Torino | Urbanistica – approvato il nuovo Piano Regolatore Generale

Paolo Mazzoleni, Assessore all’Urbanistica di Torino, lo aveva promesso ed è stato fatto: lo scorso dicembre, la Giunta Comunale ha ufficialmente approvato il Progetto Preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC) di Torino, a distanza di 30 anni dall’ultimo PRGC approvato – tutt’ora in vigore.

Quest’ultimo atto, avvenuto nel Palazzo di Città lo scorso 17 dicembre, è il coronamento di un lavoro iniziato diversi anni fa – con attività operative in atto dal 2023 – di un team di 70 persone con un’età media di 37 anni. Adesso bisognerà aspettare l’iter burocratico della Legge Urbanistica Regionale, in seguito al quale dovrà tornare in sede di Giunta Comunale per il voto ufficiale nell’aula, che dovrebbe avvenire questo mese, Febbraio 2026.

Soddisfatti gli addetti ai lavori, in particolare l’Assessore e il Sindaco Stefano Lo Russo, che sottolinea come un PRGC aggiornato sia lo strumento principale per governare il territorio comunale, quindi estremamente importante per Torino. Una città che, adesso, guarda al futuro, con l’obiettivo di valorizzare gli spazi già costruiti progettandone di nuovi, che siano collegati ed inclusi nel tessuto urbano cittadino esistente.

Infatti, diverse sono le Figure di Ricomposizione Urbana al centro del PRGC, che verranno rafforzate (urbanisticamente) così da risultare aree di connessione di tutto il tessuto urbano. Ne sono state individuate 8:

  1. Porta Nord – stazione Rebaudengo della Linea Metropolitana 2, stazione autobus Via Fossata, Parco Sempione e Nuova Manifattura Tabacchi;
  2. Dora Verde, lungo il fiume Dora, con il nuovo Ospedale Torino Nord;
  3. Arena Ruffini, la zona intorno al Parco;
  4. Centro Innovazione – Porta Susa, il Politecnico, il Tribunale, le OGR e il futuro Innovation Mile;
  5. Forum Civico – Lingotto, Fiere, il futuro Parco della Salute, il Palazzo del Lavoro, l’area Ex-MOI;
  6. Nuove Economie – zona Mirafiori, con gli interventi legati alla Linea 2 Metropolitana;
  7. Spazio Futuro – l’area intorno C.so Marche, con l’intervento della Città dell’Aerospazio;
  8. Settimo Asse – da C.so Romania verso Settimo Torinese, nelle zone più industriali e commerciali.

L’idea generale del nuovo PRGC, voluta dall’Assessore Mazzoleni, è stata di passare da una politica di espansione urbana (vecchio-stile) a quella di rigenerazione, trasformazione e riutilizzo del territorio, così da intervenire ed urbanizzare l’esistente e limitare il consumo di suolo. Questo si concretizzerà con la selezione di alcune aree specifiche che verranno rimodulate con appositi piani attuativi – non classici, ma innovativi – che definiscono principi morfologici e ambientali e requisiti di qualità urbana.

Un altro punto centrale del PRGC sarà un nuovo azzonamento, che ha l’obiettivo di riportare il quartiere al centro della vita di città. Vi sarà il riconoscimento dei 34 quartieri, omogenei dal punto di vista urbano, che saranno considerati, insieme alle circoscrizioni esistenti, la vera scala di prossimità su cui migliorare la qualità della vita, quindi servizi, spazi pubblici, accessibilità, verde, micro‐rigenerazioni.

La tavola (tecnica) di azzonamento del Centro

Nonostante il grande lavoro progettuale che c’è dietro ad un nuovo Piano, l’obiettivo di quello in corso è di attuare una semplificazione generale: si vuole abbandonare la rigidità della zonizzazione del PRGC del 1995, sovvertendo la pratica di assegnazione di funzioni specifiche ai vari comparti urbani, per passare ad una visione più adattiva al contesto socio-economico.

Rimane fortemente centrale, nel nuovo PRGC, anche il tema ambientale ed eco-sostenibile. Infatti particolare sarà l’attenzione da porre alle aree urbane naturali, come i parchi fluviali, le aree collinari, i corridoi ecologici, gli spazi eco-sistemici in generale, la permeabilità del suolo e la resilienza urbana. A questo proposito, infatti, l’obiettivo dell’Assessore Mazzoleni è di operare ad una scala ultra-comunale, coinvolgendo anche i comuni limitrofi in una sorta di “Torino metropolitana”.

Un Piano, dunque, che non si preoccupa della sola scala urbanistica della Città, ma dialoga con i comuni limitrofi e si occupa anche di integrare parchi fluviali, le reti ferroviarie e stradali e perfino il patrimonio storico, museale, architettonico e paesaggistico, elevando lo strumento del PRGC anche su scala sociale.

I prossimi step, per l’attuazione reale del piano, vedono l’approvazione in sede di Giunta Comunale – febbraio 2026 – e poi la pubblicazione per la raccolta delle osservazioni dei cittadini e degli stakeholder coinvolti, per poi avviare una conferenza di co-pianificazione, alla quale seguirà l’approvazione finale del progetto definitivo e la sua attuazione.

Torino Cambia, e lo sta facendo anche molto bene.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

1 commento su “Torino | Urbanistica – approvato il nuovo Piano Regolatore Generale”

  1. Il titolo mi sembra del tutto fuorviante: quello che è stato approvato dalla giunta è solo la proposta iniziale. La procedura di approvazione definitiva in Piemonte è molto complessa, di solito ci vuole qualche anno. Vedremo. Comunque anche le idee non mi sembrano granché innovative, di fine dell’ espansione si parla da decenni. E anche quella dei quartieri sembra scopiazzata da Milano, dove peraltro non mi sembra che funzionino granché, è solo una trovata, una boutade che piace a chi sa poco di come funzioni veramente una città. Comunque, quello che davvero non va è il titolo. Sarebbe stato meglio: iniziato il percorso che porterà al nuovo PRG. Più onesto, soprattutto. Senza creare false aspettative

    Rispondi

Lascia un commento