Milano | Piano Casa – Zama-Salomone e Porto di Mare: si cercano idee per due nuovi pezzi di città”

Milano, Taliedo e Nosedo.

Agosto 2026. Quante volte, negli ultimi anni, abbiamo riportato annunci e progetti del Comune di Milano per queste aree? Parecchie. Questa volta, però, speriamo davvero che sia quella buona.

Palazzo Marino prova infatti a rimettere in moto il futuro di Zama-Salomone, a Taliedo, e Porto di Mare, tra Corvetto e Nosedo, due grandi aree pubbliche destinate a diventare nuovi pezzi di città nell’ambito del Piano Straordinario Casa. Per farlo, il Comune ha lanciato due concorsi internazionali di progettazione finalizzati alla definizione dei rispettivi masterplan.

I due bandi, raccolti sotto il titolo “Milano per l’abitare accessibile”, sono stati pubblicati sulla piattaforma certificata .concorrimi, messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano. L’obiettivo è raccogliere proposte da progettisti italiani e internazionali capaci di immaginare nuovi modelli abitativi, sostenibili, accessibili e caratterizzati da una buona qualità architettonica e urbana.

Le aree interessate sono il vasto comparto Zama-Salomone, a Taliedo, e Porto di Mare, nel settore sud-est della città lungo via Fabio Massimo (Nosedo). Insieme rappresentano, per estensione, circa la metà delle aree pubbliche comprese nel Piano Straordinario Casa.

Al link la storia di Porto di Mare. Mentre a questo link la storia di Taliedo. (Gli edifici raffigurati non sono il progetto, ma solo una suggestione)

Il Piano, approvato nell’ottobre scorso, punta alla concessione delle aree comunali in diritto di superficie per la realizzazione di housing sociale e abitazioni in affitto a canoni accessibili, rivolte in particolare a quella fascia di popolazione che oggi fatica sempre più a sostenere i costi del mercato immobiliare milanese.

Per questi due grandi comparti il Comune ha scelto una strada differente rispetto alle consuete gare rivolte direttamente agli operatori immobiliari: prima di stabilire cosa e quanto costruire, si vuole definire un progetto urbano complessivo.

Come ha spiegato l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa Emmanuel Conte, l’intenzione è immaginare come si potrà vivere a Milano nel 2040, ragionando non soltanto sul numero degli alloggi, ma anche sulla qualità degli spazi pubblici, sulla mobilità, sulle aree destinate ai bambini, sul verde necessario per mitigare estati sempre più calde e sui nuovi sistemi di produzione e condivisione dell’energia. In sostanza, Zama-Salomone e Porto di Mare dovrebbero diventare due veri nuovi quartieri, e non semplicemente grandi insediamenti residenziali.

Un’impostazione sottolineata anche dalla presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, Francesca Scotti, che ha evidenziato il ritorno del Comune allo strumento del concorso di progettazione applicato al tema dell’abitare. I partecipanti saranno infatti chiamati non soltanto a tracciare un masterplan, ma a studiare il rapporto tra edifici, spazi privati e luoghi pubblici. L’auspicio dell’Ordine è naturalmente che le proposte premiate non rimangano sulla carta, ma possano trasformarsi nei progetti effettivamente realizzati, mantenendo il coinvolgimento dei loro autori.

I bandi guardano anche alle esperienze maturate in città europee come Vienna, Copenaghen e Amsterdam, cercando modelli abitativi più flessibili e capaci di integrare agli appartamenti spazi comuni, servizi e ambienti polifunzionali e collaborativi.

La procedura si svolgerà interamente attraverso .concorrimi, piattaforma pensata per garantire anonimato, trasparenza e sicurezza durante tutte le fasi del concorso e, al tempo stesso, semplificare gli adempimenti sia per i progettisti sia per l’amministrazione.

Il calendario è già definito. Fino al 7 settembre sarà possibile presentare richieste di chiarimento, con pubblicazione delle risposte prevista per il 21 settembre. Gli elaborati potranno essere consegnati dal 12 al 26 ottobre, mentre il 10 dicembre dovrebbe essere pubblicata la graduatoria provvisoria. La proclamazione dei vincitori è fissata per il 15 febbraio.

Le proposte selezionate potranno quindi diventare il punto di partenza per le successive fasi progettuali dei due quartieri.

Differente l’entità dei premi messi in palio: 51.436 euro per il concorso di Porto di Mare e 11.711 euro per quello di Zama-Salomone.

Ora non resta che attendere le proposte. E soprattutto sperare che, dopo tanti annunci e ipotesi susseguitisi negli anni per queste aree, questa volta dai masterplan si riesca finalmente a passare ai cantieri.

La zona di Taliedo è già interessata dal progetto per un nuovo quartiere residenziale tra via Bonfaldini e via Salomone, inoltre ci si aspetta anche un intervento per la rigenerazione dell’edificio di via Zama 23.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi,
  • Le mappe attuali contenute nell’articolo sono state realizzate col contributo di OpenStreetMap
  • Milano, edilizia, Progetto, riqualificazione, Taliedo, Via Bonfaldini, via Salomone, Via Zama, Taliedo, via San Dionigi, Nosedo, Corvetto, Via Fabio Massimo, Porto di Mare, Progetto
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