Milano, Centro Storico.
Maggio 2026. Nuovo aggiornamento fotografico dai cantieri partiti lo scorso 9 marzo per il nuovo armamento tranviario in via Torino e via Cesare Correnti, riportando il centro città in una situazione di forte “pressione urbanistica”. Una fase che si era temporaneamente interrotta dopo il periodo natalizio, quando – dopo mesi di lavori – erano stati riconsegnati piazza Cordusio e un tratto di via Orefici.
Sono in molti a lamentare i disagi, ma d’altra parte Milano possiede una rete tranviaria storica che necessita di manutenzione. E così, nostro malgrado, ci ritroviamo ancora una volta coinvolti nel consueto “delirio” dei cantieri cittadini.
VIA OREFICI
Anzitutto cominciamo con il cantiere per il completamento di via Orefici, interrotto come dicevamo lo scorso dicembre per consegnare il centro ai cittadini e non durante le settimane olimpiche.
Il tratto che va da via Cesare Cantù sino a via Torino è ora interessato all’intervento di completamento.












VIA TORINO
In accordo con la Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, i masselli saranno ricollocati in via Torino solo nell’area compresa tra piazza Duomo e il Civico Tempio di San Sebastiano, anche nel tratto che fronteggia la chiesa di San Giorgio a Palazzo e in largo Carrobbio, per il resto il pavé sarà sostituito dall’asfalto rossiccio.











VIA CESARE CORRENTI
Avviati anche in via Cesare Correnti gli interventi.

















- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Le foto d’epoca sono immagini diffuse in rete e pertanto non di nostro possesso. Non si conosce autore e proprietario, a meno che non sia riportato sulla foto con watermark, che in quel caso noi segnaliamo.
- Centro Storico, Cordusio, Via Orefici, Via Dante, Arredo Urbano, Area Pedonale, Riqualificazione, ATM, Tram, Metropolitana, Via Torino, via Cesare Correnti, Binari, Riqualificazione
Ma tutti questi massello dove verranno utilizzati ? Per esempio hanno depavimentato via palestro e dove sono andati a finire ???
Passo tutte le mattine, al momento nei tratti apparentemente finiti c’è l’asfalto nero…. Magari è provvisorio…. Anche qualora fosse “rossiccio” aver sostituito i masselli con l’asfalto è uno scempio che grida vendetta.
Finalmente!!! Via tutto il pavé da Milano!
Via Gianni da Milano! Speriamolo!!!
Nell’ Italia centro meridionale (con l’ eccezione di Roma che in tutto il centro storico la strade sono lastricate con i cosiddetti sanpietrini) tutte le città grandi o piccole e spesso anche piccoli borghi sono pavimentate con masselli di pietra, ovviamente di diversa natura a seconda delle zone. Milano che in epoche più povere aveva coperto le sue strade con l’acciottolato lombardo “la famosa “rizzata” , aumentando di importanza e dimensioni e quindi di capacità economiche, a partire dalla fine della prima guerra mondiale si era data finalmente una copertura delle strade con grossi masselli di un piacevole color rosato. Poichè tuttavia la rete tranviaria milanese è assai fitta, la trama dei binari in tante strade del centro (anche quelli rimasti di linee non più esistenti) mal si conciia con una tenuta omogenea con il tessuto dei masselli di pietra in cui sono inseriti. Ciò detto, l’eliminazione progressiva del lastricato in pietra in varie strade del centro è un grave impoverimento del contesto storico della città che in tal modo viene degradata a un livello di immagine non più degna di quella importanza comparativa con altre grandi città in Europa di cui usa normalmente vantarsi.
Che tristezza. Il pavé ha caratterizzato Milano per centinaia di anni, ora comandano i nuovi padroni, ciclisti e automobilisti, e la città subisce, diventando irriconoscibile. Me la vedo Praga, con i vicoli del centro asfaltati, ah, no, lì sono seri, non buffoni come noi…