Milano | Cultura – Una mostra sui fratelli Latis

Mostra gratuita aperta al pubblico – dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 19 (sabato chiusa)

Apertura dal 21 gennaio 2026 al 20 marzo 2026 dalle 10 alle 19 (sabato e domenica chiuso) – Politecnico di Milano, Spazio Mostre Guido Nardi di Via Ampère, 2 – Milano

I fratelli Latis – Vito (Firenze 1912-Albavilla 1996) e Gustavo (Milano 1920-Albavilla 2016) – 
sono stati due dei protagonisti di quel vero e proprio “miracolo” che ha avuto luogo negli anni 
del secondo dopoguerra a Milano; opera colossale e tuttavia misurata, di enorme impatto materiale 
e sociale e tuttavia sobria, individuale e collettiva, alla cui realizzazione essi – tanto silenziosi 
per attitudine personale quanto incisivi da un punto di vista architettonico – hanno dato vita in fertile dibattito con molti altri grandi professionisti milanesi.

Laureatisi entrambi al Politecnico di Milano (il primo nel 1935, li secondo nel 1948), Vito 
e Gustavo, dopo aver subito le conseguenze delle leggi razziali fasciste che il hanno costretti 
a rifugiarsi in Svizzera, hanno iniziato individualmente la propria attività per associarsi poi a metà 
degli anni Cinquanta dando vita, a partire dal 1955, a uno studio associato che, lavorando 
prevalentemente in ambito lombardo ma non solo, produrrà – per oltre quarant’anni – alcuni degli 
edifici residenziali più significativi della città: dal condominio in via Lanzone (1949-53) impreziosito 
dalle decorazioni dei balconi realizzate da Lucio Fontana, all’edificio per abitazioni, uffici 
e commercio in via Turati (1953-55), perfetto esemplare di “urbanità”; o ancora, l’edificio per uffici 
e abitazioni in via Monte Santo (1954-55), prova di maturità nella convivenza, in un medesimo corpo, 
di diverse funzioni.

I Latis hanno saputo declinare il progetto alla scala urbana, architettonica e di interni, per spingersi fino al progetto di arredo e design, in un continuum creativo continuamente alimentato dalle diverse competenze dei componenti dello studio. Una realtà unica ma al tempo stesso tipica di quel modo di fare della “scuola milanese” che ha caratterizzato la creatività del dopoguerra.

Avvalendosi degli archivi privati della famiglia Latis, la mostra propone una selezione delle opere, soprattutto ma non soltanto residenziali, realizzate dallo Studio Latis Architetti negli anni della ricostruzione fino alla metà degli anni Ottanta, affiancando alle forti personalità dei progetti li tema del dibattito urbano e sociale di quegli anni, e al visione inedita e contemporanea degli scatti realizzati dal fotografo Sosthen Hennekam.

Curatori
Marco Biraghi, Giovanna Latis, Tommaso Mazzega, Francesco Patetta 
Con un contributo fotografico di Sosthen Hennekam 

Coordinamento tecnico e organizzativo
Scuola AUIC – Efisia Cipolloni 

Patrocini 
ADI, Comune di Milano, Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano

  • Referenze immagini: Sosthen Hennekam; Pure Milano Photo
  • Mostre, Fratelli Latis, Vito Latis, Gustavo Latis, Architettura, Fotografia,

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

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