Milano | Lorenteggio + Ronchetto – Cantiere nuovo ponte ciclopedonale Naviglio-Tirana: gennaio 2026

Milano, Lorenteggio + Ronchetto

Gennaio 2026. Nuovo aggiornamento fotografico dal cantiere per la costruzione del ponte/passerella ciclopedonale che collega piazza Tirana e il Lorenteggio all’area di Ronchetto sul Naviglio e via Lodovico il Moro, attraversando sia la ferrovia, sia il Naviglio Grande così come la via Lodovico il Moro, unendo i due territori separati da secoli.

A dicembre finalmente la passerella ciclo-pedonale da piazza Tirana a via Lodovico il Moro (via Martinelli per l’esattezza) è stata aperta in tutto il suo percorso, anche sul lato di piazza Tirana.

Questa volta il percorso è dal Lorenteggio al Ronchetto.

Area PIAZZA TIRANA

Il cantiere per il ripristino del giardinetto di piazza Tirana prosegue, apparentemente pare sia stato completato. Probabilmente aspetteranno l’ok definitivo da parte di vigili.

Area stazione

La parte della stazione è ancora un cantiere in cantiere, sopratutto nell’area del futuro giardino lato Naviglio Grande (il naviglio è nel periodo di secca).

Area RONCHETTO

Anche quest’area, quella della nuova piazza ancora senza nome, il cantiere pare essere stato completato. Le novità perciò dall’ultimo aggiornamento sono poche. Non diremo nulla sulle scritte vandaliche, a voi i commenti.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi;
  • M4, Ronchetto sul Naviglio, San Cristoforo, Lorenteggio, Naviglio Grande, Via Lodovico il Moro, Via Martinelli, Passerella Ciclopedonale
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

10 commenti su “Milano | Lorenteggio + Ronchetto – Cantiere nuovo ponte ciclopedonale Naviglio-Tirana: gennaio 2026”

  1. Non è comprensibile come i grandi progetti prevedano tutte queste superfici pavimentate invece di lasciare spazio al verde ed all’erba. Non è comprensibile perché contemporaneamente l’amministrazione vara progetti per depavimentare (piazze, strade esistenti) ed una zona realizzata ex novo viene lastricata su vastissime superfici. Che senso hanno gli alberelli relegati in quei fori nel cemento vicino ai tavoli da ping pong? Perchè vengono realizzate opere civili ridondanti che potrebbero essere evitate lasciando a verde e dunque permeabile molte più metri quadrati?

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  2. Con la nascita del progetto ero particolarmente positivo perché apprezzavo l’idea di un collegamento rapido …. la realizzazione è veramente aberrante molto poco pratica, un progetto per glorificare il proprio segno sul territorio.

    Mi spiace ma ritengo sia uno scempio ambientale uno sfregio sul territorio che nel breve volgere di pochi anni diventerà un relitto e farà ulteriormente degradare queste zone

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  3. Non mi dilungo sull’opera, è già stato detto tutto: sovradimensionata, mastodontica, impossibile da mantenere decorosa, piena di anfratti e passaggi nascosti.

    Segnalo l’assurdo posizionamento della ciclostazione. È in mezzo al nulla, a chi può servire? Io da ciclista non parcheggerei mai la mia bici lì, per poi fare tutto il serpentone a piedi per prendere treno o metro.

    Le ciclostazioni vanno fatte come le fanno in Olanda: integrate nelle stazioni ferroviarie/metropolitane.

    Le passerelle ciclabili si fanno leggere e studiate al massimo per non far fare decine di metri inutili, saliscendi, scale, scalette…

    Qua i progettisti hanno compiuto una serie di errori marchiani che non si riescono a spiegare.

    E fa male perché la ciclabilità sarebbe una delle cose più importanti da promuovere in città, ci farebbe benissimo aumentare il numero di persone che si spostano in bici ma non lo si fa così.

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  4. Ed un velo pietoso sulla funzionalità degli ascensori di via Ludovico il moro, che sono continuamente guasti, l’intera zona non è pulita da settimane, lavori lato est fermi da prima di Natale. Uno schifo completo.
    Ma ci sono i tavoli da ping pong, bella inutilità.

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