per occludere, tappare, bloccare, incasinare il centro, in modo che neanche quel poco, di bello, che è rimasto in questa città possa mostrarsi ai visitatori di tutto il mondo. Considerato che a lei piace molto il termine milagna, aggiusti il tiro e dica pure solo “magna” perchè questi baracconi servono solo a far “mangiare” qualcuno.
Quindi vediamo di capire bene… l’ente pubblico piazza un tendone da festa dell’Unità in piazza Duomo, mentre il padiglione strutturato al Castello lo fa un’azienda privata cinese?
Annamo bbène…