Roma | San Lorenzo – Piazza dei Cinquecento: gli Architetti disconoscono il progetto della riqualificazione

Spesso capita che la realizzazione di un’opera non rispecchi perfettamente quanto pensato in fase di concept o di progetto architettonico. I motivi possono essere vari: economici, di tempo, di fattibilità tecnica.

Molte volte, peró, ci si discosta “troppo” da quello che aveva immaginato il progettista. È il caso di Piazza dei Cinquecento a Roma, di fronte alla Stazione Termini, quartiere San Lorenzo.

Voluta dall’Architetto come una piazza “tutto-fare”: parcheggi per auto, spazi per mezzi pubblici – con diversi capolinea bus, tram e il passaggio delle 2 linee metropolitane – traffico e sbarchi per taxi da/per la stazione, zone pedonali e ciclabili e ingresso principale a Stazione Roma Termini. Il tutto contornato da verde pubblico e giardini. Tanto verde pubblico che, però, in fase realizzativa è stato “dimenticato”.

Infatti, dei giardini e delle alberature previsti in progetto, c’è molto poco. Al suo posto, tanto asfalto, cemento, pietra, che in questa estate rovente peggiorano solo la situazione e rende meno vivibile uno spazio pubblico poliedrico.

Il perchè del cambio progettuale? Sembrerebbe per i tempi ristretti (a causa del giubileo 2025) e per alcune cause tecniche, almeno, per quel che riguarda le vicinanze delle uscite della Metro: a causa delle strutture metropolitane al di sotto, non è stato possibile inserire alberi, spiega l’Amministrazione.

Alla luce di questo, gli architetti di IT’S Architettura srl, che si sono aggiudicati nel 2021 il Concorso di Progettazione per la riqualificazione della piazza (in ATP con altri professionisti) e che avevano immaginato quasi una “foresta urbana”, hanno disconosciuto il progetto.

“L’attenzione al livello di qualità, anche nelle materie di questo progetto, sta venendo meno. Noi non ci sentiamo di riconoscerlo più” – confermano i professionisti di IT’S srl. E come dargli torto? Oltre a molto meno verde di quanto previsto, non è stata presa in considerazione la proposta di gestione delle acque e non è ancora chiaro dove verranno installati i 300 posti per biciclette.

Un malcontento comprensibile, considerando anche che l’intervento su uno degli snodi cittadini piú strategici della Capitale è costato 21 milioni di euro pubblici per trasformare 45 mila metri quadri complessivi, con lavori iniziati nel 2023, 3 anni di cantiere per diversi lotti e inaugurazioni parziali: la prima nel 2024, poi 2025 pe presto anche quella finale.

Ci si augura, comunque, che il Comune faccia un passo indietro e preveda di stemperare la piazza grigia, con del verde pubblico che, si sa, fa sempre bene a tutti.

Committente: Città di Roma + Grandi Stazioni Rail + FS Sistemi Urbani

Progettazione: IT’s Architettura srl (Roma) + Artelia SpA (Roma) + NET Engineering SpA (Padova) + Latitude Platform (Belgio) + Urban Research & Design + Michela Rustici Archeologa (Roma)

Renders: IT’s Architettura srl (Roma)


Le mappe attuali contenute nell’articolo sono state realizzate col contributo di OpenStreetMap

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