Milano, Porta Romana.
Febbraio 2026. Nel parterre centrale di via Crema, tra via Piacenza e via Trebbia, si trovava in stato di abbandono l’ex centrale di pompaggio “Crema”. Un grazioso manufatto in cemento e muratura che, come altri presenti in città, pur essendo una struttura di servizio, era stato realizzato con cura e in stile eclettico. Nonostante la scomparsa della storica recinzione in ferro, il manufatto conserva tuttavia un potenziale valore estetico che potrà essere restituito attraverso un adeguato intervento di pulizia e recupero.



Costruita dall’Impresa Fratelli Battaini e attivata nel 1926, la centrale era un impianto sotterraneo di modeste dimensioni, parzialmente rinnovato nel 1968 e dismesso nel 2019. Faceva parte della rete di 36 centrali di pompaggio realizzate a Milano tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta, molte delle quali ancora esistenti e, in alcuni casi, riconvertite, come la Centrale Cenisio, oggi sede del Museo dell’Acqua.
Progettata anche per rifornire l’AEM di piazza Trento durante la stagione invernale, la centrale disponeva inizialmente di dodici pozzi che attingevano alla falda a circa 16 metri di profondità, con una portata complessiva di 480 litri al secondo, successivamente ridotta a 400 litri al secondo a seguito della dismissione di due pozzi contaminati. L’impianto veniva utilizzato soprattutto nei periodi di maggiore richiesta idrica della zona centro-sud della città.
Nel tratto finale di via Crema, verso piazza Trento, si trovavano le vasche di condensazione della centrale AEM: una è stata trasformata in area verde, un’altra riconvertita in deposito comunale e successivamente ridotta ad aiuola, mentre una terza, dopo diversi riusi, versa oggi in condizioni di forte degrado.



Da alcuni mesi sono in corso i lavori di recupero dei manufatti finalizzati alla ristrutturazione e alla rimessa in servizio della Centrale Acqua Potabile Crema del Sistema Idrico Integrato del Comune di Milano. Questa rappresenta la prima fase di un intervento più ampio che prevede la riqualificazione di una porzione di via Crema e delle strade limitrofe, comprendendo la pedonalizzazione del tratto sud, la realizzazione di una nuova piazza all’incrocio con via Salmini e via Verona, un nuovo sagrato per la chiesa di Sant’Andrea, l’ampliamento dei marciapiedi, l’incremento del verde e il potenziamento dei percorsi ciclabili. Il tutto sarà realizzato grazie agli oneri di urbanizzazione legati all’intervento per la Torre A2A in costruzione oltre piazza Trento.



















- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Fonte: PORTA ROMANA, che storia! | Quattro – QuattroMilano.it
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- Torre Faro, Piazza Trento, A2A, Scalo Romana, Via Crema, Antonio Citterio e Patricia Viel, ACPV Architects, Acquedotto, Vasche, Arredo Urbano, Chiesa Sant’Andrea, Via Piacenza, Via Trebbia
Per i residenti un vero delirio, sommati ai cantieri che circondano Via Crema. Pessima programmazione.
La torre A2A è orrenda. Consentita per lucrare oneri di urbanizzazione.